Ciao, Professore

Personale 23 Ottobre 2007

Nella notte tra sabato e domenica è morto il prof. Giulio Guj.

E’ stato il mio professore di Fluidodinamica.

Poi è stato il mio primo datore di lavoro, mi offrì un contratto il giorno dopo la mia laurea.

Per quasi un anno ho lavorato spalla a spalla con lui, letteralmente, perché mi ero insediato nella sua stanza.

Di lui mi resteranno indelebili le sue risate quando, per una prova in galleria del vento, avevo progettato e fatto costruire una lastra di alluminio totalmente ingestibile, alta due metri e mezzo e pesante più di sessanta chili. Solo per poi raccontarmi di quando, appena laureato, aveva progettato e fatto costruire un’intera galleria del vento senza i ganci per il trasporto.

L’ho conosciuto così, allegro e autoironico.

Cinque anni fa ho preso un’altra strada, e da allora ci siamo visti solo un paio di volte.

Avrei desiderato poterlo salutare, non sapevo neppure che fosse molto malato.

Ciao, Professore.

L’impresa della settimana

Avvenimenti 21 Ottobre 2007

Acquario1

Con un paio di settimane di ritardo, ieri ho allestito il mio primo acquario, di 50 litri, che Wonderpaolastra mi ha regalato per il compleanno. Tra le cose che non sapevo c’è il fatto che i pesci non si possono mettere subito: bisogna aspettare che le piante (che sono vere) e i batteri creino l’ambiente adeguato. Comunque, per ora, l’impresa è fatta.

Una sola cosa ho dimenticato di chiedere all’acquarista: ma le piante ogni quanto tempo vanno annaffiate?

PS: Si ringrazia Wwonderpaolastra per la realizzazione dei pesci…

Il pupazzoppo

Calembours 18 Ottobre 2007

Avevo un pupazzetto.
Il pupazzetto era di coccio.
Con lui mi divertivo,
Prima lo lanciavo,
Poi lo riprendevo.
Un giorno mi è sfuggito ed è caduto.
Il piede si è sbeccato.
Era un pupazzetto,
Adesso è un pupazzoppo.

Ma dimme te!

Avvenimenti 17 Ottobre 2007

Era qualche giorno che volevo scrivere questo post per ringraziare quelli di Facebook.

Perché? E’ presto detto, andatevi a vedere questo post di kOoLiNuS  e capirete.

E’ bello scoprire che il mondo è molto più piccolo di quanto si immagini.

Tragedie in due battute

Perle, Amenità 17 Ottobre 2007

A (nel mezzo di un discorso): “… e perciò più perde e più continua a perdere”

B (con il sorriso disincantato di chi la sa lunga): “Praticamente è un cane che si morde il gatto!”

A (mordendosi la lingua a sangue per non ridere): “E già…”

PS: E’ successo veramente. No, non scherzo.

Buon compleanno, Pavarotti!

Amenità 12 Ottobre 2007

pavagoogle

Oggi Google mi ricorda che è il compleanno di Pavarotti. Morto 36 giorni fa…

Exit, D’Amico e Di Pietro

O tempora O mores 9 Ottobre 2007

Ieri sera ho visto un brandello di Exit su La7. C’era Ilaria D’Amico che intervistava Di Pietro. Era la prima volta. E’ stato desolante, anzi imbarazzante, con la conduttrice che si faceva mettere all’angolo dal Ministro impappinandosi miseramente. Nulla di illegittimo, per carità, semplicemente il Ministro rigirava alcune domande per evitare di rispondere direttamente. Alla fine la D’Amico, stizzita, è sbottata con un qualcosa di simile a: “Ma insomma! Lei è venuto per rispondere alle domande, non per farle!”

Magari è stato solo quel pezzetto di trasmissione, ma io non posso e non voglio concedere una seconda chance alla trasmissione.

E tuttavia mi chiedo: E’ mai possibile che non ci sia un giornalista, dico uno, anzi no, mezzo, in grado di condurre con maggiore destrezza un programma del genere? Qualcuno con un’esperienza tale da fare domande e farsi rispondere? Mi sembrerebbe il grado zero della conduzione televisiva…

Mah!

Lettera aperta a Tommaso Padoa Schioppa

Storie di tutti i giorni 5 Ottobre 2007

Caro Tommaso,

Non ci conosciamo, ma penso che questa sia un’ottima occasione per farlo.

