Capisco che i problemi legati alla giustizia del nostro Premier (le dimensioni del font rappresentano a mio avviso l’attuale effettiva proporzione delle forze in gioco) siano infinitamente più importanti, ma quoto integralmente il post di oggi di Loredana Lipperini:
Notizie su cui chiedere prese di posizione e quant’altro alla ministra per le pari opportunità.
Uno.
L´epidurale per il parto indolore e la vaccinazione per le ragazzine tra gli 11 e i 12 anni contro il papilloma virus, responsabile del tumore all´utero, non saranno più gratuite. Insieme ad altre decine di prestazioni sanitarie sono state tolte dai Livelli essenziali di assistenza (i Lea) cioè quelle attività che le Regioni sono obbligate ad erogare ai cittadini senza farli pagare. Al governo mancano i soldi per rimborsarle: le amministrazioni locali sono libere di assicurarle comunque, ma a proprie spese. In poche ce la faranno.Due.
Picchiata a calci e pugni mentre tornava a casa. «Gay di m…», le ha urlato in faccia l´assalitore prima di scappare lasciandola, tramortita e dolorante, riversa sul marciapiedi. Un´altra storia di intolleranza verso gli omosessuali ambientata nella capitale e partita dalla storica “Gay street” di via San Giovanni in Laterano che, in questi giorni, è al centro di accese polemiche perché la richiesta di pedonalizzazione è stata respinta dal municipio.
La vittima, D. S., è una ragazza lesbica, studentessa fuorisede, che lavora al “Coming Out”, uno dei ritrovi gay più conosciuti di Roma.Per esempio.
C’è nessuuunooooo?
“Allora Caro Marco se vuoi fare un lavoro amatoriale, serio e utile non puoi mettere in rete giudizi smentiti dai tuoi stessi lettori.
Vabbene, non era autopromozione ma cattiva recensione questo si.
Alla prossima, senza rancore :-)”
Questo è il consiglio (non richiesto) che stasera mi ha dato sul suo blog, Stefano Bonilli, fondatore del Gambero Rosso.
Me lo appunto qui, tanto per ricordarmi cosa non voglio che diventi SecondoMe.com (e per non affogare con inutili flame un post nato per altri scopi).
Caro Bonilli, voglio fare un lavoro amatoriale, serio e utile, e proprio per questo metto in rete giudizi smentiti dai miei stessi lettori.
Se volete vedere la discussione che ha portato alla chiosa, con tanto di pesci in faccia che mi sono preso dall’autore del post e dai lettori di passaggio, la trovate qui.
Per riassumerla dal mio punto di vista:
- Come forse già sapete su www.secondome.com ho un blog dove io e alcuni amici recensiamo ristoranti e trattorie qui a Roma. Locali che sono sia postacci che posticini, e tutti con conti finali difficilmente sopra i 50 euro. Sono pochi, una settantina in tutto, ma quando li scriviamo ci mettiamo tutta la nostra passione.
- Su Papero Giallo, il blog di Bonilli, esce un post il cui contenuto condivido.
- Allora commento, un commento come centinaia che capita di fare sui blog, forse privo di effettiva sostanza, nel quale prima dico chi sono e cosa faccio e poi dico che sono sostanzialmente d’accordo.
- Torno la sera a casa e scopro che il mio commento è stato considerato spam e che, tutto sommato, di ristoranti non ci capisco una mazza.
- Rosico, più per il fatto di essere considerato uno spammer che per altro. E lo scrivo. Al che, la risposta di Bonilli.
Quello che io credo in merito non è né nuovo né originale, e si può chiamare “valorizzare le conversazioni dal basso”:
se scrivo recensioni e miei stessi lettori mi smentiscono, ne sono contento, perché dando spazio anche a voci diverse dalla mia si può creare una discussione che può far maturare un’opinione nel visitatore successivo o può contribuire a far cambiare la mia.
E ad ogni modo, soprattutto in una sedicente guida quale è il mio blog, la discussione aiuta a non “far piovere” i giudizi ma a “farli formare”.
