3hg Taberna

3hg è un ristorante che ha aperto un paio d’anni fa nel cuore del Pigneto e che fa della contaminazione gastronomica tra terra e mare la propria chiave di lettura principale.

Dovessi trovare una parola per descrivere il locale, questa parola sarebbe molto probabilmente “bizzarro”. Anzi, sarebbero due: bizzarro e divertente.
Il cuoco e i gestori sono tre ragazzi sardi, il locale è stato chiaramente in passato un ristorante cinese (lo si desume dagli arredi e dal fatto che è attaccato a un hotel cinese. Lo sapevate che esistevano hotel cinesi a Roma fuori dalla zona di piazza Vittorio? Io no!), e in fondo alla lunga e ampia sala contornata da colonne ioniche e corinzie c’è un maxischermo che proietta “Class News”.

Sì: cucina di ispirazione sarda, arredi di ispirazione cinese, architettura di ispirazione greca e maxischermo di ispirazione… postmoderna?
Come lo definireste voi tutto questo?

Sottile è la linea che divide un buon ristorante bizzarro da un ristorante dozzinale e arraffazzonato (e Roma ne è piena).
Benché l’impatto iniziale per location e allestimento non sia dei migliori, 3hg si mantiene ben saldo al di qua della linea grazie alla indiscutibile (vabbè, se volete discutiamone!) bontà della propria cucina.

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I nostri primi Centomila!!!

Centomila visitatori su SecondoMe
Il fatto è questo: dopo quasi due anni di (nuova) vita, in questi giorni, proprio in un periodo in cui ho diradato i miei post, SecondoMe.com ha raggiunto il ragguardevole traguardo dei 100.000 visitatori unici!.
Da quando ho aperto il blog, con 10-15 visite, i contatti unici giornalieri sono cresciuti costantemente, grazie al contributo di tutti: autori, visitatori e commentatori. Oggi siamo su una media di 350-400 visite quotidiane.
Sono numeri piccoli, in termini assoluti. I blog più frequentati, i Blog, sono visitati dieci volte di più di SecondoMe, ma resta il fatto che il traguardo di oggi mi riempie di orgoglio e fierezza, anche perché questo è un blog very local e quindi forzosamente di nicchia.
E allora Grazie, Grazie, Grazie per la vostra affezione!

Ziro Bar and Restaurant

ATTENZIONE: da qualche tempo Ziro Bar & Restaurant ha chiuso a causa di alcuni contrasti che hanno finito per travolgere l’intero locale. E’ un vero peccato, perché era un progetto davvero interessante e ben avviato. Ora lo chef Giuseppe Ruotolo lo trovate a Cava de’ Tirreni, al ristorante L’Accartocciato.
Nel fare un in bocca al lupo a loro due e a tutta la brgata di cucina, in segno di omaggio a Ziro lascio qui di seguito la recensione originaria.
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Tatà

…E arrivò la recensione!
La serata è stata stupenda: alla fine eravamo oltre 60 persone, abbiamo occupato quasi metà dei posti disponibili e l’atmosfera è stata assolutamente conviviale, divertente e allegra.

Confermo quanto detto nelle prime osservazioni su questa pizzeria-ristorante (praticamente l’unica degna di questo nome nei pressi del Palazzo dei Congressi all’EUR) sia quanto riguarda l’ambiente, con un allestimento molto curato, sia per quanto riguarda la qualità dei piatti, discreta, accettabile.

Per il resto c’è un chiaro molto chiaro ed uno scuro abbastanza scuro.

Il chiaro: gestire oltre 60 persone in un ristorante non è semplice. Anzi. Ho visto locali creare molti più problemi per molte meno persone. E invece da Tatà siamo stati trattati superbamente, con una professionalità eccezionale.
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Al Ristoro degli Angeli (dall’ostessa garbata)

Quanto mi piace la Garbatella! Pare di stare in un’altra città, o meglio in un paese, con le viuzze strette, le palazzine rosse con cortile ma senza balconi (i famosi “Lotti”), le botteghe, le insegne degli Enti sulle facciate dei palazzoni dall’architettura severa. Al pari di Trastevere e Testaccio, è considerato uno degli ultimi baluardi della romanità verace, e per questo sta diventando sempre più luogo “in” (basta andarsi a vedere quanto costano le case… brrr!).
Non divaghiamo però. Su una delle piazze storiche della Garbatella, di fronte al Palladium, troviamo questa osteria: “Al Ristoro degli Angeli” (dall’ostessa garbata). Il locale si trova sotto il porticato dell’ex Ente Comunale di Consumo, ed è una vera sorpresa.
A differenza delle trattorie romanesche della zona, non troviamo tovaglie di carta a quadrettoni e bicchieri svasati, e nemmeno trippa, coratella e abbacchio. O almeno non solo e non sempre.
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Retro

Retro da oramai alcuni anni è una meta fissa delle mie incursioni culinarie, quando ho voglia di mangiare bene in un ambiente giovane, che lascia uno spazio non marginale al design degli interni, ispirato agli anni ’60 rivisitati in chiave moderna.
Innanzitutto, un chiarimento: sto parlando di Retro in Via Enrico Dal Pozzo, in una traversa di viale Marconi, e non di Retro in via dei Colli Portuensi, dove non sono mai stato. Continue reading “Retro”

Ditirambo

Il Ditirambo è un ristorante-trattoria molto carino situato in piazza della Cancelleria, in pieno centro storico. Il locale è piccolo (60 coperti), arredato in uno stile a metà strada “fra il bistrot francese e l’osteria romana” (così recita il sito internet): i tavoli sono in effetti molto vicini, ma comunque la rumorosità è contenuta entro livelli accettabili.
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Capperi!

Capperi! è una pizzeria alla moda, ampia, luminosa, dai particolari curati e sempre piena di gente (tanto da non accettare prenotazioni il sabato sera!).

Gli antipasti sono numerosi e sfiziosi, in particolare sono gustosissime le olive ascolane (non le solite surgelate!) e da non perdere i pagnuttelli misti, piccoli panini fritti con prosciutto crudo e mozzarella, salame, ciauscolo, mortadella, mozzarella e alici, tonno e carciofini.
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