Cookies Corn Flakes Cioccolato e Cannella (CCCC)

Ingredienti

110 g Farina
80 g Zucchero
70 g Burro ammorbidito
1 uovo
50 g Gocce di cioccolato
1 cucchiaino di lievito istantaneo
1 cucchiaio raso di cannella in polvere
1 Boccetta di aroma vaniglia
50 g Corn Flakes


Procedimento

Mettere a scaldare il forno a 180°.
Montare l’uovo con lo zucchero fino a che non formi una spuma consistente.
Aggiungere il burro morbido e l’aroma alla vaniglia, continuare a montare.
Continuare aggiungendo farina, cannella e lievito e mescolare per bene con lo sbattitore.
Usando il cucchiaio, amalgamare nel composto le gocce di cioccolato.
Incorporare i corn flakes con delicatezza per non romperli tutti.

In una teglia foderata con carta forno, fare 12-15 mucchietti di composto usando un cucchiaio e aiutandosi (il composto è molto appiccicoso) con un cucchiaino.

Infornare per 15-20 minuti evitando di bruciarli come ho fatto io!

I biscotto sono da mangiare freddi, perché con il raffreddamento diventano croccanti.

Palatium – Enoteca Regionale

“Ma che fa? Spionaggio industriale?” Dopo molti anni è la prima volta che vengo apostrofato con un tono tra i pungente e lo spazientito da un cameriere mentre fotografo il menu.

E’ successo a Palatium.
E’ mia abitudine fotografare i menu, perché mi aiuta nello scrivere le recensioni. Di solito non chiedo prima il permesso, perché non amo allestire la pappardella dello “scrivo recensioni e blablabla”.
Ma questa volta, da Palatium è successo. E ci sono rimasto male, ecco.
Penso che un ristorante che si proponga di diffondere la cultura gastronomica laziale, con tanto di marchi e marchietti di Regione e Assessorato all’Agricoltura sulle tovagliette, dovrebbe essere lieto che un cliente voglia spargere la voce, ma evidentemente non è così.

Questa è stata una delle quattro piccole Macchie della cena, per il resto ottima, che mio fratello ci ha offerto qualche sera fa.
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Io le faccio sulla Metro

acrobazie cagnotto

Metro A. Fermata Termini. Ore 18. 73 persone al metro quadro sul vagone. Non c’era bisogno di appoggiarsi ai sostegni, tanto non si poteva cadere. Con le gambe reggevo la borsa, con un braccio mi poggiavo alla porta che si stava chiudendo e l’altro non lo potevo abbassare perché nel frattempo ci si era infilata sotto una vecchietta.

Compare questo annuncio sui monitor.

Mah…