TopoLinux: Kubuntu dentro un sorcio!

Amenità 19 Novembre 2008

L’idea mi frullava nella testa da un po’, l’avevo vista su Ikea Hackers.

Poi, quando mi è servito avere una distribuzione Linux persistente su una pendrive, ho colto la palla al balzo, ho installato Kubuntu 8.10 sulla pendrive, preso lo stupendo topo di peluche di Ikea:

Topolinux intero

ed ecco fatto TopoLinux!

Qui lo vedete mentre si mostra in tutta la sua bellezza:

Topolinux con la testa in mano

Mentre qui è in azione:

Topolinux in azione

Bello, no?

(e non parliamo del fatto che ieri notte ho fatto l’una per cucire tutto…)

I primi panettoni del 2008!

frenesie culinarie 18 Novembre 2008

Panettone di Natale 2008…e panettone fu!

Dopo tre giorni di impasti e lievitazioni,  ecco i primi panettoni del 2008!

E’ la prima volta che riesco a farli con la pasta madre, le altre venivano sempre bassi e pesanti.

Tutto grazie al metodo per la pasta madre della Cuoca Petulante e alla ricetta del panettone delle Sorelle Simili (opportunamente modificata con l’esperienza delle pietre angolari fatte negli anni scorsi).

La preparazione è lunga e complessa, non tanto per gli ingredienti (perché in fin dei conti si tratta solo di grosse brioche condite), quanto per la necessità di valutare precisamente parametri che precisi non possono essere, come la durezza dell’impasto o il grado di innervatura.

Ad ogni modo, ci sono, sono belli e profumano divinamente.

Se poi saranno anche buoni, tanto meglio!

Il contenuto è la violenza sulle donne, la forma è la donna crocifissa. Capito, caro Assessore?

Incazzature 13 Novembre 2008

Donna crocifissa per la campagna della giornata mondiale contro la violenza sulle donneApprendo dal sito de “La Repubblica” dell’opposizione dell’assessore comunale all’arredo urbano di Milano, Maurizio Cadeo, alla proposta di affissione di manifesti per la nuova campagna di sensibilizzazione di Telefono Donna in occasione della Giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne. Il manifesto ritrae una donna crocifissa, ed è incentrato sull’analogia per cui il 96% (il 96%!) delle donne che subiscono violenze non le denunciano, pagando così il peccato del “proprio carnefice”.

Il virgolettato riportato da Repubblica è: “Non so se ho gli strumenti per negare gli spazi, ma ne respingo totalmente il contenuto che offende la nostra tradizione cristiana. Pongo il problema politico e ne informerò il sindaco: chiederò a telefono Donna di ritirare il manifesto”.

Caro Maurizio Cadeo: sei contrario al contenuto???

Il contenuto, se non te ne sei accorto, è la violenza sulle donne. Forse volevi dire che sei contrario alla forma? Le parole sono importanti, caro Assessore.

Poni un problema politico???  Forse vuoi dire che poni un problema di sensibilità religiosa? Le parole sono importanti, caro Assessore.

Non intendo discutere o peggio giudicare l’altrui sensibilità religiosa, perché il simbolo può essere più o meno significativo per ciascuno, ma la sostanza ritengo sia infinitamente più importante.
Magari mi sbaglio, e parliamone, ma ritengo che in questo caso il messaggio sia tanto più comprensibile quanto più con occhi cristiani è vissuta quell’immagine: la crocifissione nella nostra cultura è di per sè il simbolo del sacrificio di Dio che si fa Uomo per salvare l’Uomo.

Il nonsense stridente è un essere umano altro dal Cristo che viene sacrificato in modo analogo per l’insensata violenza degli uomini.

Questo nonsense veicola il messaggio, e proprio non riesco a comprendere in quale punto di questo processo l’utilizzo del simbolo possa risultare offensivo.

Il primato degli ideali contro la dittatura delle decisioni

Editoriale, Avvenimenti 5 Novembre 2008

Obama ad un comizioEmbé? Solo perché ne scrive mezzo mondo, non posso forse scriverne anch’io?

Diversamente da quattro anni fa, la sveglia di stamattina è stata particolarmente piacevole.

Durante la campagna elettorale Obama è stato particolarmente abile a costruire, prima ancora che un progetto politico, un quadro filosofico-culturale di riferimento nel quale innestare il proprio progetto politico. E già questo “ritorno agli ideali” mi sembra essere una novità da sottolineare, in un contesto in cui, a fronte di una crisi economica con pochi precedenti, la tentazione di abbandonarsi ad un pragmatismo spicciolo avrebbe potuto deviare ogni velleità di sistematizzazione della propria linea di azione.

