Continuiamo così, facciamoci del male

UPDATE: Eccheccazzo! Così non va, non va proprio!

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Era tanto una bella serata.

Poi, per colpa di Gigi ho visto questo video:

Ma dico??? Uolter si fa, mi si passi il termine, un culo come un secchio a fare un partito, a mettere tutti (vabbè, quasi tutti…) d’accordo, a girare per tutta l’Italia, e mi arriva una sezione nuova nuova del PD, la 02PD, che in 3 minuti e 33 secondi riesce a buttare in burletta un’intera campagna elettorale…
Prima credevo che le speranze di vincere le elezioni fossero flebili. Da stasera, almeno, ho una certezza.

Meglio di niente.

Continuiamo così, facciamoci del male…

Che giornata di merda!

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Ci sono giornate che cominciano male.

Giornate nelle quali nella migliore delle ipotesi è meglio rimanere a dormire.

Prendiamo una giornata a caso: oggi, per esempio.

E prendiamo una persona a caso: me, per esempio.

Sono andato a letto tardi e ho dormito sì e no cinque ore. Mi sono svegliato con un malumore cosmico e con un mal di testa assassino. Il latte per fare colazione non c’è. Pazienza. Vado al lavoro, e ogni mezz’ora esce un problema nuovo.

Quando comincia così, l’unica cosa da fare è una bella passeggiata durante la pausa pranzo.

Esco, e il sole che c’è stato tutta la mattina lascia il posto a tre enormi nuvole. Non importa, continuo. Arrivo al Pantheon, affollato di ragazzini in gita. Due di loro, particolarmente intelligenti e con un futuro radioso che li attende, pensano bene di lanciare pezzetti di pane ai piccioni e poi di spaventarli piombandogli addosso.

L’imboscata riesce. I piccioni volano via all’impazzata. Uno di loro, per la paura, mi smerda sulla spalla.

Vabbè. Torno in ufficio…

L’informazione urlata, la caccia alle streghe e le ragazze irlandesi investite a Roma

Foto dal corriere.itInnanzitutto, chiariamo. L’omicidio (molto probabilmente colposo) commesso dal giovane la scorsa notte qui a Roma va punito. Senza ombra di dubbio.

 

Ma.

 

Ma la pena deve essere inflitta dalla magistratura, non dai mezzi di informazione. Lo spettacolo di ieri è stato a mio modo di vedere penoso: tutti come iene a spolpare i brandelli di una notizia che in tempi normali avrebbe meritato, forse, l’apertura della Cronaca Nera. Ma non di più.

E invece no, via con il processo di piazza! Via con le urla inconsulte contro l’assassino! Via con i video in cui balla al volante! Peccato che non si trovino anche i parenti delle vittime in lacrime, sarebbe stato proprio un bello spettacolo…

Spettacolo, appunto, perché è a questo che alla fine si sta riducendo l’informazione.

E meno male che è successo ieri, perché altrimenti come si sarebbe potuto tappare il buco tra il massacro in Tibet e la pubblicazione dei nomi dei correntisti in Liechtenstein?

(foto da www.corriere.it)

Pinsa e Buoi

Ai confini (esterni) della ztl notturna di San Lorenzo, vicino Porta Maggiore, sabato scorso abbiamo provato Pinsa e Buoi, un ristorante-pinseria (sì: ‘pinseria’, non ‘pizzeria’… capirete meglio più avanti…) che mi aveva incuriosito e che volevo provare da quando non sono potuto andare all’ultimo incontro organizzato da BlogBeer.
Parto dal mio personalissimo giudizio finale: Pinsa e Buoi potrebbe essere un ottimo ristorante, con piatti sufficientemente ricercati e contemporaneamente con un’ampia libertà di scelta nel menu. Però poi inciampa (e a volte cade, anche rumorosamente) su tutta una serie di dettagli che ti lasciano a fine serata con la sensazione che tutto sarebbe potuto andare meglio.
Continue reading “Pinsa e Buoi”

Taiyo

In una piazza, praticamente davanti la tangenziale est ed accanto a ponte lanciani, troverete le lanterne in carta di riso del ristorante. Questo ristorante cinese con cucina anche giapponese è diventato molto popolare giocando molto sul rapporto prezzo/qualità e dando l’opportunità specie ai giovani di approcciare la cucina giapponese. Taiyo, appunto “il sole” in giapponese, rispecchia il carattere solare del signor Chen che vanta una buona esperienza culinaria anche nipponica ed una disponibilità anche per enti ed uffici di consegnare i pasti a domicilio. Continue reading “Taiyo”

Le dieci cose da non fare a San Valentino

A tutti i patiti della festa di San Valentino, che ritengono che il 14 febbraio sia l’unico e il solo giorno dell’anno in cui è necessario dimostrare i sentimenti che si provano per la propria amata, dedico questo decalogo, che si rivelerà sicuramente prezioso per evitare di rovinare una così bella serata.

