Il Fortino

Il Fortino è una piccolissima pizzeria vicino al Forte Boccea.

E’ un locale chiassoso, con le tovaglie di carta e i menu scritti su un foglio plastificato ma con molto “cuore”. Una quarantina di posti a sedere nella saletta interna e altrettanti nel cortile esterno, un grande forno a legna all’ingresso. Tutto qui.

Fritti classici, ma è da segnalare il fatto che i fiori di zucca, i filetti di baccalà e i supplì sono fatti in casa e meritano di essere degustati.

Pizze alla romana, sottilissime ed enormi, dalle classiche margherita, capricciosa o quattro formaggi alla specialità fortino, con mozzarella di bufala, pomodori pachino e olive.

Prendendo birra e un dolce (con l’onnipresente tiramisù fatto in casa) difficilmente si spenderanno più di 15 Euro.

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Il Quinto Quarto

Quinto QuartoQuinto quarto, quando le aspettative condizionano le valutazioni. È bastata una semplice apparizione in una delle classifiche del Gambero Rosso – le 10 migliori carbonare di Roma – per stuzzicare la nostra curiosità ma anche farci uscire delusi, almeno io perché Marco è stato un po’ più ‘light’.

Oddio, forse deluso è esagerato, però… Andiamo a descrivere la divertente ‘magnata’ che martedì 2 novembre ci siamo fatti io e Marco nella ‘piccola osteria’ di Ponte Milvio (via della Farnesina per l’esattezza). Dovete infatti sapere che l’osteria Quinto quarto è composta da una minuscola e accogliente sala con cucina a vista e da un altro spazio (dunque pochi coperti) non in muratura ma coperto da un telone grazioso con ‘finestre’, sufficientemente riscaldato e graziosamente arredato ‘minimal’ come anche si può intravedere dalle foto (poche) che si trovano nel sito, ricco invece di informazioni ‘tecniche’ e storiche sul cibo del territorio.

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Accasadì

Mercoledì 1 settembre 2010 abbiamo deciso che era arrivata l’ora di andare da “Accasadì”. Da tempo alcuni i colleghi, in particolare una abitante nella stessa via, ne parlavano bene e così, spinti anche dalla curiosità e previa incursione nei vari blog dove se parla de magnà.., prenotiamo e andiamo. Tipica pizzeria-ristorante di quartiere posizionata in viale Opita Oppio, all’inizio della Tuscolana (dico inizio perché nel mio immaginario questa strada inizia dagli archi dell’acquedotto e non a Re di Roma…), via ampia e comoda soprattutto per parcheggiare in doppia fila.

È mercoledì e la sala è piena e anche nei tavoli all’aperto è quasi ‘sold out’ nonostante la serata non calda. Il tavolo riservatoci all’interno è ‘in mezzo alla via’, perfetto per vedere come funziona il tutto. I blog non avevano sbagliato: tavoli esageratamente vicini anche se l’atmosfera minimal elegante (quasi trendy nonostante il saccheggio da Ikea, almeno così sembra..) è caotica ma piacevole.

Servizio rapido ed attento, ci serve un cameriere giovane con basettoni e parlata siciliana (?). La comanda la prende una specie di carabiniere, forse il direttore di sala (alla cassa però c’è un’altra persona) che mentre scrive guarda da altre parti come a controllare che tutto vada bene, tanto da farci dubitare di avere scritto le cose giuste. Ma l’efficienza qui la fa da padrone e lui è veramente attento e preciso, a dispetto dell’atteggiamento empatico.

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Pezzafina

Mi capita spesso di andare a mangiare fuori, ma ancora più spesso mi trovo a tornare negli stessi posti, un po’ perché mi affeziono a luoghi e piatti, un po’ per il timore della fregatura sempre in agguato e pronta a rovinarti la serata.

A volte però, grazie al consiglio di un amico, ad un particolar evento, o semplicemente perché spinta da una inattesa leggerezza dell’anima mi è capitato di imbattermi in locali insoliti e piacevoli, che ti viene spontaneo raccontarne e consigliare.

