Hasekura

Questo ristorante gestito da una coppia italo(lei)-giapponese(lui), quest’ ultimo con un ottimo curriculum da chef, si trova nel cuore della capitale, nel quartiere Monti.
Il locale ha delle dimensioni veramente ridotte e chi lo approccia per la prima volta “esteticamente” non capisce che di Giapponese tradizionale si tratta. I puristi dell’occhio storceranno il naso per lo spazio stretto e l’arredamento semplice, ma sedetevi ed andate oltre a saggiare la cucina.
Questo ristorante ha un eccellente grado di qualità per le zuppe di Miso, tofu, ecc che raramente troverete nella capitale; eccellenti anche gli antipasti tradizionali: assente il sapore di dado, assente l’abbondanza di sale, assente il forte sapore di aceto. La parte del pesce è ottima nella pulizia, taglio, freschezza e soprattutto tipologia; il riso è sublime nella consistenza, grandezza, freschezza e cottura.

Alcuni hanno lamentato la miniatura delle porzioni, nelle nostre varie esperienze erano nella norma, come ad esempio i maki di giusta grandezza, taglio e compattezza.
La frittura tempura è ottima, come ottimo è anche il sukiyaki. Non è raro incrociare giapponesi dal palato fino che frequentano il locale. Gli amici nipponici che più volte abbiamo accompagnato al locale si sono complimentati per la vicinanza dei sapori con quelli della propria nazione. I prezzi sono nella norma, il menu vario.
Pur piccolo, senza tatami, senza cingolo kaitensushi, per noi la medaglia d’oro va a questo locale.

Parcheggio: Negativo
Prenotazione: Non necessaria, ma consigliata
Accesso disabili: NO
Prezzo medio: 45 euro
Sala tatami: NO
Kaiten Sushi: NO

Locale e Ambiente: ¥¥¥¥¥
Qualità e Varietà cibo: ¥¥¥¥¥¥
Servizio: ¥¥¥¥¥¥
Prezzo: ¥¥¥¥¥
Giudizio Globale: ¥¥¥¥¥¥

Legenda : ¥ [da 1 a 6]

(Partnership Youkoso Italia – SecondoMe. Link alla recensione originale)

11 Replies to “Hasekura”

  1. Concordo, è il miglior ristorante giapponese di Roma, la qualità è incredibile, anche se costa qualcosa in più ne vale veramente la pena; non è possibile confrontarlo con nessun altro…a quale prezzo? Forse 10 euro in più del menu medio di ristorante giapponese romano.

  2. Mi sento in dovere di scrivere perché non concordo assolutamente. Sono stata a cena con degli amici che, avendo letto questi giudizi ingannevoli, avevano prenotato il tanto decantato ristorante…… Serata da dimenticare! Scrivo perché magari così qualcuno eviterà di buttare 50 euro per avere poco cibo di qualità standard, un servizio pessimo e un’intossicazione da ipoclorito di sodio perché qualcuno ha deciso di fare le pulizie mentre i clienti stanno ancora mangiando.
    Spero con questa mia opinione di “salvare” qualche incauto amante della cucina giapponese.

  3. ieri sera sono stata da Hasekura per provare un vero giapponese a Roma (da anni vado da Nagoya cino-giapponese di ottima qualità) e…..
    1) il locale sembra una trattoria romanesca
    2) le porzioni sono minime, i pezzi poco compatti
    3) i menu sono all’80% composti da insalate di lattuga ecc.ecc. del pesce solo il profumo
    4) i prezzi esorbitanti (1 menu + 1 piatto di sushi piccolo + 1 bottiglia d’acqua € 90,50)

    Se devo dire che questa è stata una esperienza positiva, beh, non – non lo è stata e ci siamo rimasti pure parecchio male. Ci aspettavamo un altro mondo e invece abbiamo sprecato soldi che altrove (Nagoya) ci saremmo stragustati (e a cuor leggero – dati i prezzi sensibilmente inferiori e la qualità sensibilmente superiore). Il Giappone mi sembra molto lontano da Hasekura.

  4. cara Corinna il ristorante Nagoya è uno dei primi cinesi furbi ad aver cambiato orientamento verso la cucina giapponese,secondo me il confronto non regge proprio e se cerchi bene sul web ti accorgerai che è stato fatto chiudere tempo fa per “chissà” quale tipo di problemi. se te ci vai cmq avrà di sicuro riaperto ma daltronde questi cinesi si sa che sono tipi tenaci ehehee
    cmq il confronto fra i due non regge,io lo frequento da anni visto che lavoro li vicino ed Hasekura è un ottimo tipico e serio ristorante giapponese,tutte le persone che ho portato li sono rimaste sempre stupite e contente.
    di sicuro il prezzo è superiore ai cino-giapponesi ma questo mi pare ovvio visto la chiara differenza di qualità del cibo.

  5. Il Ristorante HASEKURA è stato ad agosto 2008 completamente ridisegnato dallo Studio AFRODITE di Roma (www.etnodesign.com)dove io stesso ho comprato dei mobili più di un anno fà. Ora l’ambiente è più luminoso, arioso e decisamente più jap… Finalmente c’è anche un sushi bar ed un bagno che vorrei identico in casa mia !!! Vedere per credere…

  6. Buonasera a tutti,
    leggedo i vostri vari commenti, sento proprio il desiderio di rispondere sia a Corinna, (che scrive che Nagoya è migliore di Hasekura), sia a Fabiana (che addirittura parla di un’intossicazione da ipoclorito di sodio), ho mangiato giapponese in moltissimi posti nel mondo, compreso il Giappone e uno dei pochi dove si respira autenticità è proprio Hasekura, chiunque abbia una passione per questo tipo di cucina facilmente può distinguere la qualità di hasekura tra i vari finti giapponesi che ci sono a Roma, aimè compreso Nagoya (che tra l’altro è stato anche chiuso).
    Aggiungo a tutto questo la cura e la meticolosità che lo contraddistinguono, la pulizia e la cortesia.
    Vari amici giapponesi sono rimasti stupiti per la familiarità dei sapori, rara cosa in italia, purtroppo.
    Devo ancora dissentire con Corinna che sembra spari un prezzo a caso, lo stesso menu di cui parli l’ho preso varie volte ed ho speso al massimo 70 euro, pochi euro in più non possono essere barattati con del cibo di qualità.

  7. @Secondome

    ho visto il link proveniente dal tuo Blog.

    Ti domando io una cosa:

    sul menù di Hasecura c’è scritto che il pesce è surgelato?

  8. non so se possa essere affidabile il mio giudizio, conosco molto bene la cucina giapponese, ho mangiato giapp in tutto il mondo, da Hasekura sono stata tante volte e secondo me rimane ai vertici come qualità e tradizione

  9. Non surgelato, ma “abbattuto”: deve essere portato a -18 molto rapidamente e starci 24 ore.
    Poi viene riportato a temperatura fresca di frigo.
    L’abbattitore funziona proprio in maniera molto rapida, per evitare la “sfibratura” che viene quando il congelamento è lento. Passando intorno a 0 gradi infatti l’acqua contenuta nel pesce si dilata (il ghiaccio galleggia…) e la consistenza stopposa.
    L’abbattimento uccide eventuali parassiti e lascia il pesce in ottime condizioni.
    Surgelato è un’altra cosa, e dura molto tempo. Ovviamente solo il gusto e la qualità percepita può far distinguere il surgelato dall’abbattuto.
    Se avete dubbi, guardate bene: i parassiti si vedono, non sono microscopici…

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