Piccola Guida Autarchica ai Ristoranti di Roma

Archivi per la categoria 'Roma Sud'

Sforno

via Statilio Ottato 110
Roma
06-71546118
Sito Web: http://www.sforno.it

Giorno di chiusura: Domenica

Finalmente riesco a recensire Sforno!

Sforno è una delle più celebri pizzerie di Roma. Amata visceralmente dai suoi sostenitori (“Sforno è LA pizzeria”) e molto apprezzata anche dai detrattori (“Sforno è ottima, però…”), sarebbe stato naturale metterla tra le prime recensioni di questo blog. Eppure. Eppure la distanza da casa mia, che si trova dalla parte quasi diametralmente opposta della città, e il diabolico sistema dei turni di cui dirò tra poco hanno fatto sì che ci andassi per la prima volta solo la scorsa estate e la seconda venerdì scorso.

Ma veniamo a noi: ci troviamo all’incirca a Cinecittà, nei pressi dell’incrocio tra la Palmiro Togliatti e la Tuscolana. Parcheggiare non è semplicissimo, ma neppure drammatico. Il principale limite è quello cui accennavo: i turni. Si può prenotare solo per due orari: alle 20,15 o alle 22 (quindi, per chi come me abita tra l’Aurelia e la Boccea significa che esiste solo il turno delle 22).
E prenotate, non è saggio non farlo. Leggi il resto…

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3hg Taberna

Circonvallazione Casilina 51
Roma
06-25393906
email: trehg@hotmail.it

Giorno di chiusura: Lunedì Martedì

3hg è un ristorante che ha aperto un paio d’anni fa nel cuore del Pigneto e che fa della contaminazione gastronomica tra terra e mare la propria chiave di lettura principale.

Dovessi trovare una parola per descrivere il locale, questa parola sarebbe molto probabilmente “bizzarro”. Anzi, sarebbero due: bizzarro e divertente.
Il cuoco e i gestori sono tre ragazzi sardi, il locale è stato chiaramente in passato un ristorante cinese (lo si desume dagli arredi e dal fatto che è attaccato a un hotel cinese. Lo sapevate che esistevano hotel cinesi a Roma fuori dalla zona di piazza Vittorio? Io no!), e in fondo alla lunga e ampia sala contornata da colonne ioniche e corinzie c’è un maxischermo che proietta “Class News”.

Sì: cucina di ispirazione sarda, arredi di ispirazione cinese, architettura di ispirazione greca e maxischermo di ispirazione… postmoderna?
Come lo definireste voi tutto questo?

Sottile è la linea che divide un buon ristorante bizzarro da un ristorante dozzinale e arraffazzonato (e Roma ne è piena).
Benché l’impatto iniziale per location e allestimento non sia dei migliori, 3hg si mantiene ben saldo al di qua della linea grazie alla indiscutibile (vabbè, se volete discutiamone!) bontà della propria cucina.

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Tenmaya

Via Calpurnio Fiamma 47
Roma
06-765944
Sito Web: http://ristorantegiapponesetenmaya.com
email: ristorante.tenmaya@hotmail.it

Questo ristorante lo inseriremo nella prossima classifica dei ristoranti giapponesi a roma (su Youkoso Italia), valutandolo come migliore nel rapporto qualità/prezzo economico.

Il locale, a gestione cinese, aveva aperto i battenti con chef giapponesi puntando sulla semplicità ed economicità dei piatti, un punto di riferimento per chi veramente vuole puntare al prezzo basso senza però rimanere deluso.

