I ravioli cinesi al vapore facili facili da fare in casa

Ravioli cinesi al vapore pronti da mangiare
Ravioli cinesi al vapore pronti da mangiare

Sono sempre stato ghiotto di ravioli al vapore, ma una delle cose che proprio non riesco a sopportare è l’immonda quantità di cipolle/cipollotti/porri di cui solitamente si trovano pieni.

E allora, una volta che li si fa a casa, perché non eliminarli del tutto?

Ecco qui la ricetta, facilissima.

Le quantità sono adeguate per 8 ravioli

Ingredienti per l’involucro:
70 g di farina 00
60 g acqua

Ingredienti per il ripieno
150 g carne macinata
1 zucchina
2 cucchiai di salsa di soia
1 cucchiaio di aceto di mele
1 cucchiaio di olio di oliva
2 cm di zenzero tritati o 1 cucchiaino di zenzero in polvere
sale

Procedimento
Portare l’acqua vicino all’ebollizione e impastare rapidamente con la farina in una ciotolina (aiutandosi con un cucchiaio, perché sarà caldo). Formare una palla e mettere a raffreddare per una mezz’ora.

Nel frattempo, in un piatto, preparare il ripieno mescolando la carne, la parte verde della zucchina tritata finemente o grattugiata, lo zenzero, la salsa di soia, l’aceto, l’olio e il sale.

Riprendere l’impasto e su una spianatoia molto infarinata formare un lungo cilindro e dividerlo in otto palline. Sempre tenendo tutto molto infarinato, stendere ogni pallina in dischi sottilissimi.

Al centro di ogni dischetto inserire un ottavo di ripieno, preventivamente formati in palline, come da foto.

Preparazione dei ravioli cinesi
Preparazione dei ravioli cinesi

Aiutandosi con una tazzina da caffè piena d’acqua, bagnare con un dito i bordi dei dischi, quindi sollevare i bordi stessi e chiuderli, in modo da formare il raviolo.

Preparare la pentola con l’acqua e lo strumento per cuocere a vapore che si utilizza normalmente, e una volta arrivata a bollore, disporre i ravioli e far cuocere per 10 minuti.

Gustare i ravioli, se gradito, con ulteriore salsa di soia.

Maxelâ

Maxelâ è un ristorante particolare, un ristorante-macelleria basato su un principio simile al Bisteak di Pietralata (che prima o poi recensirò): oltre a scegliere dal menu, si può andare al banco a scegliere il taglio da farsi preparare. Ma rispetto a ristoranti simili ha qualcosa in più: la carne di Scottona proposta proviene da allevamenti proprietari del ristorante stesso. O meglio, della catena di ristoranti, nati a Genova e presenti con una decina di locali in Liguria, Lombardia, Toscana, Emilia Romagna e Lazio.

Detto questo, la mia esperienza al Maxelâ è stata buona, ma non esaltante. Aspetti positivi: i piatti molto gustosi e il servizio piacevolmente presente. Aspetti negativi: il tavolo che ci è toccato in sorte e le porzioni piuttosto risicate. Continue reading “Maxelâ”

Enosteria

UPDATE!

Enosteria da qualche tempo ha chiuso. Lasciamo la recensione ad uso e consumo dei posteri.

Al posto di Enosteria ha aperto un nuovo locale con una nuova gestione: La tana del Gusto. I nostri migliori auguri ai proprietari!

 

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Enosteria, sulla Tuscolana all’altezza di Via Giulio Agricola, è un indirizzo da tenere a mente se ci si trova in zona.

Siamo andati a provarla incuriositi dalle lodi intessute da un nostro amico, assiduo frequentatore, nei confronti della carbonara di pesce. Ne siamo usciti con la certezza di aver trovato un buon ristorante di pesce (fanno anche carne, ma non l’abbiamo provata) da tenere presente per il futuro. Continue reading “Enosteria”

Joseph

Versione breve: Joseph è una buona pizzeria/griglieria.
Versione lunga: Joseph è una buona pizzeria/griglieria. In zona Aurelio.

PS: Sì, lo so, non è granché come recensione, ma da un po’ di tempo mi sono inceppato e devo trovare il modo di uscirne.
Che poi, a dirla tutta, qui da Joseph ci dovevo andare da almeno una decina d’anni. Sì, in molti me ne parlavano bene ormai da tempo, da quando andavo all’università (invero non saprei dire se la gestione è la stessa di allora o meno); però, per un motivo o per l’altro, Continue reading “Joseph”

Ziro Bar and Restaurant

ATTENZIONE: da qualche tempo Ziro Bar & Restaurant ha chiuso a causa di alcuni contrasti che hanno finito per travolgere l’intero locale. E’ un vero peccato, perché era un progetto davvero interessante e ben avviato. Ora lo chef Giuseppe Ruotolo lo trovate a Cava de’ Tirreni, al ristorante L’Accartocciato.
Nel fare un in bocca al lupo a loro due e a tutta la brgata di cucina, in segno di omaggio a Ziro lascio qui di seguito la recensione originaria.
Continue reading “Ziro Bar and Restaurant”

Mexico al 104

Attenzione, il ristorante “Mexico al 104” non esiste più. Come vedete nei commenti qui sotto, c’è una nuova gestione, il nuovo nome è “Al 104” (www.al104.com) e non fa più cucina messicana ma mediterranea.
La seguente recensione è quindi obsoleta.