Le difficoltà arriveranno, le decisioni quotidiane dovranno essere prese, il pragmatismo avrà modo di manifestarsi, ma l’aver ristabilito il primato degli ideali rispetto alla dittatura delle decisioni è la principale ragion d’essere della Politica. Il perché delle azioni non può risiedere sempre e solamente nell’imminenza delle necessità.

Governare senza un obiettivo alto a indirizzare i provvedimenti (per quanto questo obiettivo possa essere lontano, per quanto possa essere variabile rispetto alle condizioni contingenti) è come pretendere di attraversare un bosco ad occhi chiusi, scansando gli alberi tenendo le braccia tese in avanti: magari non ci si farà male, ma di certo non si uscirà, se non per caso, dal bosco. Questo è quello che ha fatto Bush nei suoi otto anni, questo è quello che nel suo piccolo, nel suo molto piccolo, sta facendo il centro-destra italiano (per tacer del centro-sinistra, che negli anni scorsi commetteva l’errore opposto, cercando di orientarsi solo guardando le stelle, senza peraltro saper nulla di astronomia, e andando a sbattere contro un albero ad ogni pié sospinto).

E allora: Auguri Presidente! E Grazie, Stati Uniti, per la positiva spavalderia che riuscite a dimostrare di fronte ad ogni cambiamento, per quanto radicale possa sembrare!

(foto New York Magazine)

Ed ora: consigli per gli acquisti. Anzi no, per le risate!

Marco consiglia 3 Novembre 2008

Lui è Alessio Micieli, giovanissimo aiuto regista ragusano.

Il progetto si chiama AxelFilm, di cui trovate il blog all’indirizzo http://www.axelfilm.tk/

I suoi video che mi hanno più fatto sganasciare dalle risate, invece, li trovate qui sotto!

Parodia dello spot Sky:

Parodia dello spot Martini:

Simplicissimus Book Farm cerca collaboratori!

lavoro 7 Ottobre 2008

Simplicissimus Book Farm ricerca collaboratori per l’esecuzione di una commessa di digitalizzazione di ipertesti a partire da PDF per conto di un proprio cliente.
La conversione di ciascun testo, per la quale sono stimate 24 ore di lavoro, verrà remunerata con un compenso forfetario di 500 Euro/Testo.
Le attività consisteranno in:
- copia dei testi dal pdf e formattazione in OpenOffice sulla base di un modello fornito
- definizione e messa a punto di link interni ed esterni al testo
- manipolazione di file mp3 con Audacity e RazorLame
- editing di base di file xml
Verrà fornito un manuale dettagliato a supporto di ciascuna attività.

Si richiede:
- Approfondita conoscenza di OpenOffice Writer
- Familiarità di utilizzo di Audacity e RazorLame
- Familiarità con i file xml e con editor di testo

Gli interessati dovranno presentare la propria candidatura all’indirizzo jobs@simplicissimus.it entro e non oltre il 14 Ottobre p.v

Custodia Galattica per Autostoppisti

Cazzeggio 17 Settembre 2008

Asciugamano AutostoppistiDa quando l’avevo vista fotografata qui, era diventata un’ossessione, e ormai aspettavo l’arrivo del mio nuovo portatile solo per avere una scusa per farla.

Il portatile è arrivato e io ho progettato, studiato e imparato a usare la macchina da cucire di mia madre. Tutto pur di avere:

LA MIA CUSTODIA PER IL PC REALIZZATA CON UN ASCIUGAMANO IKEA!

Perché? Perché lo diceva Douglas Adams: “Mai partire senza un asciugamano!”,  e visto che non bisogna mai partire senza il portatile, così si risolve d’un colpo il problema!

(qui per capirne un po’ di più)

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Papero Giallo? Da quella parte!

Marco consiglia 12 Settembre 2008

Con dispiacere ho appreso la notizia che oggi Stefano Bonilli è stato licenziato dal Gambero Rosso, ed il suo frequentato blog “Papero Giallo” nel dominio della testata è stato oscurato.

Non conosco le motivazioni, ma c’è sempre un po’ di amarezza quando il fondatore di un’impresa viene estromesso contro la propria volontà dal governo della creatura che aveva contribuito a far nascere.

Questo post per esprimere solidarietà a Bonilli e per segnalare l’indirizzo del suo”nuovo” blog:

blog.paperogiallo.net

In bocca al lupo per le tue prossime avventure professionali, Stefano!