Il decalogo delle cose da non fare la serata di San Valentino:

  1. Tornare a casa ubriaco e addormentarsi sul divano con il cappotto ancora addosso
  2. Organizzare una partita di calcetto con gli amici
  3. Portarla a cena fuori e sedersi in un metro quadro in posizioni laocoontiche per evitare gomiti e ginocchia delle coppie vicine
  4. Portarla al Gianicolo, godersi le mille sfumature del tramonto, guardarla negli occhi e sussurrarle: “Ti amo, Brigida!”*
  5. Prepararle una cenetta romantica a base di pesce e frutti di mare e starnutire sul cocktail di scampi, indicando poi con gagliardo giubilo il ponte di muco che collega il proprio naso alla coppetta appena servira
  6. Andare a teatro e alla fine del primo atto accorgersi che ci si è dimenticati di passare a prenderla a casa
  7. Andare al cinema e a metà del primo tempo accorgersi che lei non ti stava porgendo il collo per essere baciata ma perché era voltata per baciare il vicino
  8. Comprarle un paio di orecchini in una lega alla quale lei non sapeva di essere violentemente allergica e passare il resto della notte al pronto soccorso con le orecchie di lei irrimediabilmente tramutate in quelle di Dumbo
  9. Tornare a casa con un mazzo di fiori, organizzare una cenetta intima, con le portate che lei più adora, poi prenderla per un braccio, sgombrare la tavola, strapparle i vestiti di dosso, strappare i propri ed essere colto da un incontenibile spasmo di diarrea
  10. … Questa azione è lasciata a voi, aggiungetela!

* azione da evitare solo nel caso in cui la fidanzata non si chiami Brigida

Ho visto l’anteprima di Persepolis. Andateci!


Non avevo letto la graphic novel di Marjane Satrapi, ma leggevo sempre le sue strisce su Internazionale. Mostruosamente grondanti di cultura pseudo-intellettualistica? No, anzi, acute e leggere, quanto di più difficile si possa trovare.

La settimana scorsa, grazie agli inviti messi a disposizione sul relativo blog, ho avuto la possibilità di vedere il film di animazione Persepolis, di cui potete leggere un’ottima recensione sul blog di Wonderpaolastra. Ne sono rimasto estasiato. E’ un film appassionante, che vorresti non finisse mai, e che, per una volta, rompe quella cortina che i mezzi di (dis)informazione utilizzano, consapevolmente o meno, per ammantare e appiattire i giudizi sulla vita di alcuni Paesi, riducendola al negativo giudizio sui loro governanti. E invece dal film scopri che c’è tutto un fermento che, nonostante, non muore e non morirà.

In definitiva, fatevi del bene, andate a vedere Persepolis!

Mexico al 104

Attenzione, il ristorante “Mexico al 104” non esiste più. Come vedete nei commenti qui sotto, c’è una nuova gestione, il nuovo nome è “Al 104” (www.al104.com) e non fa più cucina messicana ma mediterranea.
La seguente recensione è quindi obsoleta.

Mexico al 104, come suggerisce il nome, è un minuscolo ristorante di cucina messicana situato al quartiere Monti vicino alla fermata della metropolitana Cavour. Pertanto mettetevi l’anima in pace per il parcheggio! Sempre che non raggiungiate il luogo in motorino. Ma se non lo raggiungete è meglio.
Siamo uscite totalmente insoddisfatte, in modo particolare io, non per puro autocentrismo, ma perchè agognavo questa serata da tanto tempo: sono riuscita finalmente a mettere insieme 4 amiche contemporaneamente (era da tempo che ci provavo) e anche perchè, considerata la mia dieta che dura ormai da 4 settimane, volevo riservarmi una bella mangiata piccante, grassa e saporita. Sono stata accontentata solo nei primi due punti, di sapore, infatti ce n’era ben poco nonostante i condimenti abbondanti. Ma andiamo nel dettaglio.
Continue reading “Mexico al 104”

Francesco Rutelli è il mio sindaco

spqr.gif“Il grande Sindaco della Grande capitale” parodiava Corrado Guzzanti qualche anno fa, mettendo in scena un Francesco Rutelli, Sindaco di Roma, che stava per lanciarsi come candidato premier alle Politiche del 2001 (poi infelicemente perdute, cui seguirono i tempi del recriminazioni a suon di “pane e cicoria”). Ora sono passati quasi 7 anni da allora, e molte cose sono cambiate sotto il sole, ma si torna a parlare di Rutelli candidato Sindaco di Roma. I dieci giorni di riflessione che ha detto di volersi prendere sono secondo me (e non solo) una mossa tattica per prolungare l’effetto annuncio. E allora decido di venire allo scoperto: RUTELLI E’ IL MIO SINDACO!

Penso sia stato il migliore amministratore della mia Città da decenni, durante i quali ho visto nascere e fiorire l’Estate Romana, durante i quali è nato il fermento culturale che poi Veltroni ha capitalizzato, durante i quali i lavori di prolungamento della metro A fino a sotto casa mia si sono sviluppati e completati.

Il 13 o il 14 Aprile, so già per chi voterò.