Category Archives: Roma Ovest

La Pratolina

via degli Scipioni 248
Roma
06-36004409
Sito Web: http://www.pizzerialapratolina.it

Giorno di chiusura: Domenica

A me la Pratolina piace tanto!

Si tratta di una pizzeria, anzi di una pinseria, non grandissima nel cuore di Prati. I proprietari sono gli stessi dell’Antica Schiacciata Romana a Monteverde, con il quale condividono anche il menu.

Si parte con gli sfizi fritti, tris di crocchette e bocconcini fritti. Noi abbiamo provato gli sfizi di terra, che comprendevano un bocconcino di melanzane e mozzarella, una assaggio di scamorza e una crocchetta di patate con ricotta e spinaci. Il fritto è molto asciutto e ben fatto, gustoso.

A seguire, il piatto principe, la pinsa. Di fatto è una sorta di pizza dalla forma allungata, poco più spessa della cosiddetta “pizza romana” e cotta al forno a legna. I condimenti possibili sono quelli usuali della pizza, e così si può andare dalle classicissime mozzarella e pomodoro alla mia preferita, broccoletti e salsiccia, passando per una quarantina di possibili varianti. Il punto di forza delle pinse de La Pratolina è l’impasto, leggerissimo, e la cottura, a mio avviso perfetta, con la base croccante all’esterno e morbida all’interno.

A chiudere, il dolce, un po’ sotto le aspettative: ho preso una mousse al cioccolato con le mandorle, ma il risultato è troppo dolce per quanto riguarda la mousse e insipido per quanto riguarda le mandorle a filetti, che non agiungono nulla alla mousse. Il consiglio, in questo caso, è saltare il dolce e poi farsi una passeggiata nella vicinissima Gelateria dei Gracchi, in via dei Gracchi 272.

Il conto, con una Menabrea ambrata alla spina e un caffè, è intorno ai 25 Euro.

(foto presa dalla pagina facebook de La Pratolina. Così mi imparo a dimenticarmi la macchinetta fotografica)

Pesciolino al Trionfale

via Tunisi 46
Roma
06-39754625
email: pesciolinoaltrionfale@libero.it

Giorno di chiusura: Lunedì Domenica

Cozze Gratinate al PesciolinoÈ bello scoprire un nuovo ristorante, essere i primi a provarlo e poter così spargere la voce tra i propri amici. Con il Pesciolino, però, arrivo con almeno due anni di ritardo.

L’ho provato solo qualche sera fa, dopo che la mia amica Tania me ne aveva in varie occasioni cantato le lodi. Cosa ha di speciale il Pesciolino? Ha di speciale che i proprietari gestiscono uno dei banchi di pescheria del vicinissimo Mercato Trionfale, e quindi i piatti che vengono serviti sono tutti estremamente freschi e selezionati con l’esperienza di chi da sempre lavora nel settore.

Benché sia aperto ormai da un paio di anni, dall’esterno sembra che ancora non si siano completati i lavori di avvio, al posto dell’insegna c’è solo il nome scritto sul vetro della porta di ingresso, ma una volta dentro non si può non apprezzare l’ariosità degli alti soffitti a volta e la luminosità dell’ambiente.

Estremamente fresco e cordiale il servizio, forse un po’ poco curato il menu, stampato su fogli sparsi offerti su cartelle da presentatore, ma sono dettagli.

Quanto alla cena, eravamo in sei e la cameriera ci ha portato una carrellata di tutti gli antipasti:

  • l’Antipasto Caldo è quello che più mi è piaciuto ed è composto da un millefoglie di patate e gamberi con vellutata di fiori di zucca e zafferano, molto delicato e sfizioso, una parmigiana di mare (non segnalata in menu, io l’ho battezzata così), delle superlative bruschette di vongole e cappesante, cozze gratinate e una frittura mista con lattarini e polpettine di pesce
  • a seguire, l’antipasto freddo, con un’insalata di seppie, una più classica insalata di mare e degli involtini di melanzane ripieni di pesce. Ora, io le melanzane le adoro, e con il pesce non avevo mai pensato di mangiarle. Solo per questo ho un debito morale con il Pesciolino
  • infine, l’antipasto marinato, forse più anonimo rispetto al resto, ma comunque molto equilibrato e delicato nei sapori, con del salmone, del carpaccio di spigola e soprattutto delle ottime alici

Tanto per non farci mancare nulla, ci siamo anche presi un’ostrica per uno.