Il locale che troverete nel quartiere tuscolano ha, oltre ai tavoli classici, anche salette in stile tatami ma a seduta in legno (pavimento in legno incavato per le gambe e tavolo).
I piatti sono abbastanza vari e il nuovo chef riesce a soddisfare anche diverse richieste particolari.
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Retro ZeroDue

via dei Colli Portuensi 172
Roma
06 53273530
Sito Web: http://www.trattoriaretro.it

Retro ZeroDue non mi è piaciuto, e non è piaciuto neppure agli amici che sono venuti con me. Non ho capito bene qual è il passato che lo accomuna a Retro di viale Marconi (anzi, se qualcuno lo sa, me lo può raccontare nei commenti?), ma mentre in viale Marconi andrei a spendere i miei ultimi quattrini, qui da Retro ZeroDue non lo farei affatto. I punti in comune tra i due ristoranti si fermano all’arredamento e al menu del giorno scritto su una lavagna in sala. Stop.

Intendiamoci: non è che si mangi male, è semplicemente che i piatti non mi hanno per niente esaltato, soprattutto rispetto al prezzo. Leggi il resto…

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Ouzerì

via dei Salumi 2<
Roma
06 5816378
Sito Web: http://nuke.italiagrecia.com/tavernaouzeri/tabid/53/Default.aspx

[Benvenuto a Robie06 nel gruppo dei recensori di SecondoMe.com! Questa recensione è comparsa per la prima volta sul suo blog...]

La Grecia, volente o nolente, è una nazione “cardine” per i miei ultimi 9/10 anni, e Sonia era già da un po’ che mi chiedeva di andare a mangiare Greco.

Dopo una breve ricerca, abbiamo deciso di andare a mangiare a Trastevere, il ristorante scelto è stato “Ouzerì”.

La posizione del ristorante è invidiabile, parcheggiando sul lungo tevere all’altezza del ponte di ferro Palatino (o ponte inglese, l’isola tiberina per i non romani) a piedi saranno non più di 500m.

Il primo impatto non è stato dei migliori, perchè quando siamo arrivati (alle 8.40) i 40 posti del ristorante erano vuoti, nel corso della serata si è comunque riempito, e a fine serata abbiamo potuto capire il motivo.

Il ristorante, a parte qualche chiaro riferimento alla grecia e il sottofondo musicale inconfondibile, potrebbe benissimo sembrare una vecchia osteria trasteverina Leggi il resto…

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Margarì

Via Vincenzo Coronelli 30
Roma
06-21700650
Sito Web: http://www.margari.it
email: infomargari@margari.it

Giorno di chiusura: Lunedì

Era già qualche tempo che mi ero ripromesso di andare da Margarì, incuriosito da un commento che Serena, una lettrice di SecondoMe.com, aveva lasciato sulla recensione di Amalfi. Non vi scomodate a seguire il link. Il succo del discorso era: “Comunque, l’unica vera pizza napoletana DOC, a mio parere, resta quella di Margarì al Pigneto!”.

Do atto all’onestà di Serena, perché ha scritto “a mio parere”.
E allo stesso modo, dopo esserci stato, posso dire che quella di Margarì è, a mio parere, una tra le peggiori pizze che abbia mangiato nell’ultimo anno (non mi spingo oltre perché la mia memoria gastronomica non me lo consente…). E cercherò di spiegarvi anche il perché. Anzi, se c’è qualcuno che mi riesce a spiegare il successo di questa pizzeria, di cui si sente parlare molto, ne sarò, senza ironia, molto contento.

Inizio infatti con il sottolineare che la sala, che può ospitare un centinaio di coperti (credo che l’estate abbiano anche uno spazio esterno), era strapiena. Leggi il resto…

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Dal Bersagliere

Via Gino Capponi 16
Roma
06-789909
Sito Web: http://www.dalbersagliere.it

Esistono dei posti a Roma in cui è ancora possibile mangiare una pizza e una birra con 10 euro, e la cosa più incredibile è che la pizza riesce ad essere pure buona e l’ambiente informale e simpatico per una cena veloce prima di un cinema o dopoteatro.
Il menù propone a prezzi ancora “popolari” i classici fritti, supplì, crocchette, fiori di zucca e olive ascolane, e tutta una varietà di bruschette a partire dalla semplice aglio e olio, ormai sparita da quasi tutti i menù dei locali più trendy e meno abbordabili.
La mia preferenza va senza dubbio ai supplì che a fronte di un locale strapieno vengono serviti comunque caldi e croccanti in tempi rapidissimi. Vastissima la scelta della pizze “alla romana”, basse e croccanti, alcune con nomi fantasiosi e che il menù propone divise in rosse e bianche con apposite descrizioni.
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Tatà

