I ravioli cinesi al vapore facili facili da fare in casa

Ravioli cinesi al vapore pronti da mangiare
Ravioli cinesi al vapore pronti da mangiare

Sono sempre stato ghiotto di ravioli al vapore, ma una delle cose che proprio non riesco a sopportare è l’immonda quantità di cipolle/cipollotti/porri di cui solitamente si trovano pieni.

E allora, una volta che li si fa a casa, perché non eliminarli del tutto?

Ecco qui la ricetta, facilissima.

Le quantità sono adeguate per 8 ravioli

Ingredienti per l’involucro:
70 g di farina 00
60 g acqua

Ingredienti per il ripieno
150 g carne macinata
1 zucchina
2 cucchiai di salsa di soia
1 cucchiaio di aceto di mele
1 cucchiaio di olio di oliva
2 cm di zenzero tritati o 1 cucchiaino di zenzero in polvere
sale

Procedimento
Portare l’acqua vicino all’ebollizione e impastare rapidamente con la farina in una ciotolina (aiutandosi con un cucchiaio, perché sarà caldo). Formare una palla e mettere a raffreddare per una mezz’ora.

Nel frattempo, in un piatto, preparare il ripieno mescolando la carne, la parte verde della zucchina tritata finemente o grattugiata, lo zenzero, la salsa di soia, l’aceto, l’olio e il sale.

Riprendere l’impasto e su una spianatoia molto infarinata formare un lungo cilindro e dividerlo in otto palline. Sempre tenendo tutto molto infarinato, stendere ogni pallina in dischi sottilissimi.

Al centro di ogni dischetto inserire un ottavo di ripieno, preventivamente formati in palline, come da foto.

Preparazione dei ravioli cinesi
Preparazione dei ravioli cinesi

Aiutandosi con una tazzina da caffè piena d’acqua, bagnare con un dito i bordi dei dischi, quindi sollevare i bordi stessi e chiuderli, in modo da formare il raviolo.

Preparare la pentola con l’acqua e lo strumento per cuocere a vapore che si utilizza normalmente, e una volta arrivata a bollore, disporre i ravioli e far cuocere per 10 minuti.

Gustare i ravioli, se gradito, con ulteriore salsa di soia.

Convoglia

Certe volte le cose vanno così.

Nell’ottobre dello scorso anno andai all’inaugurazione in pompa magna di Convoglia, a ridosso dei binari della Stazione Termini, subito prima dell’Air Terminal, e mi ripromisi di andare al più presto a provare sul serio il ristorante. I pochi giorni sono diventati poche settimane, e poi pochi mesi. Insomma, per farla breve, ci sono stato la scorsa settimana. E per due volte in quattro giorni!

Il giudizio? Positivo, ma con alcuni margini di miglioramento che potrebbero fare di Convoglia un punto di riferimento gastronomico a Roma nella propria fascia.

Ma partiamo dall’inizio: quando si mette piede per la prima volta da Convoglia si rimane letteralmente senza fiato. Continue reading “Convoglia”

La Montecarlo

Tanti anni. Sono tanti anni che mio fratello mi ripete come un mantra: “Vai-a-prendere-la-pizza-a-Montecarlo-Vai-a-prendere-la-pizza-a-Montecarlo- Vai-a-prendere-la-pizza-a-Montecarlo…(prosegue ad libitum)”. E io no, non ci sono mai andato.
Una volta perché era fine settimana e trovavo pieno, e quando dico pieno intendo pieno, nel senso che c’era più gente in piedi ad aspettare che seduta a mangiare, un’altra volta perché non mi andava la pizza e allora andavo alla vicina Birreria Peroni, un’altra volta ancora perché era lundedì ed era chiusa.
Insomma, il tempo fugge e sono passati alcuni anni, finché in una stupenda domenica di fine estate, io e Paola ci siamo fermati a pranzo.
La recensione potrebbe essere molto breve, e lo sara: Continue reading “La Montecarlo”

Li scalini de Marisa

I Scalini (questo è il nome con cui lo conoscevo prima di leggere la ricevuta) è una delle trattorie storiche di Garbatella, il quartiere che i sussurri della città dicono diventerà il Testaccio del prossimo decennio. Di sicuro con Testaccio un cosa in comune ce l’ha: la sistematica carenza di parcheggio. E’ questo infatti il secondo problema da affrontare se si vuole mangiare da I Scalini. I più arguti di voi si staranno chiedendo qual è il primo problema (mentre i più insicuri e distratti si saranno riletti l’inizio, credendo di averlo saltato 😀 ). Continue reading “Li scalini de Marisa”

La Danesina

Ieri sera a me e Paola è venuta voglia di provare un nuovo ristorante. Abbiamo fatto male.
L’errore principale è stato cercare un ristorante aperto tra quelli di cui abbiamo sentito parlare ultimamente in una splendida Roma tipicamente ferragostana, semideserta. L’impresa è chiaramente fallita, poiché l’altro lato della medaglia del depopolamento è la chiusura dei locali. Ci siamo perciò trovati nella spiacevole condizione di doverci inventare un posto dove mangiare in una città abitata quasi esclusivamente da turisti, con l’ovvio rischio di finire preda di ristoratori senza scrupoli che propinano i famigerati “menu turistici”…
Fatta questa premessa, posso dire che ci è andata bene! Abbiamo infatti scelto, dopo aver peregrinato, l’osteria “La Danesina”, in pieno centro, in via del Governo Vecchio.
Continue reading “La Danesina”

Retro

Retro da oramai alcuni anni è una meta fissa delle mie incursioni culinarie, quando ho voglia di mangiare bene in un ambiente giovane, che lascia uno spazio non marginale al design degli interni, ispirato agli anni ’60 rivisitati in chiave moderna.
Innanzitutto, un chiarimento: sto parlando di Retro in Via Enrico Dal Pozzo, in una traversa di viale Marconi, e non di Retro in via dei Colli Portuensi, dove non sono mai stato. Continue reading “Retro”

Li rioni

Pizzeria molto carina tra il Colosseo e San Giovanni.
Il locale è piccolo, l’interno è particolare, sembra uno di quei bei presepi in stile napoletano, con la riproduzione di un vicolo in un rione (da cui il nome) della Roma che fu. D’estate si può mangiare anche all’aperto.
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Il Caratello

La pizzeria si trova all’interno del centro sportivo dell’Acea. Fino a pochi anni fa era anche sede della mensa della vicina università Roma Tre.
Internamente, il locale, recentemente ristrutturato, si compone di una grande sala dotata di maxi-schermo che trasmette MTV e partite di calcio. D’estate i coperti vengono spostati all’esterno, sull’area della pista di pattinaggio. Continue reading “Il Caratello”

China Garden

Nel dedalo dei mille ristoranti cinesi che affollano Roma, il ristorante china garden, è un felice esempio di qualità,cortesia e convenienza! Con soli 20 euro in due infatti abbiamo gustato due croccantissimi involtini primavera, ben 5 ravioli al vapore, un ricco riso con gamberi (ci mettono pure i gamberi e non solo il solito quintale di piselli!), degli spaghetti di soia con carne e soprattutto due deliziosi e poco comuni secondi: pollo alla thailandese e pollo alla piastra!. C’è pure scappato un gelato fritto in due!
Continue reading “China Garden”