A seguire, abbiamo provato un paio di primi, ambedue molto convincenti: una calamarata di calamari, vongole, fiori di zucca, zucchine e pomodori freschi, nella quale l’accostamento dei calamari alle zucchine è particolarmente azzeccato, e un entusiasmante piatto di spaghetti con sarde, pomodoro fresco e pecorino. Il pecorino con le sarde ci sta bene. Ma tanto.

Purtroppo non ce l’abbiamo fatta a provare anche i secondi, ma questa sarà un’ottima scusa per tornare.

Abbiamo chiuso il pasto con delle fragole con gelato alla crema, che in questo periodo non fanno mai male.

Il conto, in sei persone e con una bottiglia di Vermentino di Sardegna Villa Solais 2009, è stato di circa 35 Euro a persona. Non economico ma sicuramente più che adeguato al livello della cucina. Soprattutto, siamo usciti con il desiderio di tornare presto per provare gli altri piatti, e questo non mi capita spesso.

Dolce Idea – Fascino Napoletano

Via Tolemaide 14
Roma
06-88922774
Sito Web: http://www.dolceidea.com
email: info@fascinonapoletano.it

Giorno di chiusura: Domenica

Dolce Idea by Fascino NapoletanoGrazie ad un “aperitivo cioccolatoso” organizzato dai proprietari e aperto gratuitamente a tutti, la scorsa settimana ho conosciuto la cioccolateria Dolce Idea – Fascino Napoletano.

Nati per difendere e diffondere la tradizione cioccolataia partenopea e guidati dal maestro cioccolataio Gennaro Bottone, i punti vendita Dolce Idea, con sei sedi tra Napoli, Roma e Avezzano, trovano nel negozio di via Tolemaide un ottimo esempio di come si possano coniugare gastronomia, cultura e senso del bello.

Il negozio è articolato su tre piccole sale, delle quali la prima è la più importante, da scoprire palmo per palmo. La fa da padrone il banco con cioccolatini e praline, 58 tipi dice il bigliettino da visita. A vederlo è un tripudio, io ho provato le ottime scorzette di arancia ricoperte di fondente (una mia dannazione che mi segue dal mio primo viaggio in Belgio), il conetto cialda, piccolo cono di cialda ripieno di cioccolato alla gianduia, il conetto di cioccolato al latte con ganache al cappuccino, i classici truffes e vari tipi di cremino (questi ultimi davvero deliziosi). Un trucco: prima di andare, visitate il loro sito e preparatevi su quali cioccolatini degustare: 58 tipi sono davvero molti e rischiereste di farvi sfuggire proprio quello che più vi sarebbe piaciuto provare.

Ma non di sole praline e cioccolatini si vive, e allora gironzolando si trovano dalle sculture in cioccolato ai liquori tradizionali sorrentini, da una selezione  di ceramiche di Vietri a creme di nocciola e  marmellate. Il consiglio è quello di entrare e curiosare.

La seconda saletta è dominata da una libreria, una parete di libri di piccoli editori campani da acquistare o da leggere liberamente seduti a uno dei 4 tavolini, dove è possibile anche degustare, in stagione, una cioccolata calda.

L’ultima è la “Sala Liberty”, con vetrate in stile Liberty (appunto), dove si svolgono presentazioni, eventi culturali e aperitivi, come quello cui ho partecipato io.

Io sono rimasto molto soddisfatto, fatemi sapere cosa ne pensate voi!

[Disclaimer: sono amico di uno dei gestori, che ho conosciuto qualche settimana fa. Questo post nasce per mia iniziativa e la recensione non è stata né richiesta né caldeggiata]

Il Fortino

via Gregorio XIII 112
Roma
06-6628708

Giorno di chiusura: –

Il Fortino è una piccolissima pizzeria vicino al Forte Boccea.

E’ un locale chiassoso, con le tovaglie di carta e i menu scritti su un foglio plastificato ma con molto “cuore”. Una quarantina di posti a sedere nella saletta interna e altrettanti nel cortile esterno, un grande forno a legna all’ingresso. Tutto qui.

Fritti classici, ma è da segnalare il fatto che i fiori di zucca, i filetti di baccalà e i supplì sono fatti in casa e meritano di essere degustati.

Pizze alla romana, sottilissime ed enormi, dalle classiche margherita, capricciosa o quattro formaggi alla specialità fortino, con mozzarella di bufala, pomodori pachino e olive.

