I Clementini

Buono!

Proprio un buon indirizzo all’ombra del Colosseo, dove è sempre difficile trovare locali che non siano turistici. “I Clementini” è un piccolo ristorante, una trentina di coperti al chiuso più altrettanti in un piccolo cortile interno, giusto di fronte alla basilica di San Clemente.

I gestori sono gentilissimi e simpatici, mentre il menu oscilla tra piatti tradizionali e trovate più creative, mantenendo sempre un ottimo equilibrio tra i sapori.

Come antipasti abbiamo preso un fritto misto vegetale croccante e asciutto al punto giusto, con una menzione d’onore per i fiori di zucca, davvero notevoli, e un piatto di mozzarella di bufala con bacon croccante e ridotta di aceto balsamico. Buona, buona, buona. Unire il bacon saltato in padella con la freschezza della mozzarella di bufala era un qualcosa che non avevo mai provato, un bel colpo! Continue reading “I Clementini”

Ciambellone all’acqua

Era qualche giorno che avevo voglia di ciambellone a colazione. Questa ricetta, provata e riprovata, è deliziosa e semplicissima, e il ciambellone viene soffice e leggero. L’originale, per come la conosco io, è sul sito di Gennarino: http://www.gennarino.org/ciambacqua.htm, ma le dosi sono esorbitanti, e quindi ho preso quelle di cookaround  (http://www.cookaround.com/yabbse1/showthread.php?t=62127&page=1). La riporto qui:

Ingredienti
250g. zucchero
250g. farina
3 uova
130g di olio di semi
130g acqua
1 bustina di lievito
1 fialetta di aroma alla vaniglia
La buccia grattuggiata di un limone

Procedimento

Lavorare le uova con lo zucchero per qualche minuto, poi aggiungere l’acqua, l’olio, l’aroma di vaniglia e a seguire farina e lievito.

Imburrare e infarinare uno stampo per ciambellone.

Infornare per 45 minuti a 180°

L’Archetto

L’Archetto negli anni ’90 era un’ottima pizzeria. Me ne dovrò ricordare la prossima volta che viaggerò indietro nel tempo.

Quanto al presente, meglio tacere. Anzi no, meglio parlare: un disastro.

Di antipasto un fiore di zucca ripieno, più piccolo del mio dito indice. Un caso? Evidentemente sì, quello di Paola era circa quanto il mio dito medio.

La pizza: gommosa.

Tra l’altro, Paola ha preso una focaccia con Bufala e Pachino: prontissimo a ricredermi, ma quella dozzina di striscette sulla focaccia che dovevano essere mozzarella di bufala avevano l’aspetto, il colore, la consistenza e il sapore della Pizzottella.

La brocca di birra alla spina, tiepida al punto giusto, abbiamo potuto gustarla in caratteristici bicchieri da acqua in stile anni ’70.

Mai più. Almeno fino al prossimo viaggio nel tempo. Continue reading “L’Archetto”

Muffin Morning Glory

Le ultime volte che sono stato a New York la mattina avevo preso l’abitudine di andare dal Flavors Cafe (che poi ha cambiato nome, ma adesso proprio non me lo ricordo) e sbafarmi un muffin che chiamavano “Morning Glory”, scuro, con la cannella, le carote, le noci e un’infinità di altri ingredienti che a stento si riconoscevano ma che producevano una sinfonia di sapori commovente.
La scorsa settimana mi è preso il dubbio, ho cercato e ho scoperto che in realtà “Morning Glory” è il nome di un tipo di muffin tradizionale americano, di cui in rete fioccano le ricette.
Dopo un po’ di comparazioni e un paio di prove, ecco la mia (modificata dall’originale per farli un po’ più leggeri).

Ingredienti secchi

  • 250 g Farina
  • 125 g Zucchero
  • 70 g Uvetta Sultanina
  • 50 g Noci
  • 45 g Farina di Cocco
  • Mezza bustina (o poco più) di lievito per dolci
  • 5 g di Cannella
  • Un pizzico di Sale
  • 1 Mela
  • 2 Carote medie

Ingredienti liquidi

  • 200 g di Purea di Mele
  • 3 Uova
  • 70 ml Acqua
  • 50 ml Olio di Semi di Mais
  • Una fialetta di Aroma Vaniglia

Come per tutti i muffin, il procedimento è banale: Pelare mela e carote e tritarle, quindi unirle in una ciotola capiente insieme con tutti gli altri ingredienti secchi.

In una scodella a parte, unire gli ingredienti liquidi e mescolarli per bene.

Aggiungere il composto liquido a quello secco e rimestare con un cucchiaio di legno in modo da amalgamarli.

Versare in 12 stampini da muffin imburrati e infornare per 25-30 minuti (o finché uno stuzzicadenti non esce asciutto) a 180°.

La Spiaggetta

Una splendida domenica, finalmente estiva anche nella temperatura, ci consente di abbronzarci e testare il ristorante dello stabilimento La Spiaggetta di Fregene. Nella percezione delle persone è un posto “caro”, o perlomeno non economico, ma reduci da ristoranti di stabilimenti attigui considerati meno costosi non siamo d’accordo, almeno non del tutto.

Alle 15 circa, senza prenotazione, entriamo nello stabilimento, assai meno popolato degli altri, e chiediamo un tavolo: con un sorriso, il corpulento giovane alla cassa ci chiede se preferiamo all’aperto o in veranda e ci fa accomodare. Continue reading “La Spiaggetta”

Pezzafina

Mi capita spesso di andare a mangiare fuori, ma ancora più spesso mi trovo a tornare negli stessi posti, un po’ perché mi affeziono a luoghi e piatti, un po’ per il timore della fregatura sempre in agguato e pronta a rovinarti la serata.

A volte però, grazie al consiglio di un amico, ad un particolar evento, o semplicemente perché spinta da una inattesa leggerezza dell’anima mi è capitato di imbattermi in locali insoliti e piacevoli, che ti viene spontaneo raccontarne e consigliare.

Pezzafina è un ristorante che nasce a frascati dal sogno di due amici, quello di aprire un locale speciale in un mare di menù standardizzati, pizzerie omologate, fraschette con prezzi da rapina a mano armata e ristoranti dove la quantità regna sovrana sulla qualità degli ingredienti e del servizio. Continue reading “Pezzafina”