Le dieci cose da non fare a San Valentino

Cazzeggio 14 Febbraio 2008

A tutti i patiti della festa di San Valentino, che ritengono che il 14 febbraio sia l’unico e il solo giorno dell’anno in cui è necessario dimostrare i sentimenti che si provano per la propria amata, dedico questo decalogo, che si rivelerà sicuramente prezioso per evitare di rovinare una così bella serata.

Il decalogo delle cose da non fare la serata di San Valentino:

  1. Tornare a casa ubriaco e addormentarsi sul divano con il cappotto ancora addosso
  2. Organizzare una partita di calcetto con gli amici
  3. Portarla a cena fuori e sedersi in un metro quadro in posizioni laocoontiche per evitare gomiti e ginocchia delle coppie vicine
  4. Portarla al Gianicolo, godersi le mille sfumature del tramonto, guardarla negli occhi e sussurrarle: “Ti amo, Brigida!”*
  5. Prepararle una cenetta romantica a base di pesce e frutti di mare e starnutire sul cocktail di scampi, indicando poi con gagliardo giubilo il ponte di muco che collega il proprio naso alla coppetta appena servira
  6. Andare a teatro e alla fine del primo atto accorgersi che ci si è dimenticati di passare a prenderla a casa
  7. Andare al cinema e a metà del primo tempo accorgersi che lei non ti stava porgendo il collo per essere baciata ma perché era voltata per baciare il vicino
  8. Comprarle un paio di orecchini in una lega alla quale lei non sapeva di essere violentemente allergica e passare il resto della notte al pronto soccorso con le orecchie di lei irrimediabilmente tramutate in quelle di Dumbo
  9. Tornare a casa con un mazzo di fiori, organizzare una cenetta intima, con le portate che lei più adora, poi prenderla per un braccio, sgombrare la tavola, strapparle i vestiti di dosso, strappare i propri ed essere colto da un incontenibile spasmo di diarrea
  10. … Questa azione è lasciata a voi, aggiungetela!

* azione da evitare solo nel caso in cui la fidanzata non si chiami Brigida

Ho visto l’anteprima di Persepolis. Andateci!

Marco consiglia 12 Febbraio 2008


Non avevo letto la graphic novel di Marjane Satrapi, ma leggevo sempre le sue strisce su Internazionale. Mostruosamente grondanti di cultura pseudo-intellettualistica? No, anzi, acute e leggere, quanto di più difficile si possa trovare.

La settimana scorsa, grazie agli inviti messi a disposizione sul relativo blog, ho avuto la possibilità di vedere il film di animazione Persepolis, di cui potete leggere un’ottima recensione sul blog di Wonderpaolastra. Ne sono rimasto estasiato. E’ un film appassionante, che vorresti non finisse mai, e che, per una volta, rompe quella cortina che i mezzi di (dis)informazione utilizzano, consapevolmente o meno, per ammantare e appiattire i giudizi sulla vita di alcuni Paesi, riducendola al negativo giudizio sui loro governanti. E invece dal film scopri che c’è tutto un fermento che, nonostante, non muore e non morirà.

In definitiva, fatevi del bene, andate a vedere Persepolis!

Francesco Rutelli è il mio sindaco

Avvenimenti 8 Febbraio 2008

spqr.gif“Il grande Sindaco della Grande capitale” parodiava Corrado Guzzanti qualche anno fa, mettendo in scena un Francesco Rutelli, Sindaco di Roma, che stava per lanciarsi come candidato premier alle Politiche del 2001 (poi infelicemente perdute, cui seguirono i tempi del recriminazioni a suon di “pane e cicoria”). Ora sono passati quasi 7 anni da allora, e molte cose sono cambiate sotto il sole, ma si torna a parlare di Rutelli candidato Sindaco di Roma. I dieci giorni di riflessione che ha detto di volersi prendere sono secondo me (e non solo) una mossa tattica per prolungare l’effetto annuncio. E allora decido di venire allo scoperto: RUTELLI E’ IL MIO SINDACO!

Penso sia stato il migliore amministratore della mia Città da decenni, durante i quali ho visto nascere e fiorire l’Estate Romana, durante i quali è nato il fermento culturale che poi Veltroni ha capitalizzato, durante i quali i lavori di prolungamento della metro A fino a sotto casa mia si sono sviluppati e completati.

Il 13 o il 14 Aprile, so già per chi voterò.

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