Prendendo birra e un dolce (con l’onnipresente tiramisù fatto in casa) difficilmente si spenderanno più di 15 Euro.

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Il Quinto Quarto

Via della Farnesina 13
Roma
06 3338768
Sito Web: http://www.ilquintoquarto.it

Giorno di chiusura: Domenica

Quinto QuartoQuinto quarto, quando le aspettative condizionano le valutazioni. È bastata una semplice apparizione in una delle classifiche del Gambero Rosso – le 10 migliori carbonare di Roma – per stuzzicare la nostra curiosità ma anche farci uscire delusi, almeno io perché Marco è stato un po’ più ‘light’.

Oddio, forse deluso è esagerato, però… Andiamo a descrivere la divertente ‘magnata’ che martedì 2 novembre ci siamo fatti io e Marco nella ‘piccola osteria’ di Ponte Milvio (via della Farnesina per l’esattezza). Dovete infatti sapere che l’osteria Quinto quarto è composta da una minuscola e accogliente sala con cucina a vista e da un altro spazio (dunque pochi coperti) non in muratura ma coperto da un telone grazioso con ‘finestre’, sufficientemente riscaldato e graziosamente arredato ‘minimal’ come anche si può intravedere dalle foto (poche) che si trovano nel sito, ricco invece di informazioni ‘tecniche’ e storiche sul cibo del territorio.

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BioGusto

via Trionfale 9516
Roma
06-30683560
Sito Web: http://www.biogusto.net
email: info@biogusto.net

Giorno di chiusura: –

BioGusto è un ristorante che si propone come “100% Biologico”, e che fa della ricerca di cibi e prodotti senza conservanti e senza trattamenti chimici una delle proprie ragion d’essere.

Il grande e meritevole impegno su questo fronte, tuttavia, non è a mio avviso bilanciato da una pari ricerca sul fronte del gusto nelle portate, che resta relativamente anonimo e sottotono. A questo si aggiunge un servizio un po’ distratto e approssimativo. Come ristorante, insomma, non mi ha proprio convinto.

Ci troviamo sulla Trionfale all’altezza del San Filippo Neri, in una struttura rustica interamente occupata dalle due sale del ristorante. L’effetto è molto piacevole, sembra di essere in un agriturismo, e nella sala più grande è anche presente uno spazio per far giocare i bambini. I tavoli sono ben distanziati, dando così una confortevole sensazione di privacy nel corso della cena.

Quanto al menu, abbiamo provato il percorso gastronomico suggerito dalla cameriera. Per 30 Euro si può scegliere un antipasto (di mare, di monti o vegetariano), un primo e un secondo qualsiasi, patate o insalata come contorno e un dolce.

L’antipasto che abbiamo scelto (gli sfizi di monti dello chef) era composto da tre asparagi gratinati, una piccola melanzana ripiena di carne e un paio di fettine di un non meglio indicato salame. Abbiamo avuto un po’ di remore a chiedere che salame fosse, perché pochi minuti primi, durante l’ordine, Paola ha candidamente chiesto la differenza tra antipasto vegetariano e sfizi di monti, e la risposta della cameriera è stata: “che in quello vegetariano ci sono le verdure e in quello di monti c’è la carne”. Così. Secca. Senza replica. Continue reading

Accasadì

Viale Opita Oppio, 70
00174 Roma
06 76902771

Giorno di chiusura: Lunedì –

Mercoledì 1 settembre 2010 abbiamo deciso che era arrivata l’ora di andare da “Accasadì”. Da tempo alcuni i colleghi, in particolare una abitante nella stessa via, ne parlavano bene e così, spinti anche dalla curiosità e previa incursione nei vari blog dove se parla de magnà.., prenotiamo e andiamo. Tipica pizzeria-ristorante di quartiere posizionata in viale Opita Oppio, all’inizio della Tuscolana (dico inizio perché nel mio immaginario questa strada inizia dagli archi dell’acquedotto e non a Re di Roma…), via ampia e comoda soprattutto per parcheggiare in doppia fila.

È mercoledì e la sala è piena e anche nei tavoli all’aperto è quasi ‘sold out’ nonostante la serata non calda. Il tavolo riservatoci all’interno è ‘in mezzo alla via’, perfetto per vedere come funziona il tutto. I blog non avevano sbagliato: tavoli esageratamente vicini anche se l’atmosfera minimal elegante (quasi trendy nonostante il saccheggio da Ikea, almeno così sembra..) è caotica ma piacevole.

