Il Quinto Quarto

Quinto QuartoQuinto quarto, quando le aspettative condizionano le valutazioni. È bastata una semplice apparizione in una delle classifiche del Gambero Rosso – le 10 migliori carbonare di Roma – per stuzzicare la nostra curiosità ma anche farci uscire delusi, almeno io perché Marco è stato un po’ più ‘light’.

Oddio, forse deluso è esagerato, però… Andiamo a descrivere la divertente ‘magnata’ che martedì 2 novembre ci siamo fatti io e Marco nella ‘piccola osteria’ di Ponte Milvio (via della Farnesina per l’esattezza). Dovete infatti sapere che l’osteria Quinto quarto è composta da una minuscola e accogliente sala con cucina a vista e da un altro spazio (dunque pochi coperti) non in muratura ma coperto da un telone grazioso con ‘finestre’, sufficientemente riscaldato e graziosamente arredato ‘minimal’ come anche si può intravedere dalle foto (poche) che si trovano nel sito, ricco invece di informazioni ‘tecniche’ e storiche sul cibo del territorio.

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Accasadì

Mercoledì 1 settembre 2010 abbiamo deciso che era arrivata l’ora di andare da “Accasadì”. Da tempo alcuni i colleghi, in particolare una abitante nella stessa via, ne parlavano bene e così, spinti anche dalla curiosità e previa incursione nei vari blog dove se parla de magnà.., prenotiamo e andiamo. Tipica pizzeria-ristorante di quartiere posizionata in viale Opita Oppio, all’inizio della Tuscolana (dico inizio perché nel mio immaginario questa strada inizia dagli archi dell’acquedotto e non a Re di Roma…), via ampia e comoda soprattutto per parcheggiare in doppia fila.

È mercoledì e la sala è piena e anche nei tavoli all’aperto è quasi ‘sold out’ nonostante la serata non calda. Il tavolo riservatoci all’interno è ‘in mezzo alla via’, perfetto per vedere come funziona il tutto. I blog non avevano sbagliato: tavoli esageratamente vicini anche se l’atmosfera minimal elegante (quasi trendy nonostante il saccheggio da Ikea, almeno così sembra..) è caotica ma piacevole.

Servizio rapido ed attento, ci serve un cameriere giovane con basettoni e parlata siciliana (?). La comanda la prende una specie di carabiniere, forse il direttore di sala (alla cassa però c’è un’altra persona) che mentre scrive guarda da altre parti come a controllare che tutto vada bene, tanto da farci dubitare di avere scritto le cose giuste. Ma l’efficienza qui la fa da padrone e lui è veramente attento e preciso, a dispetto dell’atteggiamento empatico.

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La Paloma – Cucina spontanea

Che c’azzecca l’Isola del Giglio?, voi direte… C’azzecca eccome, ed ecco perché (e sia chiaro che la lunga premessa è parte integrante di questa recensione…). Nel settembre 2009, arrivati al porto un’ora prima della partenza del traghetto, io e Sandra decidemmo di chiudere in bellezza l’ultimo week end estivo trascorso all’Isola del Giglio con un piatto di pesce alla Paloma, ristorantino di Giglio porto posizionato proprio davanti l’attracco e di cui in giro si diceva un gran bene (anche che non fosse economico ma nemmeno caro). Fu un’esperienza memorabile, quel primo di pesce si rivelò straordinario e decidemmo così di tornare appena possibile. Detto, fatto: sabato 7 agosto 2010 accompagnati da Riccardo, dodicenne mangiatore vorace di cozze, decidiamo di dedicare la giornata al pranzo da Paloma.

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La Spiaggetta

Una splendida domenica, finalmente estiva anche nella temperatura, ci consente di abbronzarci e testare il ristorante dello stabilimento La Spiaggetta di Fregene. Nella percezione delle persone è un posto “caro”, o perlomeno non economico, ma reduci da ristoranti di stabilimenti attigui considerati meno costosi non siamo d’accordo, almeno non del tutto.

Alle 15 circa, senza prenotazione, entriamo nello stabilimento, assai meno popolato degli altri, e chiediamo un tavolo: con un sorriso, il corpulento giovane alla cassa ci chiede se preferiamo all’aperto o in veranda e ci fa accomodare. Continue reading “La Spiaggetta”