Fnac.it: una consulenza sullo store

Parliamone 8 Settembre 2008

Toshiba U400Cara Fnac.it,

sono Marco Croella, e da venerdì sono un tuo cliente.
Ti scrivo questa lettera aperta per condividere qualche considerazione sul tuo store on line, sperando che possa essere utile a te e gli altri operatori che come te intendano avviare un portale per vendere on line i propri prodotti.

Prendi le mie come osservazioni di un utente qualunque, ma utilizzale come le risultanze di un Consulenza Indipendente, e fanne tesoro, perché quando chiamerai un Consulente per migliorare lo store, ti dirà le stesse cose.
Ma si farà pagare.
E molto.

Ti racconto la mia esperienza:

da qualche settimana ho deciso di comprarmi un computer portatile. Dopo alcune considerazioni, la scelta è ricaduta su un Toshiba Satellite U400-137. Dopo qualche ricerca, ho deciso di acquistarlo da te, sul sito Fnac.it, per due motivi:

  • il prezzo: piuttosto basso e con uno sconto ulteriore se acquistato on line anziché presso il negozio
  • la garanzia, con possibilità di estensione a pagamento

E così, venerdì notte ho effettuato l’acquisto. Perché venerdì notte? Perché siete uno store on line e la comodità è proprio quella di poter comprare 7 giorni su 7 e 24 ore su 24.

Dal momento in cui effettuo il pagamento iniziano le mie perplessità.

6 Settembre, ore 00.30

Non c’è alcuna notifica della presa in carico, da parte di Fnac.it, dell’ordine.

Dopo il pagamento, infatti, Fnac.it non mi spedisce nessuna mail.
L’unica mail che ho ricevuto dopo il pagamento di circa 800 Euro è stata quella di monetaonline, il sistema di incasso del Gruppo Intesa San Paolo, che mi confermava l’addebito. Al momento, ho creduto che fosse quella la conferma dell’ordine, anche se non c’era alcuna indicazione dei prodotti acquistati. Naturalmente mi sbagliavo.
Nessuna mail di Fnac che mi comunichi almeno, almeno, il numero d’ordine, che compare nell’ultima schermata di acquisto e che mi ero provvidenzialmente appuntato a penna su un foglio.
Sarebbe anzi bene che venisse la possibilità di stampare TUTTI i dati dell’ordine dall’ultima schermata.
Cara Fnac.it, tu sei una persona di mondo, di sicuro viaggerai. Avrai comprato un biglietto aereo che so, con Alitalia.
Ecco, fai come loro, perché così la prima impressione che ho avuto, come cliente, è stata quella di non essere “curato”.

Detto questo, passiamo al secondo punto:

7 settembre, ore 12.30

Al cliente non interessa come gestite il magazzino. Le sinergie virtuale/reale vanno sfruttate in pieno!

Durante la procedura di acquisto avevo scelto di ritirare il prodotto presso il negozio Fnac di Roma. Perché? Perché non è troppo lontano da casa, perché avevo visto fisicamente lì il protatile che ho comprato e perché pensavo di andare per altri motivi al centro commerciale il giorno seguente.
Sul sito c’è scritto che per il ritiro presso il negozio “i prodotti saranno disponibili al massimo entro 3 giorni lavorativi dalla conferma del tuo ordine“. Considerando che il mio modello l’avevo visto la settimana prima (e che quindi era disponibile) e che pensavo di avere la conferma dell’acquisto sono andato a colpo sicuro.
Errore.
Il commesso mi ha informato che comprando on line viene inviato un prodotto specifico dal magazzino centrale e quando arriva a loro, con i camion che fanno usualmente le consegne, arriva un sms al cliente, che a quel punto può venire a ritirare il prodotto.

Tutto questo processo nella guida all’acquisto sul vostro sito non l’ho visto:

C) RITIRO DEGLI ORDINI NEI NEGOZI FNAC

Puoi optare per un ritiro presso uno dei 5 negozi Fnac (ti ricordiamo che siamo presenti a Genova, Milano, Napoli, Torino e Verona), i prodotti saranno disponibili al massimo entro 3 giorni lavorativi dalla conferma del tuo ordine.

Questo servizio è completamente gratuito.

Ti ricordiamo però che il diritto di recesso non può essere esercitato se selezioni questa modalità di ritiro.
Nel caso del ritiro in negozio, vengono accettati come mezzo di pagamento la carta di credito ed il bonifico bancario, non si applica l’opzione del pagamento in contanti.