Pezzafina è un ristorante che nasce a frascati dal sogno di due amici, quello di aprire un locale speciale in un mare di menù standardizzati, pizzerie omologate, fraschette con prezzi da rapina a mano armata e ristoranti dove la quantità regna sovrana sulla qualità degli ingredienti e del servizio. Continue reading “Pezzafina”

Osteria Pistoia

Un grazie enorme ad Andrea Leone, che dopo molti commenti ad altri ristoranti, mi ha inviato questa bella recensione. Benvenuto tra noi, Andrea!

Impressioni di un appassionato sull’Osteria Pistoia a Monteverde (non recensita da Secondo Me).

L’Osteria Pistoia, forse perché avevo aspettative, mi lascia l’amaro in bocca. Eppure le segnalazioni mi erano arrivate da diversi ambiti, ma forse proprio per questo ho accusato ancora di più. Sia chiaro, la qualità del cibo ‘credo’ non si discuta (il ‘credo’ è perché, non mi stanco mai di ripeterlo, sono appassionato e non intenditore) ma quando si pagano 95 euro (in due) per aver mangiato si buoni piatti (ci mancherebbe) ma nulla più, beh…

Il quartiere è quello dove abito, Monteverde. Ci troviamo a 100 mt dal mercato di piazza S. Giovanni di Dio. L’Osteria Pistoia, aperta da poco più di due anni, organizza anche corsi e degustazioni (ne ho ricevuto i programmi nella mia posta di casa) e offre ai clienti una sala abbastanza grande (circa 50 coperti) arredata semplicemente e volendo anche con gusto (ad esempio il parquet scuro), anche se le luci non sono all’altezza (poche e tendenti al neon). A ciò si aggiunge la ‘postazione’ estiva sull’ampio marciapiede all’uopo attrezzato e praticamente completo (circa 20 coperti), dove ci siamo accomodati nonostante la serata non proprio estiva. Continue reading “Osteria Pistoia”

Convoglia

Certe volte le cose vanno così.

Nell’ottobre dello scorso anno andai all’inaugurazione in pompa magna di Convoglia, a ridosso dei binari della Stazione Termini, subito prima dell’Air Terminal, e mi ripromisi di andare al più presto a provare sul serio il ristorante. I pochi giorni sono diventati poche settimane, e poi pochi mesi. Insomma, per farla breve, ci sono stato la scorsa settimana. E per due volte in quattro giorni!

Il giudizio? Positivo, ma con alcuni margini di miglioramento che potrebbero fare di Convoglia un punto di riferimento gastronomico a Roma nella propria fascia.

Ma partiamo dall’inizio: quando si mette piede per la prima volta da Convoglia si rimane letteralmente senza fiato. Continue reading “Convoglia”

Li scalini de Marisa

I Scalini (questo è il nome con cui lo conoscevo prima di leggere la ricevuta) è una delle trattorie storiche di Garbatella, il quartiere che i sussurri della città dicono diventerà il Testaccio del prossimo decennio. Di sicuro con Testaccio un cosa in comune ce l’ha: la sistematica carenza di parcheggio. E’ questo infatti il secondo problema da affrontare se si vuole mangiare da I Scalini. I più arguti di voi si staranno chiedendo qual è il primo problema (mentre i più insicuri e distratti si saranno riletti l’inizio, credendo di averlo saltato 😀 ). Continue reading “Li scalini de Marisa”

Li rioni

Pizzeria molto carina tra il Colosseo e San Giovanni.
Il locale è piccolo, l’interno è particolare, sembra uno di quei bei presepi in stile napoletano, con la riproduzione di un vicolo in un rione (da cui il nome) della Roma che fu. D’estate si può mangiare anche all’aperto.
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Trattoria Monti

Note sulla chiusura: chiuso anche Domenica sera

I marchigiani un tempo non erano ben visti dalla gente, poiché essi avevano il compito di riscuotere le tasse e quando bussavano alla porta… beh non era per una visita di piacere. Oggi fortunatamente si dedicano ad altre attività tra cui la cucina. In zona piazza Vittorio c’è la Trattoria Monti, piccolo locale a conduzione familiare, che offre, per l’appunto, cucina marchigiana (ma non solo). Continue reading “Trattoria Monti”