Sforno

Finalmente riesco a recensire Sforno!

Sforno è una delle più celebri pizzerie di Roma. Amata visceralmente dai suoi sostenitori (“Sforno è LA pizzeria”) e molto apprezzata anche dai detrattori (“Sforno è ottima, però…”), sarebbe stato naturale metterla tra le prime recensioni di questo blog. Eppure. Eppure la distanza da casa mia, che si trova dalla parte quasi diametralmente opposta della città, e il diabolico sistema dei turni di cui dirò tra poco hanno fatto sì che ci andassi per la prima volta solo la scorsa estate e la seconda venerdì scorso.

Ma veniamo a noi: ci troviamo all’incirca a Cinecittà, nei pressi dell’incrocio tra la Palmiro Togliatti e la Tuscolana. Parcheggiare non è semplicissimo, ma neppure drammatico. Il principale limite è quello cui accennavo: i turni. Si può prenotare solo per due orari: alle 20,15 o alle 22 (quindi, per chi come me abita tra l’Aurelia e la Boccea significa che esiste solo il turno delle 22).
E prenotate, non è saggio non farlo. Continue reading “Sforno”

Pinsa e Buoi

Ai confini (esterni) della ztl notturna di San Lorenzo, vicino Porta Maggiore, sabato scorso abbiamo provato Pinsa e Buoi, un ristorante-pinseria (sì: ‘pinseria’, non ‘pizzeria’… capirete meglio più avanti…) che mi aveva incuriosito e che volevo provare da quando non sono potuto andare all’ultimo incontro organizzato da BlogBeer.
Parto dal mio personalissimo giudizio finale: Pinsa e Buoi potrebbe essere un ottimo ristorante, con piatti sufficientemente ricercati e contemporaneamente con un’ampia libertà di scelta nel menu. Però poi inciampa (e a volte cade, anche rumorosamente) su tutta una serie di dettagli che ti lasciano a fine serata con la sensazione che tutto sarebbe potuto andare meglio.
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Al Ristoro degli Angeli (dall’ostessa garbata)

Quanto mi piace la Garbatella! Pare di stare in un’altra città, o meglio in un paese, con le viuzze strette, le palazzine rosse con cortile ma senza balconi (i famosi “Lotti”), le botteghe, le insegne degli Enti sulle facciate dei palazzoni dall’architettura severa. Al pari di Trastevere e Testaccio, è considerato uno degli ultimi baluardi della romanità verace, e per questo sta diventando sempre più luogo “in” (basta andarsi a vedere quanto costano le case… brrr!).
Non divaghiamo però. Su una delle piazze storiche della Garbatella, di fronte al Palladium, troviamo questa osteria: “Al Ristoro degli Angeli” (dall’ostessa garbata). Il locale si trova sotto il porticato dell’ex Ente Comunale di Consumo, ed è una vera sorpresa.
A differenza delle trattorie romanesche della zona, non troviamo tovaglie di carta a quadrettoni e bicchieri svasati, e nemmeno trippa, coratella e abbacchio. O almeno non solo e non sempre.
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Li scalini de Marisa

I Scalini (questo è il nome con cui lo conoscevo prima di leggere la ricevuta) è una delle trattorie storiche di Garbatella, il quartiere che i sussurri della città dicono diventerà il Testaccio del prossimo decennio. Di sicuro con Testaccio un cosa in comune ce l’ha: la sistematica carenza di parcheggio. E’ questo infatti il secondo problema da affrontare se si vuole mangiare da I Scalini. I più arguti di voi si staranno chiedendo qual è il primo problema (mentre i più insicuri e distratti si saranno riletti l’inizio, credendo di averlo saltato 😀 ). Continue reading “Li scalini de Marisa”

La Danesina

Ieri sera a me e Paola è venuta voglia di provare un nuovo ristorante. Abbiamo fatto male.
L’errore principale è stato cercare un ristorante aperto tra quelli di cui abbiamo sentito parlare ultimamente in una splendida Roma tipicamente ferragostana, semideserta. L’impresa è chiaramente fallita, poiché l’altro lato della medaglia del depopolamento è la chiusura dei locali. Ci siamo perciò trovati nella spiacevole condizione di doverci inventare un posto dove mangiare in una città abitata quasi esclusivamente da turisti, con l’ovvio rischio di finire preda di ristoratori senza scrupoli che propinano i famigerati “menu turistici”…
Fatta questa premessa, posso dire che ci è andata bene! Abbiamo infatti scelto, dopo aver peregrinato, l’osteria “La Danesina”, in pieno centro, in via del Governo Vecchio.
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Da Una Cantina

“Da una cantina” non è la classica trattoria dei Castelli, dove ci si va ad inciuccare in mezzo alla caciara più totale. Al contrario, possiamo farlo figurare nella categoria “Posti per fare bella figura”. Il locale è molto piccolo (circa 30 coperti), ma accogliente; sui tavoli, calici distinti per acqua e vino, centro-tavola con fiori e anche le candele.
Cosa si mangia? Il menu varia con le stagioni, fatevi consigliare dal proprietario Paolo o da sua moglie. Continue reading “Da Una Cantina”

Osteria del Cannellino

Note sulla chiusura: chiuso anche Sabato a pranzo

Ci troviamo nella zona nord di Roma, tra ponte Milvio e piazza Mancini. L’Osteria del Cannellino è un indirizzo indicato per coloro che amano la “cucina romana di tradizione” (così recita il biglietto da visita). Il locale si compone di 2 sale, una grande con cucina a vista e una seconda più piccola riservata ai fumatori.
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Né Arte Né Parte

“Né arte né parte” è un ristorante-trattoria aperto da pochi mesi nel cuore di Testaccio, nato sulle ceneri di un altro ristorante molto avviato, “La Luna Piena”. I nuovi proprietari sono noti personaggi dello spettacolo (Ricky Memphis e Simone Corrente del commissariato X° Tuscolano di Distretto di Polizia) e la loro mano si vede nella trasformazione del locale. Continue reading “Né Arte Né Parte”