Di te si sa molto, quindi è bene che mi presenti io: mi chiamo Marco, ho trentuno anni compiuti quattro giorni fa, e circa sei mesi fa sono andato via da casa per andare a vivere con Paola, la mia fidanzata.

Nonostante non mi sia mai impegnato direttamente, per sentimento, per formazione e per cultura mi considero un uomo di sinistra moderata, e di primo impatto valuto con occhio benevolo anche le esternazioni più bizzarre degli esponenti dell’attuale maggioranza. E’ sbagliato, lo so che dovrei avere un maggior giudizio critico nei confronti del mondo, ma questo è il mio carattere.

Bene, ora che ci conosciamo un po’ meglio ti vorrei chiedere: perché pensi che io sia stato, fino a pochi mesi fa, un “bamboccione”? Anche se lo hai detto con tono scherzoso, perché lo hai fatto?

Scopro dal dizionario Garzanti la definizione di “bamboccio”:  2 (fig.) uomo sciocco, goffo, immaturo; anche, irresoluto, privo di carattere. ACCR. Bamboccione 

Sinceramente, non riesco a trovare alcuna corrispondenza tra la mia storia personale e nessuno tra gli aggettivi qui sopra: mi sono laureato in ingegneria meccanica a 24 anni con il massimo dei voti, quindi forse sciocco non sono; 45 giorni dopo la laurea ho iniziato a lavorare all’università grazie ai miei brillanti risultati accademici. Ma volevo qualcosa di diverso, volevo lavorare nella finanza, e così ho studiato ancora e ho fatto decine di colloqui, finché non sono riuscito ad entrare in una delle più grandi banche italiane, dalla quale sono andato via per entrare in un gruppo bancario europeo. Non mi reputo, pertanto, né irresoluto, né privo di carattere.

Per la goffaggine, ti posso dare ragione: un po’ goffo lo sono (ma forse non ti riferivi a questo aspetto della bamboccionosità).

Per l’immaturità, infine, se diventeremo amici potrai giudicarmi. Prima, forse, non è possibile né corretto.

E allora, perché mi hai chiamato “bamboccione”? Certo, alcune suggestioni cinematografiche possono spingerti a pensare che tutti quelli che rimangono a casa fino a tarda età, lo facciano perché è bello (come effettivamente è) tornare e trovare la pappa pronta e le magliette stirate, ma forse, e sottolineo FORSE, la forza motrice, anzi, la forza frenante che determina il restare in casa non è la comodità, bensì la necessità. Si dà il caso che io sia stato molto fortunato a trovare abbastanza in fretta un buon lavoro, ma nonostante ciò non mi potevo semplicemente permettere di vivere fuori casa in una città come Roma, la mia città. E, ripeto, io sono molto molto fortunato rispetto a tanti miei coetanei.

E di chi è la colpa di questa situazione? Sui giornali e in giro di risposte se ne trovano molte: è colpa della Società… è colpa del Mercato del Lavoro… è colpa del Mercato Immobiliare… è colpa dell’Euro… Ieri ho compreso, forse fraintendendo, come la colpa sia in realtà la mia, uno dei tanti bamboccioni che ha preferito stare in casa fino a trent’anni. E probabile che sia così, ma credo che mi sfugga qualcosa e pertanto ti prego: se avrai tempo, lasciami un commento qui sotto e spiegami perché mi hai insultato.

 

In attesa di un tuo riscontro, ti porgo i miei più cordiali saluti.

 

Marco

Free Burma!

Free Burma 4 Ottobre 2007



Free Burma!

Quello che sta avvenendo in questi giorni in Birmania è emozionante. E’ degno di essere scritto nella Storia con la ‘S’ maiuscola: è la straziante dimostrazione della superiorità della Liberta e della Non-violenza rispetto alla brutalità della tirannia.

E’ tutto quello che noi europei, paladini della Democrazia e della Tolleranza, non siamo mai stati in grado di fare.

Memorie di un cane di Pavlov

Senza categoria 3 Ottobre 2007

E’ un periodaccio.

Sono continuamente con la testa da un’altra parte.

Ieri sera, per dire, mi stavo cambiando prima di andare a dormire, con il sonno e le occhiaie da panda che ho negli ultimi tempi. 

E’ stato un attimo, invece di mettermi il pigiama mi sono ritrovato in bagno a lavarmi per uscire.

Non fosse stato per l’acqua fredda, mi sarei ritrovato a mezzanotte in giacca e cravatta sullo scooter.

E’ un periodaccio…

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