Maxelâ

Maxelâ è un ristorante particolare, un ristorante-macelleria basato su un principio simile al Bisteak di Pietralata (che prima o poi recensirò): oltre a scegliere dal menu, si può andare al banco a scegliere il taglio da farsi preparare. Ma rispetto a ristoranti simili ha qualcosa in più: la carne di Scottona proposta proviene da allevamenti proprietari del ristorante stesso. O meglio, della catena di ristoranti, nati a Genova e presenti con una decina di locali in Liguria, Lombardia, Toscana, Emilia Romagna e Lazio.

Detto questo, la mia esperienza al Maxelâ è stata buona, ma non esaltante. Aspetti positivi: i piatti molto gustosi e il servizio piacevolmente presente. Aspetti negativi: il tavolo che ci è toccato in sorte e le porzioni piuttosto risicate. Continue reading “Maxelâ”

Genkai 2

Da poco più di un anno ho iniziato ad addentrarmi e ad apprezzare la cucina giapponese, e ancora non sono neppure lontanamente in grado di dare giudizi circostanziati, ma devo dire che Genkai 2 è diventato in questo breve tempo uno dei miei punti di riferimento, uno dei miei ristoranti preferiti.

Ci troviamo nel quartiere Prati, vicino Piazzale degli Eroi, a due passi da Pizzarium di Bonci. Un posto assolutamente impervio per parcheggiare l’auto. E già qui lo stile di Genkai si fa sentire: si può portare l’auto in un garage pagato direttamente dal ristorante. Sì, perché uno dei pilastri che mi fa tornare sempre volentieri in questo locale, oltre alla bontà del cibo, è l’estrema cura del cliente, il calore umano che si percepisce in tutta la squadra, dai camerieri, alla proprietaria, ai vari cuochi.

Ma veniamo al locale. Non è grandissimo, conterà una trentina di coperti in tutto, ed è diviso in tre aree principali: una sala più tradizionale, con la maggior parte dei posti, una piastra a vista con un bancone che gira intorno e una decina di posti per mangiare mentre si vede il cuoco fare acrobazie con i cibi in cottura, e un piccolo privé, se si vuole optare per una cena romantica.

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Osteria della Forchetta

Attenzione, i proprietari dell’Osteria del 10-20-30 ci hanno segnalato che quest’ultima non ha cambiato gestione e che non conoscono affatto l’Osteria della Forchetta!

Della recensione a seguire prendete quindi per buona solo la descrizione!

Come già anticipato su questo blog, i precedenti gestori dell’Osteria del Dieci Venti Trenta hanno aperto questo locale, sempre in zona Clodio-Trionfale.

Dell’esperienza del vecchio locale si trova traccia nell’arredamento (anche qui pareti e tovaglie gialline, foto della Roma che fu), semplice ma elegante (ci sono meno coperti, circa 30), e nel menu.

E’ rimasta intatta infatti la voglia di mettere assieme i piatti popolari della cucina romana e italiana con delle proposte più originali e complesse. Continue reading “Osteria della Forchetta”

La Cucaracha

Cucaracha è un ristorante messicano colorato e caciarone a metà di via Candia, che ho scoperto qualche settimana fa grazie a Tania e nel quale ho avuto modo di mangiare già un paio di volte.

Il problema è che non riesco a farmi di Cucaracha un giudizio univoco: da un lato sono attratto dall’ampiezza del menu, dall’abbondanza dei piatti e dall’evidente passione della coppia messicana che gestisce il locale. Dall’altro lato, mi frenano il prezzo, più alto rispetto a quello che mi aspetterei, e il terrificante odore di fritto e unto che ti rimane sulla pelle e sui vestiti all’uscita.
Ma veniamo ai fatti:
Il locale è abbastanza labirintico, con una ventina di tavoli distribuiti in spazi piuttosto angusti ma ben gestiti e, come ho detto, molto allegri e colorati.
Il menu è estremamente ampio. Continue reading “La Cucaracha”

Premio D eci e lode

Alcuni giorni fa ho ricevuto da Francesca, con una bella dedica, il celeberrimo premio “D eci e Lode”.

