Dolce Idea – Fascino Napoletano

Dolce Idea by Fascino Napoletano

Dolce Idea by Fascino NapoletanoGrazie ad un “aperitivo cioccolatoso” organizzato dai proprietari e aperto gratuitamente a tutti, la scorsa settimana ho conosciuto la cioccolateria Dolce Idea – Fascino Napoletano.

Nati per difendere e diffondere la tradizione cioccolataia partenopea e guidati dal maestro cioccolataio Gennaro Bottone, i punti vendita Dolce Idea, con sei sedi tra Napoli, Roma e Avezzano, trovano nel negozio di via Tolemaide un ottimo esempio di come si possano coniugare gastronomia, cultura e senso del bello.

Il negozio è articolato su tre piccole sale, delle quali la prima è la più importante, da scoprire palmo per palmo. La fa da padrone il banco con cioccolatini e praline, 58 tipi dice il bigliettino da visita. A vederlo è un tripudio, io ho provato le ottime scorzette di arancia ricoperte di fondente (una mia dannazione che mi segue dal mio primo viaggio in Belgio), il conetto cialda, piccolo cono di cialda ripieno di cioccolato alla gianduia, il conetto di cioccolato al latte con ganache al cappuccino, i classici truffes e vari tipi di cremino (questi ultimi davvero deliziosi). Un trucco: prima di andare, visitate il loro sito e preparatevi su quali cioccolatini degustare: 58 tipi sono davvero molti e rischiereste di farvi sfuggire proprio quello che più vi sarebbe piaciuto provare.

Ma non di sole praline e cioccolatini si vive, e allora gironzolando si trovano dalle sculture in cioccolato ai liquori tradizionali sorrentini, da una selezione  di ceramiche di Vietri a creme di nocciola e  marmellate. Il consiglio è quello di entrare e curiosare.

La seconda saletta è dominata da una libreria, una parete di libri di piccoli editori campani da acquistare o da leggere liberamente seduti a uno dei 4 tavolini, dove è possibile anche degustare, in stagione, una cioccolata calda.

L’ultima è la “Sala Liberty”, con vetrate in stile Liberty (appunto), dove si svolgono presentazioni, eventi culturali e aperitivi, come quello cui ho partecipato io.

Io sono rimasto molto soddisfatto, fatemi sapere cosa ne pensate voi!

[Disclaimer: sono amico di uno dei gestori, che ho conosciuto qualche settimana fa. Questo post nasce per mia iniziativa e la recensione non è stata né richiesta né caldeggiata]

Braccio

Il lunedì sera al Pigneto è quasi tutto chiuso. O almeno, sono chiusi quasi tutti i locali che mi sono stati consigliati. La pioggia e il vento che c’erano la scorsa settimana, poi, contribuivano a uno scenario simil-post-nucleare, con quattro cani (di cui due eravamo noi) che si aggiravano per strade solitamente affollate.

Ma non deviamo: uno dei pochi locali aperti al Pigneto il lunedì notte quando piove e c’è vento è Braccio, un ristorante-wine bar piuttosto accogliente, articolato su tre piccole sale, per una trentina di posti (a occhio) complessivi.

Sin dall’inizio ci si sente coccolati, quando insieme al menu vengono offerti due piccoli pre-antipasti stuzzicanti, nel nostro caso un bocconcino di melanzane e un assaggio di quiche.

Continue reading “Braccio”

Il Fortino

Il Fortino è una piccolissima pizzeria vicino al Forte Boccea.

E’ un locale chiassoso, con le tovaglie di carta e i menu scritti su un foglio plastificato ma con molto “cuore”. Una quarantina di posti a sedere nella saletta interna e altrettanti nel cortile esterno, un grande forno a legna all’ingresso. Tutto qui.

Fritti classici, ma è da segnalare il fatto che i fiori di zucca, i filetti di baccalà e i supplì sono fatti in casa e meritano di essere degustati.

Pizze alla romana, sottilissime ed enormi, dalle classiche margherita, capricciosa o quattro formaggi alla specialità fortino, con mozzarella di bufala, pomodori pachino e olive.

Prendendo birra e un dolce (con l’onnipresente tiramisù fatto in casa) difficilmente si spenderanno più di 15 Euro.

Continue reading “Il Fortino”

Maxelâ

Maxelâ è un ristorante particolare, un ristorante-macelleria basato su un principio simile al Bisteak di Pietralata (che prima o poi recensirò): oltre a scegliere dal menu, si può andare al banco a scegliere il taglio da farsi preparare. Ma rispetto a ristoranti simili ha qualcosa in più: la carne di Scottona proposta proviene da allevamenti proprietari del ristorante stesso. O meglio, della catena di ristoranti, nati a Genova e presenti con una decina di locali in Liguria, Lombardia, Toscana, Emilia Romagna e Lazio.

Detto questo, la mia esperienza al Maxelâ è stata buona, ma non esaltante. Aspetti positivi: i piatti molto gustosi e il servizio piacevolmente presente. Aspetti negativi: il tavolo che ci è toccato in sorte e le porzioni piuttosto risicate. Continue reading “Maxelâ”