Piazza Guglielmo Marconi 11
Roma
06 5920105

Giorno di chiusura: –

…E arrivò la recensione!
La serata è stata stupenda: alla fine eravamo oltre 60 persone, abbiamo occupato quasi metà dei posti disponibili e l’atmosfera è stata assolutamente conviviale, divertente e allegra.

Confermo quanto detto nelle prime osservazioni su questa pizzeria-ristorante (praticamente l’unica degna di questo nome nei pressi del Palazzo dei Congressi all’EUR) sia quanto riguarda l’ambiente, con un allestimento molto curato, sia per quanto riguarda la qualità dei piatti, discreta, accettabile.

Per il resto c’è un chiaro molto chiaro ed uno scuro abbastanza scuro.

Il chiaro: gestire oltre 60 persone in un ristorante non è semplice. Anzi. Ho visto locali creare molti più problemi per molte meno persone. E invece da Tatà siamo stati trattati superbamente, con una professionalità eccezionale.
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La ‘nduja 3

Piazza Antonio Meucci 10
Roma
06 5587341

Giorno di chiusura: –

“La ’nduja 3” è l’ultimo arrivato (febbraio 2007) della catena “La ’nduja”, attiva con successo da anni nella zona est di Roma.
Il ristorante si compone di due ampie sale, con capienza totale di circa 200 coperti, l’atmosfera è allegra, pareti giallo oro con decori blu e ornamenti che ricordano la Calabria (regione caratterizzante i menu, ma forse si era intuito…)
Il ristorante è una pizzeria – bisteccheria – griglieria, può accontentare tutti i gusti. Chi ha frequentato “Al peperoncino” di via Ostiense, noterà una forte somiglianza con “La ’nduja 3”, per menu, qualità e prezzi, con più coperti a disposizione. Come antipasti, oltre ai classici fritti (supplì, fiori di zucca, olive ascolane), le bruschette miste (provate quella con la ‘nduja), le pizzelle ripiene, ma anche vassoi di affettati e insaccati calabresi, formaggi, focacce, spiedini di calamari, scamorze alla piastra con prosciutto o speck (porzioni molto abbondanti, fare attenzione).
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Al Ristoro degli Angeli (dall’ostessa garbata)

Via Luigi Orlando 2
Roma
06-51436020
Sito Web: http://www.ristorodegliangeli.it/index.php
email: info@ristorodegliangeli.it

Giorno di chiusura: –

Quanto mi piace la Garbatella! Pare di stare in un’altra città, o meglio in un paese, con le viuzze strette, le palazzine rosse con cortile ma senza balconi (i famosi “Lotti”), le botteghe, le insegne degli Enti sulle facciate dei palazzoni dall’architettura severa. Al pari di Trastevere e Testaccio, è considerato uno degli ultimi baluardi della romanità verace, e per questo sta diventando sempre più luogo “in” (basta andarsi a vedere quanto costano le case… brrr!).
Non divaghiamo però. Su una delle piazze storiche della Garbatella, di fronte al Palladium, troviamo questa osteria: “Al Ristoro degli Angeli” (dall’ostessa garbata). Il locale si trova sotto il porticato dell’ex Ente Comunale di Consumo, ed è una vera sorpresa.
A differenza delle trattorie romanesche della zona, non troviamo tovaglie di carta a quadrettoni e bicchieri svasati, e nemmeno trippa, coratella e abbacchio. O almeno non solo e non sempre.
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