Servizio rapido ed attento, ci serve un cameriere giovane con basettoni e parlata siciliana (?). La comanda la prende una specie di carabiniere, forse il direttore di sala (alla cassa però c’è un’altra persona) che mentre scrive guarda da altre parti come a controllare che tutto vada bene, tanto da farci dubitare di avere scritto le cose giuste. Ma l’efficienza qui la fa da padrone e lui è veramente attento e preciso, a dispetto dell’atteggiamento empatico.

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Genkai 2

Via Marcantonio Bragadin 80
Roma
06-39720056
Sito Web: http://www.genkairoma.com/
email: info@genkairoma.it

Giorno di chiusura: –

Da poco più di un anno ho iniziato ad addentrarmi e ad apprezzare la cucina giapponese, e ancora non sono neppure lontanamente in grado di dare giudizi circostanziati, ma devo dire che Genkai 2 è diventato in questo breve tempo uno dei miei punti di riferimento, uno dei miei ristoranti preferiti.

Ci troviamo nel quartiere Prati, vicino Piazzale degli Eroi, a due passi da Pizzarium di Bonci. Un posto assolutamente impervio per parcheggiare l’auto. E già qui lo stile di Genkai si fa sentire: si può portare l’auto in un garage pagato direttamente dal ristorante. Sì, perché uno dei pilastri che mi fa tornare sempre volentieri in questo locale, oltre alla bontà del cibo, è l’estrema cura del cliente, il calore umano che si percepisce in tutta la squadra, dai camerieri, alla proprietaria, ai vari cuochi.

Ma veniamo al locale. Non è grandissimo, conterà una trentina di coperti in tutto, ed è diviso in tre aree principali: una sala più tradizionale, con la maggior parte dei posti, una piastra a vista con un bancone che gira intorno e una decina di posti per mangiare mentre si vede il cuoco fare acrobazie con i cibi in cottura, e un piccolo privé, se si vuole optare per una cena romantica.

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La Casetta di Campagna

via Affogalasino 40
Roma
06-65743230
Sito Web: http://www.casettadicampagna.it/
email: casettadicampagna@libero.it

Giorno di chiusura: Lunedì –

La casetta di campagna (o “le casette di campagna”? Boh, non l’ho mica capito) è un ristorante pizzeria enorme. O meglio: è un ristorante enorme e una pizzeria enorme: ci troviamo in via Affogalasino, vicino via del Casaletto, in una zona che pur essendo dentro Roma è a tutti gli effetti in mezzo alla campagna. E qui si stende questo posto gigantesco, immagino utilizzato anche per ricevimenti et similia, con due strutture, una adibita a pizzeria e una a ristorante. I coperti sono sicuramente più di duecento.

Noi abbiamo provato la parte di ristorante, e anche se non ne siamo usciti entusiasti, penso sia un indirizzo da tenere presente.

Il servizio è gentile e puntuale, e una particolare cura è dedicata alla presentazione dei piatti.

Venendo al sodo, abbiamo provato come antipasti  il frittoccio, un fritto misto con polpettine di verdure, fiori di zucca e cannoli di pasta phillo, il tutto servito molto scenograficamente in cartocci di carta da pane e scatoline di cartone. Sempre per antipasto dell’ottimo prosciutto crudo e mozzarelle di bufala. Continue reading

L’Archetto

via Germanico 105
Roma
06-3231163

Giorno di chiusura: –

L’Archetto negli anni ’90 era un’ottima pizzeria. Me ne dovrò ricordare la prossima volta che viaggerò indietro nel tempo.

Quanto al presente, meglio tacere. Anzi no, meglio parlare: un disastro.

Di antipasto un fiore di zucca ripieno, più piccolo del mio dito indice. Un caso? Evidentemente sì, quello di Paola era circa quanto il mio dito medio.

La pizza: gommosa.

Tra l’altro, Paola ha preso una focaccia con Bufala e Pachino: prontissimo a ricredermi, ma quella dozzina di striscette sulla focaccia che dovevano essere mozzarella di bufala avevano l’aspetto, il colore, la consistenza e il sapore della Pizzottella.

La brocca di birra alla spina, tiepida al punto giusto, abbiamo potuto gustarla in caratteristici bicchieri da acqua in stile anni ’70.

Mai più. Almeno fino al prossimo viaggio nel tempo. Continue reading