E’ chiaro che il mio non è e forse non diventerà mai un prodotto vendibile, e proprio per questo non è valutabile con gli stessi parametri di Oggettività, Scientificità e Professionalita di una qualunque Guida Blasonata, ma non è per questo che è nato.
Quelle che ho scritto sono ovvietà. Anzi, evidentemente, no.
Alla prossima, senza rancore ![]()
Siamo al termine delle proiezioni: il PDL sta vincendo, e di brutto. Al Senato il 47% contro il 38% del PD.
Più tardi o domani si capirà meglio la composizione dei seggi del Senato, la camera più problematica, ma sembra ragionevole dire che non ci sarà comunque storia.
Io ci ho provato a far vincere il PD, l’ho votato in tutte le sedi, e lo rifarei subito. Ma ci siamo contati e ha vinto l’altra parte.
Forse è meglio così, l’opzione peggiore sarebbe stata un mezzo pareggio e una palude istituzionale. Sono già stato abbastanza disgustato dall’aver dovuto assistere al quotidiano vivacchiare degli ultimi due anni per poter resistere ad altri mesi di irresponsabile indecisionismo.
A questo punto saremo governati, nel bene o nel male. Saremo governati perché ci sarà una maggioranza netta. E questo in una repubblica democratica, nella quale il Potere è comunque bilanciato da contrappesi e dalla dialettica sociale, è un bene. Chi dice che non siamo in una democrazia e che con una maggioranza molto forte si rischia l’autoritarismo, a mio avviso ha le idee un po’ confuso, a mio avviso vede la realtà con lenti sbagliate. Così come, secondo me, perde un grosso pezzo di realtà chi sostiene che centrodestra e centrosinistra sono la stessa cosa: in un mondo complesso e interconnesso sia a livello politico che a livello economico, in un mondo caotico nel senso scientifico del termine sono le piccole sfumature che determinano le grandi differenze. Sono i battiti di farfalla ad essere importanti.
Con questi numeri probabilmente la legislatura potrà durare per cinque anni, ma dubito che Berlusconi resterà a lungo Primo Ministro: durante la campagna elettorale è stato l’ombra di se stesso, anche davanti alle telecamere la sua proverbiale comunicativa ha avuto più di qualche inceppatura. Credo che nel volgere di alcuni mesi cederà il passo a un Fini o ad un Tremonti. E allora capiremo meglio dove vuole (e dove può) andare questo centrodestra.
Infine, la Sinistra Arcobaleno non sarà né in Senato né alla Camera. La cosa non mi dispiace, perché è nell’ordine delle cose: sono state fatte delle scelte politiche e gli elettori non le hanno condivise a sufficienza. Però questa assenza mi preoccupa. Credo che chi dovrà dare prova di maggior capacità politica, dopo i risultati di oggi, saranno proprio i dirigenti e i militanti della Sinistra Arcobaleno: riusciranno a governare la propria crisi e a guidarla verso una rinascita politica o indulgeranno a derive facili da scatenare ma difficili da gestire?
Certo che però 9 punti sono proprio tanti…
Innanzitutto, chiariamo. L’omicidio (molto probabilmente colposo) commesso dal giovane la scorsa notte qui a Roma va punito. Senza ombra di dubbio.
Ma.
Ma la pena deve essere inflitta dalla magistratura, non dai mezzi di informazione. Lo spettacolo di ieri è stato a mio modo di vedere penoso: tutti come iene a spolpare i brandelli di una notizia che in tempi normali avrebbe meritato, forse, l’apertura della Cronaca Nera. Ma non di più.
E invece no, via con il processo di piazza! Via con le urla inconsulte contro l’assassino! Via con i video in cui balla al volante! Peccato che non si trovino anche i parenti delle vittime in lacrime, sarebbe stato proprio un bello spettacolo…
Spettacolo, appunto, perché è a questo che alla fine si sta riducendo l’informazione.
E meno male che è successo ieri, perché altrimenti come si sarebbe potuto tappare il buco tra il massacro in Tibet e la pubblicazione dei nomi dei correntisti in Liechtenstein?
(foto da www.corriere.it)






La pigna purulenta delle mie cogitazioni 
