Tribeca Café

Tribeca è un ottimo locale dove fare un buon aperitivo. E a Roma ce ne sono pochi.

Si trova in via Messina, vicino Porta Pia, ed è composto di due sale per una cinquantina di posti a sedere in totale. Stranamente, non ho mai trovato pieno. Pur essendo aperto tutto il giorno, io l’ho sempre provato per l’aperitivo, a partire dalle 18,30 in poi, fino alle dieci circa, quando chiude.

Nella sala principale trovano posto, oltre ai tavoli e al bancone, un grande tavolo quadrato (sì, è quello in foto) con le molte portate dell’aperitivo, che vengono rimpinguate nel corso della serata. Ci si trova di tutto, da insalate magrissime e frutta di stagione a due-tre tipi di pasta, riso e cous cous, a pasticci di carne e verdure, oltre alle immancabili frittate miste. Molto ricco e soddisfacente.

Piacevolissimo l’ambiente: soffitti alti, musica al giusto volume, tavoli comodi e distanziati il giusto. Tribeca promosso a pieni voti.

Il prezzo dell’aperitivo è di 8 Euro per un bicchiere di vino e per l’accesso libero al buffet.

Il fondo bruno e Cattivissimo Me

Venerdì scorso, grazie a Universal Pictures Italia e alle GGD Roma sono stato invitato a partecipare ad un mini-corso di cucina tenuto presso A tavola con lo Chef, in occasione dell’uscita in blu-ray di Cattivissimo Me.

La serata, condotta dallo chef Antonio Chiappini, è consistita nella preparazione, assieme ad altri foodblogger (tra i quali Max di CucinaSMS, Slawka di Marketing del vino, Daniela SenzaPanna e Giulia Rossa di Sera), di una cena tutta basata sul giallo, il colore dei Minions.

Divertente, non c’è che dire!

Ma una cosa che mi ha dato molta soddisfazione è stata la spiegazione da parte di Antonio del procedimento per fare il fondo bruno, che avevo letto tante volte e che mai avevo avuto la pazienza di preparare. Oggi ne ho approfittato, e condivido con voi la ricetta.

Il fondo bruno è una base che si può usare per insaporire (in questo caso di carne) tutti i piatti che lo richiedono, di fatto è un sostituto fatto in casa per il dado. E tutta la fatica per produrlo può essere capitalizzata coservandolo in formine da ghiaccio nel freezer, prendendone un cubetto quando serve.

Ingredienti

1,5 kg di ossa e cartilagini (quelle che avevo io erano di vitello e maiale)
300 g di carote
300g di cipolla bianca
200 g di sedano
3 spicchi di aglio
Pepe, Timo e spezie a piacere
7-8 ore a casa per la cottura

Procedimento

Lavare ossa e cartilagini e disporle su una teglia da forno molto ampia foderata di carta forno.
Infornare a 200° per un’ora e mezza. Al termine della tostatura in forno, eliminare con un cucchiaio il grasso dal fondo della teglia, aggiungere le verdure tagliate a pezzettoni e rimettere per un’altra mezz’ora in forno.

Una volta sfornato, passare tutto in una pentola molto capiente (eliminando l’eventuale ulteriore grasso) e aggiungere almeno sei litri di acqua, il sale (poco, perché il tutto si restrigerà di circa sei volte) e le spezie a piacere.

Portre a ebollizione a fiamma alta, e quindi abbassarla al minimo, lasciando sobbollire scoperto per almeno 4 ore, finché il tutto non si sarà ristretto a circa un litro.

Scolare, e una volta che il liquido si sarà raffreddato, eliminare l’ulteriore grasso, quindi travasare nelle formine per ghiaccio e passare in freezer.