Mexico al 104, come suggerisce il nome, è un minuscolo ristorante di cucina messicana situato al quartiere Monti vicino alla fermata della metropolitana Cavour. Pertanto mettetevi l’anima in pace per il parcheggio! Sempre che non raggiungiate il luogo in motorino. Ma se non lo raggiungete è meglio.
Siamo uscite totalmente insoddisfatte, in modo particolare io, non per puro autocentrismo, ma perchè agognavo questa serata da tanto tempo: sono riuscita finalmente a mettere insieme 4 amiche contemporaneamente (era da tempo che ci provavo) e anche perchè, considerata la mia dieta che dura ormai da 4 settimane, volevo riservarmi una bella mangiata piccante, grassa e saporita. Sono stata accontentata solo nei primi due punti, di sapore, infatti ce n’era ben poco nonostante i condimenti abbondanti. Ma andiamo nel dettaglio.
Continue reading “Mexico al 104”

T-Bone Station

C’è che quando mio padre si fissa con un posto, succede che ti porta sempre lì…
Non so come, non so quando, ha provato la T-Bone Station per la prima volta, fatto sta che ormai è meta fissa quando decide di offrire il pranzo domenicale.
E tutto sommato, non ci si può davvero lamentare.
A Roma ce ne sono 4 di questi ristoranti, a Trastevere vicino piazza Trilussa, a via Crispi (traversa del Tritone), a via Flaminia, altezza corso Francia e a Casal Palocco. I locali sono abbastanza diversi fra loro, come stile e dimensioni (unica cosa in comune la difficoltà a parcheggiare): tavoloni in legno, panche e stile “western” a via Crispi, più “fighetto” a Trastevere e via Flaminia (mai stato a Casal Palocco). I menu invece sono identici, come ci si aspetta in catene di questo tipo.
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Tatà

…E arrivò la recensione!
La serata è stata stupenda: alla fine eravamo oltre 60 persone, abbiamo occupato quasi metà dei posti disponibili e l’atmosfera è stata assolutamente conviviale, divertente e allegra.

Confermo quanto detto nelle prime osservazioni su questa pizzeria-ristorante (praticamente l’unica degna di questo nome nei pressi del Palazzo dei Congressi all’EUR) sia quanto riguarda l’ambiente, con un allestimento molto curato, sia per quanto riguarda la qualità dei piatti, discreta, accettabile.

Per il resto c’è un chiaro molto chiaro ed uno scuro abbastanza scuro.

Il chiaro: gestire oltre 60 persone in un ristorante non è semplice. Anzi. Ho visto locali creare molti più problemi per molte meno persone. E invece da Tatà siamo stati trattati superbamente, con una professionalità eccezionale.
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La ‘nduja 3

“La ’nduja 3” è l’ultimo arrivato (febbraio 2007) della catena “La ’nduja”, attiva con successo da anni nella zona est di Roma.
Il ristorante si compone di due ampie sale, con capienza totale di circa 200 coperti, l’atmosfera è allegra, pareti giallo oro con decori blu e ornamenti che ricordano la Calabria (regione caratterizzante i menu, ma forse si era intuito…)
Il ristorante è una pizzeria – bisteccheria – griglieria, può accontentare tutti i gusti. Chi ha frequentato “Al peperoncino” di via Ostiense, noterà una forte somiglianza con “La ’nduja 3”, per menu, qualità e prezzi, con più coperti a disposizione. Come antipasti, oltre ai classici fritti (supplì, fiori di zucca, olive ascolane), le bruschette miste (provate quella con la ‘nduja), le pizzelle ripiene, ma anche vassoi di affettati e insaccati calabresi, formaggi, focacce, spiedini di calamari, scamorze alla piastra con prosciutto o speck (porzioni molto abbondanti, fare attenzione).
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Ferro e Fuoco

Carne ai blogger! Da Ferro e Fuoco, ormai due settimane fa, abbiamo onorato il nome della serata!
Ferro e Fuoco è un’ottima griglieria che si trova sulla Nomentana, nei pressi di Piazza Sempione. La location è delle migliori: già quando si arriva non ci si stressa con l’automobile grazie all’ampio parcheggio antistante il rustico casale che ospita il ristorante vero e proprio. E altrettanto felice è l’allestimento interno, un enorme spazio (ci saranno stati tranquillamente oltre 200 coperti) dominato, al centro, dalla griglia e dalle braci traboccanti carni e verdure, le quali conferiscono all’ambiente un non so che di domestico, punto che incrementa ulteriormente l’appeal del luogo.

Sì, vabbè, ma come se magna? Continue reading “Ferro e Fuoco”