Fare lo yogurt in casa, senza la yogurtiera

Faccio lo yogurt in casa ormai da quasi due anni, ma fino a un paio di settimane fa ho sempre usato una di quelle yogurtiere che si trovano in commercio a 10-15 Euro e che sono in grado di fare circa un litro di yogurt per mandata.

Le yogurtiere vanno benissimo, per carità, ma hanno, almeno la mia, un paio di difetti: innanzitutto non è possibile fare più di un litro di yogurt per volta, e se si è anche solo in due a mangiarlo, significa fare yogurt ogni tre-quattro giorni; in secondo luogo, la temperatura spesso non è ottimale e possono servire 10-12 ore per fare lo yogurt, il che porta facilmente a risultati non controllabili e soddisfacenti.

Dopo un po’ di ricerche, ho trovato come fare lo yogurt in casa in modo semplice, rapido e senza yogurtiera sul sito di faromagio.it.

Tutto ruota intorno al cosiddetto Accrocchio, che da oggi in poi sarà la vostra yogurtiera autoprodotta.

Ingredienti per l’Accrocchio:
5 metri (o più lungo, a seconda della distanza forno-prima presa utile) di cavo elettrico
1 spina
1 portalampada con attacco grande
1 lampadina a incandescenza da 40 W

Procedimento per l’Accrocchio:
Pelare le due estremità del cavo.
Da un lato collegare la spina e dall’altro il portalampada.
Avvitare la lampadina nel portalampada.

(Ebbene sì, fare la ricetta dell’accrocchio è una cretinata, ma mi divertiva farlo!)

Passando allo yogurt vero e proprio. La ricetta che ho usato, per 1,5 litri di yogurt, è questa:

Ingredienti per lo yogurt:
2 litri di latte intero fresco
1 litro di latte di capra parzialmente scremato (io ho trovato solo quello UHT)
1 cucchiaio di yogurt intero (ho usato quello Latte Sano)

Lo yogurt che ne viene è molto cremoso e ha una punta di acido data dal gusto del latte di capra che lo rende davvero molto goloso.

Procedimentoper lo yogurt:
Il procedimento è molto più lungo a scriverlo che ad eseguirlo.

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Ouzerì

[Benvenuto a Robie06 nel gruppo dei recensori di SecondoMe.com! Questa recensione è comparsa per la prima volta sul suo blog]

La Grecia, volente o nolente, è una nazione “cardine” per i miei ultimi 9/10 anni, e Sonia era già da un po’ che mi chiedeva di andare a mangiare Greco.

Dopo una breve ricerca, abbiamo deciso di andare a mangiare a Trastevere, il ristorante scelto è stato “Ouzerì”.

La posizione del ristorante è invidiabile, parcheggiando sul lungo tevere all’altezza del ponte di ferro Palatino (o ponte inglese, l’isola tiberina per i non romani) a piedi saranno non più di 500m.

Il primo impatto non è stato dei migliori, perchè quando siamo arrivati (alle 8.40) i 40 posti del ristorante erano vuoti, nel corso della serata si è comunque riempito, e a fine serata abbiamo potuto capire il motivo.

Il ristorante, a parte qualche chiaro riferimento alla grecia e il sottofondo musicale inconfondibile, potrebbe benissimo sembrare una vecchia osteria trasteverina Continue reading “Ouzerì”

Ziro Bar and Restaurant

ATTENZIONE: da qualche tempo Ziro Bar & Restaurant ha chiuso a causa di alcuni contrasti che hanno finito per travolgere l’intero locale. E’ un vero peccato, perché era un progetto davvero interessante e ben avviato. Ora lo chef Giuseppe Ruotolo lo trovate a Cava de’ Tirreni, al ristorante L’Accartocciato.
Nel fare un in bocca al lupo a loro due e a tutta la brgata di cucina, in segno di omaggio a Ziro lascio qui di seguito la recensione originaria.
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