B-Said (Antica Fabbrica del Cioccolato)

Ieri sera con due amiche avevamo voglia di mangiare qualcosa di diverso dalla solita pizza, e visto che mi era stato consigliato da più persone ci siamo avventurate a San Lorenzo da B-Said (Antica Fabbrica del Cioccolato).

Devo dire che la serata è stata davvero piacevole, l’ambiente caldo ed accogliente una delizia per gli occhi e il palato. Era tanto tempo infatti che non mi alzavo da tavola con la sensazione di aver finalmente “assaporato” qualcosa (sapore, quello che ormai la maggior parte dei cibi che abitualmente mangiamo sembra aver misteriosamente perso), e sebbene non tutto mi sia strettamente piaciuto, posso assicurare che ogni singola portata aveva un gusto deciso, e quasi con sorpresa potevamo riconoscere aromi e ingredienti.

Entrando nel locale, come in un gioco di scatole cinesi, si passa dalla bottega, “cioccolateria” vera e propria con un tripudio di barottoli e vetrine colme di cioccolate di ogni foggia e aroma e coloratissime praline e bon bon, alla sala per gli aperitivi e la degustazione dei dolci con tavolinetti e divani, al ristorante vero e proprio.
Il menù è composto da poche voci, proprio perchè le portate sono molto curate, sia nella preparazione che nella presentazione con  accostamenti mai scontati e banali. Continue reading “B-Said (Antica Fabbrica del Cioccolato)”

La Penna d’Oca

Ora, io non è che mangi tutti i giorni in ristoranti da 70 euro a persona, in effetti neppure una volta al mese. Diciamo che succederà una-due volte all’anno.

Ma quando succede, forse in modo provinciale, mi aspetto di restare incantato e stupefatto. Al ristorante la Penna D’Oca non è purtroppo stato così.

Incoraggiato dalle recensioni positive, ho deciso di festeggiare il primo anniversario di matrimonio portando Paola in questo piccolo ristorante, da una quarantina di posti, a due passi da Piazza del Popolo.

Non posso dire che siamo rimasti delusi, ma di certo non siamo rimasti soddisfatti. Ecco il ritratto in chiaroscuro:
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La ‘nduja 3

“La ’nduja 3” è l’ultimo arrivato (febbraio 2007) della catena “La ’nduja”, attiva con successo da anni nella zona est di Roma.
Il ristorante si compone di due ampie sale, con capienza totale di circa 200 coperti, l’atmosfera è allegra, pareti giallo oro con decori blu e ornamenti che ricordano la Calabria (regione caratterizzante i menu, ma forse si era intuito…)
Il ristorante è una pizzeria – bisteccheria – griglieria, può accontentare tutti i gusti. Chi ha frequentato “Al peperoncino” di via Ostiense, noterà una forte somiglianza con “La ’nduja 3”, per menu, qualità e prezzi, con più coperti a disposizione. Come antipasti, oltre ai classici fritti (supplì, fiori di zucca, olive ascolane), le bruschette miste (provate quella con la ‘nduja), le pizzelle ripiene, ma anche vassoi di affettati e insaccati calabresi, formaggi, focacce, spiedini di calamari, scamorze alla piastra con prosciutto o speck (porzioni molto abbondanti, fare attenzione).
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Retro

Retro da oramai alcuni anni è una meta fissa delle mie incursioni culinarie, quando ho voglia di mangiare bene in un ambiente giovane, che lascia uno spazio non marginale al design degli interni, ispirato agli anni ’60 rivisitati in chiave moderna.
Innanzitutto, un chiarimento: sto parlando di Retro in Via Enrico Dal Pozzo, in una traversa di viale Marconi, e non di Retro in via dei Colli Portuensi, dove non sono mai stato. Continue reading “Retro”

Trattoria Monti

Note sulla chiusura: chiuso anche Domenica sera

I marchigiani un tempo non erano ben visti dalla gente, poiché essi avevano il compito di riscuotere le tasse e quando bussavano alla porta… beh non era per una visita di piacere. Oggi fortunatamente si dedicano ad altre attività tra cui la cucina. In zona piazza Vittorio c’è la Trattoria Monti, piccolo locale a conduzione familiare, che offre, per l’appunto, cucina marchigiana (ma non solo). Continue reading “Trattoria Monti”

Uovo

ATTENZIONE! Il ristorante Uovo non esiste più. La recensione seguente è quindi obsoleta!

Questo nuovo ristorante, nato sulle ceneri di una vecchia pizzeria, è stato ristrutturato con una particolare cura nell’allestimento degli interni e nella scelta degli arredamenti: i coperti sono una quarantina, e sono articolati su due ambienti dai soffitti molto alti, che danno una piacevole idea complessiva di ariosità. Gli arredamenti in legno e la cantina piuttosto fornita, che fa mostra di sè contribuiscono a dare l’impressione di un locale di tendenza piuttosto attraente.

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Ditirambo

Il Ditirambo è un ristorante-trattoria molto carino situato in piazza della Cancelleria, in pieno centro storico. Il locale è piccolo (60 coperti), arredato in uno stile a metà strada “fra il bistrot francese e l’osteria romana” (così recita il sito internet): i tavoli sono in effetti molto vicini, ma comunque la rumorosità è contenuta entro livelli accettabili.
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Acchiappafantasmi


Se vi trovate in zona Campo de’ Fiori e volete fermarvi a mangiare senza infilarvi in un posto da turista crucco in sandali e calzino bianco, potreste considerare l’ipotesi di provare l'”Acchiappafantasmi”. Il locale è piccolo, lo stile dell’arredamento ricorda le origini calabresi dei proprietari. D’estate si può mangiare anche all’aperto.

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