Il Conte di Montecristo / Il Conte Tacchia

Innanzitutto un grazie a Francesca, che oramai più di un anno fa mi aveva consigliato di provare questo ristorante nel cuore di Trastevere.

Poi, un chiarimento sul nome: ce lo siamo fatti spiegare dall’attuale proprietaria, che gestisce direttamente anche la sala: all’inizio il ristorante si chiamava “Il Conte di Montecristo”, poi, a seguito di un cambio di proprietà, è divenuto “Il Conte Tacchia”. Infine, da giugno scorso, i gestori storici sono divenuti proprietari e lo hanno riportato al vecchio “Conte di Montecristo”. Insomma: un bel miscuglio, ma ne siamo venuti a capo!

Detto questo, il Conte è un ristorante molto buono, che coniuga la tradizione romana con alcune piacevoli aperture all’innovazione. Continue reading “Il Conte di Montecristo / Il Conte Tacchia”

Ziro Bar and Restaurant

ATTENZIONE: da qualche tempo Ziro Bar & Restaurant ha chiuso a causa di alcuni contrasti che hanno finito per travolgere l’intero locale. E’ un vero peccato, perché era un progetto davvero interessante e ben avviato. Ora lo chef Giuseppe Ruotolo lo trovate a Cava de’ Tirreni, al ristorante L’Accartocciato.
Nel fare un in bocca al lupo a loro due e a tutta la brgata di cucina, in segno di omaggio a Ziro lascio qui di seguito la recensione originaria.
Continue reading “Ziro Bar and Restaurant”

Al Ristoro degli Angeli (dall’ostessa garbata)

Quanto mi piace la Garbatella! Pare di stare in un’altra città, o meglio in un paese, con le viuzze strette, le palazzine rosse con cortile ma senza balconi (i famosi “Lotti”), le botteghe, le insegne degli Enti sulle facciate dei palazzoni dall’architettura severa. Al pari di Trastevere e Testaccio, è considerato uno degli ultimi baluardi della romanità verace, e per questo sta diventando sempre più luogo “in” (basta andarsi a vedere quanto costano le case… brrr!).
Non divaghiamo però. Su una delle piazze storiche della Garbatella, di fronte al Palladium, troviamo questa osteria: “Al Ristoro degli Angeli” (dall’ostessa garbata). Il locale si trova sotto il porticato dell’ex Ente Comunale di Consumo, ed è una vera sorpresa.
A differenza delle trattorie romanesche della zona, non troviamo tovaglie di carta a quadrettoni e bicchieri svasati, e nemmeno trippa, coratella e abbacchio. O almeno non solo e non sempre.
Continue reading “Al Ristoro degli Angeli (dall’ostessa garbata)”