Da Baffetto

“Da Baffetto” è una di quelle pizzerie che a Roma sono ormai da anni entrate nell’immaginario collettivo. Anche le (poche) persone che non ci sono mai state, sanno che quando si parla di pizza romana, bassa e sottile, il primo pensiero, e con qualche ragione, va a Baffetto.

Ma di che tipo di locale stiamo parlando? Iniziamo col dire che Baffetto è solo ed esclusivamente una pizzeria, senza alcuna concessione a primi approssimativi o a secondi decongelati. Continuiamo col dire che l’ambiente è a mio parere brutto, trasandato, quello che ti aspetteresti da una vecchia osteria dei tardi anni settanta. I tavoli sono uno addossato all’altro, il livello di privacy è praticamente nullo. All’entrata, dopo le 20 di qualunque giorno c’è una fila costante, che non si può superare neppure prenotando. La clientela, a causa o per colpa della posizione e del grande successo, è composta costantemente al 50% da turisti.

Eppure, eppure nonostante tutto Baffetto è un’ottima pizzeria, che fa onestamente il suo lavoro e che non si è fatta corrompere né nel gusto né nel prezzo dal flusso perenne di clienti. Continue reading “Da Baffetto”

Guida per neo-mamme

(Via Catepol: grazie, mi sono fatto veramente un sacco di risate!)

Questo post è dedicato a Francesca e Andrea, che sono diventati mamma e papà da pochi giorni, e naturalmente al piccolo Jacopo: Benvenuto tra noi!!!

Le ultime righe del resoconto del Senato

Sempre dal resoconto stenografico del voto al Senato, le ultime due righe sono a dir poco geniali:

Il Senato non approva. (Vivi, prolungati applausi dai Gruppi FI, AN, LNP, UDC e DCA-PRI-MPA. I senatori Strano e Gramazio stappano una bottiglia di spumante).

Per favore, togliete quella bottiglia! Non siamo mica all’osteria!

E il bello è che sono le stesse persone che ogni giorno modellano il futuro della nostra Nazione…

 

Mastella legge… La poesia di Neruda (o forse no?)

Dopo la segnalazione di Robie, direttamente dal sito del Senato, vi riporto il resoconto stenografico della prima parte dell’intervento di Mastella al Senato della Repubblica. Tenetevi forte…

MASTELLA (Misto-Pop-Udeur). Signor Presidente, signor Presidente del Consiglio, onorevoli senatori, lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marcia, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle “i” piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all’errore e ai sentimenti. Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l’incertezza per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio, chi non si lascia aiutare, chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante. Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.

Signor Presidente, questa poesia di Pablo Neruda denota il mio stato d’animo […]

L’intervento continua, ma la parte incriminata è questa. SEMBRA, infatti, che Neruda quella poesia proprio non l’abbia mai scritta

Cronaca di una serata a casa

Sto preparando la cena mentre ascolto il telegiornale.

Di là, in camera, Paola sta cantando Giorgia a squarciagola usando una pompetta per gonfiare i palloncini come microfono.

Quasi non riesco a sentire il televisore.

La vita è bella.

Osteria del DieciVentiTrenta

La peculiarità del “DieciVentiTrenta” sta già nel nome, che riassume una particolare tipologia di menu proposta dal gestore. Infatti, oltre al menu “alla carta”, sono presenti tre menu degustazione a prezzo fisso, da 10 (solo per pranzo), 20 e 30 euro, che comprendono una selezione dei piatti presenti nel menu completo. E’ questo, secondo il gestore, un modo per avvicinare al mondo della buona cucina anche chi, come ad esempio i giovani, potrebbe permettersi solo una pizza o poco più.

Si chiama osteria, ma è abbastanza raffinata, nell’aspetto e nella cucina. Il locale non è molto grande, ci sono circa 70 coperti, suddivisi tra piano terra e piano rialzato. Le pareti sono gialline, decorate con imitazioni di quadri ottocenteschi; a tavola tovaglie gialle, doppia forchetta, bicchiere per l’acqua e calice per il vino, insomma un’osteria da quartiere elegante, quale è quello in cui si trova (Trionfale-Clodio), molto ben frequentata.
Ok, ma che si mangia? Continue reading “Osteria del DieciVentiTrenta”

Le rivelazioni del web 2007

Yahoo! Le Rivelazioni del Web 2007 - CandidatoVenghino, Siori, Venghino!
Nuntio vobis gaudium magnum: SecondoMe.com è stato scelto da Yahoo! Italia tra i cinque finalisti del concorso Le rivelazioni del web 2007, nella categoria Cucina.

Non sto neppure a raccontarvi che enorme soddisfazione è stata anche solo la nomination, dopo tanta fatica nell’ottimizzare, nell’immaginare e nel capire ciò che è utile e ciò che è inutile. E il bello è che rimane ancora tantissimo da fare, le idee sono molte anche se il tempo per realizzarle purtroppo è quello che è.

Ed ora?
Ed ora VOTATE, VOTATE, VOTATE!

Quello che è sicuro è che, a prescindere dal risultato, oggi inizia il lavoro per “Le promesse del web 2008”, per “Le conferme del web 2009” e per “Le affermazioni del web 2010”. Per la conquista del mondo, ci attrezzeremo più avanti.