Per recuperare i tuoi ordini ti devi recare al banco del Servizio Ritiro Acquisti del negozio prescelto munito di un documento di identificazione (Carta d’Identità, Patente, Passaporto in corso di validità) nonché del numero del tuo ordine.

Ma non è neppure questo quello che mi lascia dubbi. Quello che mi lascia dubbi è: è mai possibile che Fnac non possa organizzare la propria logistica in modo che il cliente possa venire in negozio l’istante dopo aver effettuato l’acquisto on line, gestendo poi come un rapporto intragruppo la spedizione del prodotto acquistato dal magazzino centrale al periferico???

E non sto inventando niente di geniale: Unieuro.it  fa esattamente così. Puoi comprare on line, magari approfittando anche di offerte speciali, ti metti la giacca, esci, vai in negozio e ritiri. Semplice e vantaggioso per il cliente.

8 settembre, ore 10,30

La conferma dell’ordine 58 ore dopo???

Stamattina ricevo una mail dal responsabile dei prodotti tecnici informatici di Fnac.it che mi conferma l’ordine effettuato, descrivendomi cosa ho comprato e tutto il resto. Perfetto, ma quella mail avrei dovuto riceverla 58 ore prima.
E non importa che in mezzo c’erano sabato e domenica: magari non si sarebbe potuto scrivere che “Il prodotto è già riservato a nome Suo, presso il nostro magazzino centrale” ma semplicemente sarebbe bastato dire che l’ordine era stato preso in consegna. Inoltre: ho comprato un notebook, non un’automobile, a me non interessa granché che nel vostro magazzino ci sia un portatile con il mio nome sulla scatola.

Nel resto della mail si spiega quello che mi ha spiegato l’addetto del negozio Fnac “reale”. Anche questo non sarebbe stato male saperlo prima.

Infine, dopo avermi detto che il prodotto è riservato a mio nome (anzi, a Mio nome), mi viene detto che si provvederà quanto prima a evadere l’ordine. Quanto prima? E quanto tempo è,”quanto prima”? Tra mezz’ora o tra tre giorni? Immagino dipenda da come sono programmate le consegne al punto vendita (il che mi porta a mercoledì pomeriggio prossimo, probabilmente), ma qui, senza tornare al punto precedente, un po’ di chiarezza, cara Fnac.it, non farebbe che fidelizzare un cliente come me.
Se la logistica non viene gestita in forma “trasparente” per il cliente finale, sarebbe graditissimo tenerlo informato con la tracciabilità del suo acquisto. Sai che la consegna la farai giovedì? Dimmi giovedì! Magari ci rimango male, ma almeno saprò quando arriva.

Cara Fnac.it, non so ancora quando arriverà il mio portatile, ma intanto inizia a riflettere sugli aspetti che ti ho indicato, perché risolvendoli è probabile che il grande successo del tuo store on line aumenterà di molto.

A presto,

Marco

Non ci sono più le ranocchie di una volta…

Parliamone, Incazzature 28 Agosto 2008

Non si tratta di Credere in Gesù, in Brahma o in un  feticcio, si tratta solo di non imporre il proprio Credo togliendo diritti al tuo vicino, che magari è una brava persona, che semplicemente la pensa in modo diverso da te o Crede in modo diverso da te. Capito, Joseph?

In queste ore il Consiglio Regionale del Trentino Alto-Adige sta decidendo se rimuovere dal Museo “Museion” di Bolzano la scultura di Martin Kippenberger “La rana crocifissa” dopo che è stata inviata al Presidente della Regione una lettera a nome del Papa (Qui la notizia Reuters).

Sia chiaro, questa scultura la trovo orribile, ma il mio senso estetico rispetto all’arte moderna non riesce ad andare oltre l’impulso di ammiriazione o ribrezzo che provo sul momento, quindi potrebbe anche essere un’opera bellissima. Ma io la trovo orribile.

Detto questo, per quale diamine di motivo se a un Papa non piace, io non devo poterla vedere?

La storia l’ho appresa da Malvino, e aderisco volentieri alla sua iniziativa. In cosa consiste? Nel parlarne,  nel far sì che, non potendo altro, almeno questo tentativo di condizionamento della vita civile non venga taciuto.

Andate a leggere il post originale, e fate del bene alla vostra coscienza civile.

E poi, se volete, partecipate anche voi.

UPDATE 29 agosto 2008: La rana resta al suo posto!

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001