Premio D eci e lode

Beh! Cosa si dice in queste occasioni? Ringrazio tutti quelli che hanno creduto e continuano a credere in questo blog, che quotidianamente lo leggono e che contribuiscono a renderlo un libero spazio di confronto su una piccola nicchia nel mare della Rete. Grazie. A tutti.

Ma ora, passiamo alla fase successiva! L’assegnazione dei miei premi!
Come? Non sapete come funziona D eci e Lode? Eccovi il regolamento: Continue reading “Premio D eci e lode”

Osteria del DieciVentiTrenta

La peculiarità del “DieciVentiTrenta” sta già nel nome, che riassume una particolare tipologia di menu proposta dal gestore. Infatti, oltre al menu “alla carta”, sono presenti tre menu degustazione a prezzo fisso, da 10 (solo per pranzo), 20 e 30 euro, che comprendono una selezione dei piatti presenti nel menu completo. E’ questo, secondo il gestore, un modo per avvicinare al mondo della buona cucina anche chi, come ad esempio i giovani, potrebbe permettersi solo una pizza o poco più.

Si chiama osteria, ma è abbastanza raffinata, nell’aspetto e nella cucina. Il locale non è molto grande, ci sono circa 70 coperti, suddivisi tra piano terra e piano rialzato. Le pareti sono gialline, decorate con imitazioni di quadri ottocenteschi; a tavola tovaglie gialle, doppia forchetta, bicchiere per l’acqua e calice per il vino, insomma un’osteria da quartiere elegante, quale è quello in cui si trova (Trionfale-Clodio), molto ben frequentata.
Ok, ma che si mangia? Continue reading “Osteria del DieciVentiTrenta”

Tatà

…E arrivò la recensione!
La serata è stata stupenda: alla fine eravamo oltre 60 persone, abbiamo occupato quasi metà dei posti disponibili e l’atmosfera è stata assolutamente conviviale, divertente e allegra.

Confermo quanto detto nelle prime osservazioni su questa pizzeria-ristorante (praticamente l’unica degna di questo nome nei pressi del Palazzo dei Congressi all’EUR) sia quanto riguarda l’ambiente, con un allestimento molto curato, sia per quanto riguarda la qualità dei piatti, discreta, accettabile.

Per il resto c’è un chiaro molto chiaro ed uno scuro abbastanza scuro.

Il chiaro: gestire oltre 60 persone in un ristorante non è semplice. Anzi. Ho visto locali creare molti più problemi per molte meno persone. E invece da Tatà siamo stati trattati superbamente, con una professionalità eccezionale.
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Zen Sushi

note sulla chiusura: chiuso anche Sabato a pranzo

Il locale, nel quartiere Prati, si trova a due passi dalla fermata Lepanto. All’entrata colpisce subito lo stile “minimal” dell’arredamento, che, per i più smaliziati, si avvicina molto allo stile ristoranti in “minimal design” di Tokyo. Luci ben proporzionali, musica in background soffusa, un kaitensushi ben posizionato con spazio ben aggregato per sedersi, pulito, luminoso e nuovo. I camerieri che noi abbiamo trovato erano giapponesi, efficenti, veloci e cortesi nel servizio. Il cuoco a cui ci siamo piazzati di lato ha preparato anche su richiesta sushi e californian’ rolls, ottime le varietà dei piatti. Continue reading “Zen Sushi”

Napul’è

“Scusi, cameriere, nel conto ci sono 8 euro di ‘pane’, 2 euro a persona, ma noi il pane non l’abbiamo chiesto e non ci è stato neppure portato, neanche un pezzetto”.
“Sì, guardi, in effetti purtroppo molti locali sul conto scrivono ancora ‘pane e coperto’, alcune scrivono ‘coperto’. Sulle nostre ricevute c’è scritto ‘pane’, ma quello è il servizio”.
Sguardi perplessi tra di noi, Continue reading “Napul’è”

Retro

Retro da oramai alcuni anni è una meta fissa delle mie incursioni culinarie, quando ho voglia di mangiare bene in un ambiente giovane, che lascia uno spazio non marginale al design degli interni, ispirato agli anni ’60 rivisitati in chiave moderna.
Innanzitutto, un chiarimento: sto parlando di Retro in Via Enrico Dal Pozzo, in una traversa di viale Marconi, e non di Retro in via dei Colli Portuensi, dove non sono mai stato. Continue reading “Retro”