Sforno

Finalmente riesco a recensire Sforno!

Sforno è una delle più celebri pizzerie di Roma. Amata visceralmente dai suoi sostenitori (“Sforno è LA pizzeria”) e molto apprezzata anche dai detrattori (“Sforno è ottima, però…”), sarebbe stato naturale metterla tra le prime recensioni di questo blog. Eppure. Eppure la distanza da casa mia, che si trova dalla parte quasi diametralmente opposta della città, e il diabolico sistema dei turni di cui dirò tra poco hanno fatto sì che ci andassi per la prima volta solo la scorsa estate e la seconda venerdì scorso.

Ma veniamo a noi: ci troviamo all’incirca a Cinecittà, nei pressi dell’incrocio tra la Palmiro Togliatti e la Tuscolana. Parcheggiare non è semplicissimo, ma neppure drammatico. Il principale limite è quello cui accennavo: i turni. Si può prenotare solo per due orari: alle 20,15 o alle 22 (quindi, per chi come me abita tra l’Aurelia e la Boccea significa che esiste solo il turno delle 22).
E prenotate, non è saggio non farlo. Continue reading “Sforno”

B-Said (Antica Fabbrica del Cioccolato)

Ieri sera con due amiche avevamo voglia di mangiare qualcosa di diverso dalla solita pizza, e visto che mi era stato consigliato da più persone ci siamo avventurate a San Lorenzo da B-Said (Antica Fabbrica del Cioccolato).

Devo dire che la serata è stata davvero piacevole, l’ambiente caldo ed accogliente una delizia per gli occhi e il palato. Era tanto tempo infatti che non mi alzavo da tavola con la sensazione di aver finalmente “assaporato” qualcosa (sapore, quello che ormai la maggior parte dei cibi che abitualmente mangiamo sembra aver misteriosamente perso), e sebbene non tutto mi sia strettamente piaciuto, posso assicurare che ogni singola portata aveva un gusto deciso, e quasi con sorpresa potevamo riconoscere aromi e ingredienti.

Entrando nel locale, come in un gioco di scatole cinesi, si passa dalla bottega, “cioccolateria” vera e propria con un tripudio di barottoli e vetrine colme di cioccolate di ogni foggia e aroma e coloratissime praline e bon bon, alla sala per gli aperitivi e la degustazione dei dolci con tavolinetti e divani, al ristorante vero e proprio.
Il menù è composto da poche voci, proprio perchè le portate sono molto curate, sia nella preparazione che nella presentazione con  accostamenti mai scontati e banali. Continue reading “B-Said (Antica Fabbrica del Cioccolato)”

Africa

Quando si parla di cucina eritrea/etiope qui a Roma mi vengono in mente solo due ristoranti: Africa e Sahara.

Cominciamo dal primo: ci troviamo in via Gaeta, vicino Piazza Indipendenza. Questo significa una casa: lasciate ogni speranza, o voi che volete parcheggiare. Tenetene conto.

Il locale, nonostante non sia piccolo, è letteralmente zeppo di tavoli. Privacy zero, casino generale, ma tutto sommato nel contesto non si prova fastidio.

Una volta seduti, specialmente se è la vostra prima volta in un ristorante eritreo, la domanda sorgerà spontanea: “e mo’ che me magno? E soprattutto: ‘ndo stanno le posate???”. Tranquilli, le posate non ci saranno. Ma tranquilli: mangerete divinamente.

Il piatto principale è infatti costituito Continue reading “Africa”

NaNoWriMo… Arivooooooo!!!

Ed ecco arrivato il primo novembre.
Ed eccomi ad iniziare una nuova avventura letteraria: novembre è infatti il mese del NaNoWriMo.
Di cosa si tratta? Si tratta di un’operazione mondiale automotivazionale per convicere i procrastinatori renitenti come me a scrivere un romanzo.
Come lo si fa? Sapendo che dal primo al trenta di novembre bisognerà scrivere un romanzo di almeno 50.000 parole, e sapendo che proprio in quello stesso periodo centinaia di migliaia di persone lo stanno facendo insieme a te.
Cosa si vince? Niente! A fine novembre si spedisce la propria creatura ai server nanowrimo, che conteranno le parole, e se saranno più di 50.000 si riceverà un attestato di vittoria. Nel 2008 hanno vinto in .
Si può barare? Certo!
E’ da cretini barare? Certo!
Nelle settimane precedenti il nanowrimo avrei dovuto pianificare il mio romanzo. Naturalmente non l’ho fatto. Ora farò tutto di corsa, ma chi se ne frega!
Vi terrò informati sull’evoluzione man mano che il tutto va avanti, e se decidete di partecipare anche voi, fatemi un fischio e teniamoci in contatto.
Ora vado, l’Ispirazione mi aspetta!

NaNoWriMo header

Ed ecco arrivato il primo novembre.

Ed eccomi ad iniziare una nuova avventura letteraria: novembre è infatti il mese del NaNoWriMo.

Di cosa si tratta? Si tratta di un’operazione mondiale automotivazionale per convicere i procrastinatori renitenti come me a scrivere un romanzo.

Come lo si fa? Sapendo che dal primo al trenta di novembre bisognerà scrivere un romanzo di almeno 50.000 parole, e sapendo che proprio in quello stesso periodo decine di migliaia di persone lo stanno facendo insieme a te. Nel 2008 hanno partecipato quasi 120.000 aspiranti scrittori.

Cosa si vince? Niente! A fine novembre si spedisce la propria creatura ai server nanowrimo, che conteranno le parole, e se saranno più di 50.000 si riceverà un attestato di vittoria. Nel 2008 hanno vinto in quasi 22.000.

Si può barare? Certo! Basta scrivere 50.000 parole a caso, a mano o automaticamente, ed entro il 30 novembre inviarle ai server NaNoWriMo.

E’ da cretini barare? Certo!

Nelle settimane precedenti il nanowrimo avrei dovuto pianificare il mio romanzo. Naturalmente non l’ho fatto. Ora farò tutto di corsa, ma chi se ne frega!

Vi terrò informati sull’evoluzione man mano che il tutto va avanti, e se decidete di partecipare anche voi, fatemi un fischio e teniamoci in contatto.

Ora vado, l’Ispirazione mi aspetta!