Youkoso Italia e SecondoMe: il sodalizio!

Amici e nemici, affezionati e passanti,

E’ con grande piacere che vi annuncio il sodalizio tra SecondoMe e Youkoso Italia!

Youkoso Italia è il blog di Gianluca e Kanako, e rappresenta, come dice il titolo, un “ponte virtuale tra Giappone ed Italia”, punto di riferimento per chi per curiosità, per cultura o per sfizio vuole aprire i propri orizzonti al Giappone.
Io, totalmente a digiuno di cultura nipponica, li seguo oramai da tempo, e li trovo intelligenti, arguti e divertenti. E allora chi, meglio di loro, poteva guidarci alla scoperta della cucina giapponese nella capitale?

Ma bando alle ciance! Cosa fate ancora qui? Andatevi a leggere il post di oggi sui VERI ristoranti giapponesi a Roma.

E per il futuro: Estote parati! Perché Gianluca & Kanako pubblicheranno anche qui, su SecondoMe, le schede di tutti i ristoranti citati!

Ciao, Professore

Nella notte tra sabato e domenica è morto il prof. Giulio Guj.

E’ stato il mio professore di Fluidodinamica.

Poi è stato il mio primo datore di lavoro, mi offrì un contratto il giorno dopo la mia laurea.

Per quasi un anno ho lavorato spalla a spalla con lui, letteralmente, perché mi ero insediato nella sua stanza.

Di lui mi resteranno indelebili le sue risate quando, per una prova in galleria del vento, avevo progettato e fatto costruire una lastra di alluminio totalmente ingestibile, alta due metri e mezzo e pesante più di sessanta chili. Solo per poi raccontarmi di quando, appena laureato, aveva progettato e fatto costruire un’intera galleria del vento senza i ganci per il trasporto.

L’ho conosciuto così, allegro e autoironico.

Cinque anni fa ho preso un’altra strada, e da allora ci siamo visti solo un paio di volte.

Avrei desiderato poterlo salutare, non sapevo neppure che fosse molto malato.

Ciao, Professore.

L’impresa della settimana

Acquario1

Con un paio di settimane di ritardo, ieri ho allestito il mio primo acquario, di 50 litri, che Wonderpaolastra mi ha regalato per il compleanno. Tra le cose che non sapevo c’è il fatto che i pesci non si possono mettere subito: bisogna aspettare che le piante (che sono vere) e i batteri creino l’ambiente adeguato. Comunque, per ora, l’impresa è fatta.

Una sola cosa ho dimenticato di chiedere all’acquarista: ma le piante ogni quanto tempo vanno annaffiate?

PS: Si ringrazia Wwonderpaolastra per la realizzazione dei pesci…

Il pupazzoppo

Avevo un pupazzetto.
Il pupazzetto era di coccio.
Con lui mi divertivo,
Prima lo lanciavo,
Poi lo riprendevo.
Un giorno mi è sfuggito ed è caduto.
Il piede si è sbeccato.
Era un pupazzetto,
Adesso è un pupazzoppo.

Ma dimme te!

Era qualche giorno che volevo scrivere questo post per ringraziare quelli di Facebook.

Perché? E’ presto detto, andatevi a vedere questo post di kOoLiNuS  e capirete.

E’ bello scoprire che il mondo è molto più piccolo di quanto si immagini.

Tragedie in due battute

A (nel mezzo di un discorso): “… e perciò più perde e più continua a perdere”

B (con il sorriso disincantato di chi la sa lunga): “Praticamente è un cane che si morde il gatto!”

A (mordendosi la lingua a sangue per non ridere): “E già…”

PS: E’ successo veramente. No, non scherzo.

La Montecarlo

Tanti anni. Sono tanti anni che mio fratello mi ripete come un mantra: “Vai-a-prendere-la-pizza-a-Montecarlo-Vai-a-prendere-la-pizza-a-Montecarlo- Vai-a-prendere-la-pizza-a-Montecarlo…(prosegue ad libitum)”. E io no, non ci sono mai andato.
Una volta perché era fine settimana e trovavo pieno, e quando dico pieno intendo pieno, nel senso che c’era più gente in piedi ad aspettare che seduta a mangiare, un’altra volta perché non mi andava la pizza e allora andavo alla vicina Birreria Peroni, un’altra volta ancora perché era lundedì ed era chiusa.
Insomma, il tempo fugge e sono passati alcuni anni, finché in una stupenda domenica di fine estate, io e Paola ci siamo fermati a pranzo.
La recensione potrebbe essere molto breve, e lo sara: Continue reading “La Montecarlo”

Exit, D’Amico e Di Pietro

Ieri sera ho visto un brandello di Exit su La7. C’era Ilaria D’Amico che intervistava Di Pietro. Era la prima volta. E’ stato desolante, anzi imbarazzante, con la conduttrice che si faceva mettere all’angolo dal Ministro impappinandosi miseramente. Nulla di illegittimo, per carità, semplicemente il Ministro rigirava alcune domande per evitare di rispondere direttamente. Alla fine la D’Amico, stizzita, è sbottata con un qualcosa di simile a: “Ma insomma! Lei è venuto per rispondere alle domande, non per farle!”

Magari è stato solo quel pezzetto di trasmissione, ma io non posso e non voglio concedere una seconda chance alla trasmissione.

E tuttavia mi chiedo: E’ mai possibile che non ci sia un giornalista, dico uno, anzi no, mezzo, in grado di condurre con maggiore destrezza un programma del genere? Qualcuno con un’esperienza tale da fare domande e farsi rispondere? Mi sembrerebbe il grado zero della conduzione televisiva…

Mah!