La Paloma – Cucina spontanea

Che c’azzecca l’Isola del Giglio?, voi direte… C’azzecca eccome, ed ecco perché (e sia chiaro che la lunga premessa è parte integrante di questa recensione…). Nel settembre 2009, arrivati al porto un’ora prima della partenza del traghetto, io e Sandra decidemmo di chiudere in bellezza l’ultimo week end estivo trascorso all’Isola del Giglio con un piatto di pesce alla Paloma, ristorantino di Giglio porto posizionato proprio davanti l’attracco e di cui in giro si diceva un gran bene (anche che non fosse economico ma nemmeno caro). Fu un’esperienza memorabile, quel primo di pesce si rivelò straordinario e decidemmo così di tornare appena possibile. Detto, fatto: sabato 7 agosto 2010 accompagnati da Riccardo, dodicenne mangiatore vorace di cozze, decidiamo di dedicare la giornata al pranzo da Paloma.

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La Casetta di Campagna

La casetta di campagna (o “le casette di campagna”? Boh, non l’ho mica capito) è un ristorante pizzeria enorme. O meglio: è un ristorante enorme e una pizzeria enorme: ci troviamo in via Affogalasino, vicino via del Casaletto, in una zona che pur essendo dentro Roma è a tutti gli effetti in mezzo alla campagna. E qui si stende questo posto gigantesco, immagino utilizzato anche per ricevimenti et similia, con due strutture, una adibita a pizzeria e una a ristorante. I coperti sono sicuramente più di duecento.

Noi abbiamo provato la parte di ristorante, e anche se non ne siamo usciti entusiasti, penso sia un indirizzo da tenere presente.

Il servizio è gentile e puntuale, e una particolare cura è dedicata alla presentazione dei piatti.

Venendo al sodo, abbiamo provato come antipasti  il frittoccio, un fritto misto con polpettine di verdure, fiori di zucca e cannoli di pasta phillo, il tutto servito molto scenograficamente in cartocci di carta da pane e scatoline di cartone. Sempre per antipasto dell’ottimo prosciutto crudo e mozzarelle di bufala. Continue reading “La Casetta di Campagna”

Carrot cake con ganache al cioccolato

Per il compleanno di Paola ieri ho preparato una torta un po’ particolare. I requisiti iniziali, non sapendo se avremmo potuto disporre del frigorifero durante la festa, erano dati dal non utilizzare ingredienti che potessero inacidire. Ne è venuta fuori questa carrot cake con ganache al cioccolato che mi ha proprio soddisfatto. La ricetta l’ho presa, modificando un po’ le quantità, da Joy of Baking.

La torta è strutturata in due piani, ognuno è fatto con una teglia rettangolare 25x35cm (tenetene conto per le quantità). I due piani sono tenuti insieme e ricoperti da una ganache al cioccolato, che altro non è che una crema costituita da panna e cioccolato. La decorazione non è costituita da altro che farina di cocco colorata con coloranti alimentari e da qualche fiore in pasta di zucchero.

La ricetta della torta

Ingredienti (per una teglia, quindi bisogna raddoppiarli)

120 g di noci
420 g di carote tritate (notare che i 420 grammi si riferiscono alle carote pulite)
320 g di farina 00
1 bustina di lievito per dolci
1/2 cucchiaino di sale
2 cucchiaini di cannella
6 uova medie (o 5 grandi)
360 g di zucchero
300 ml di olio di semi di girasole
100 g di purea di mele
2 flaconcini di aroma alla vaniglia

Procedimento

Il trucco è preparare e dosare tutto prima di iniziare a preparare.
Le noci vanno tenute in forno per 7-8 minuti e poi tritate grossolanamente a mano o in un robot da cucina.
Analogamente per le carote, che una volta pulite andranno tritate con il robot piuttosto fini.
Montare per un paio di minuti le uova, poi aggiungere pian piano lo zucchero e far andare per altri 3-4 minuti.
Aggiungere l’olio a filo e l’aroma alla vaniglia.

In una scodella, mescolare per bene  la farina, il sale, la cannella e il lievito. Rallentare il robot e aggiungere il mix al composto.

Una  volta omogeneizzato il tutto, con una spatola incorporare le carote, le noci tritate e la purea di mele.

Versare in una teglia 25×35 imburrata e infarinata, e poi infornare per 35-40 minuti a 180° (per verificare la cottura, inserire uno stuzzicadenti nella torta: se non esce umido allora è cotta.

Lasciare raffreddare.

Per fare la composizione occorre fare due di queste torte.

La ricetta della ganache

Ingredienti

500 ml di panna fresca
400 g di cioccolato fondente
mezzo bicchierino di Cointreau

Procedimento

Grattuggiare il cioccolato.
Portare a bollore la panna e versare sul cioccolato, poi con una spatola di legno mescolare fino a scioglimento totale del cioccolato.
Aggiungere e incorporare il Cointreau.
Lasciare raffreddare a temperatura  ambiente (in frigo solidifica!)
Una volta fredda, montarla con uno sbattitore elettrico (attenzione: non aumenterà di volume come la panna montata: ci metterà di più e tenderà a diventare un po’ più voluminosa e un po’ più densa).

La composizione

Mettere la prima torta a testa in su, rivestire interamente di ganache, poi mettere la seconda torta capovolta e finire la copertura.
Decorare spolverando con farina al cocco colorata a piacere e lasciare in frigo un paio d’ore.

In questo modo la ganache diventerà più solida e terrà unita la torta. L’alternativa è non mettere in frigo, portare la torta in macchina e trovare all’arrivo i due strati scivolati uno sull’altro, dover riparare il danno in modo approssimativo e ritrovarvi il vassoio sporco come nella foto!