Il Conte di Montecristo / Il Conte Tacchia

Innanzitutto un grazie a Francesca, che oramai più di un anno fa mi aveva consigliato di provare questo ristorante nel cuore di Trastevere.

Poi, un chiarimento sul nome: ce lo siamo fatti spiegare dall’attuale proprietaria, che gestisce direttamente anche la sala: all’inizio il ristorante si chiamava “Il Conte di Montecristo”, poi, a seguito di un cambio di proprietà, è divenuto “Il Conte Tacchia”. Infine, da giugno scorso, i gestori storici sono divenuti proprietari e lo hanno riportato al vecchio “Conte di Montecristo”. Insomma: un bel miscuglio, ma ne siamo venuti a capo!

Detto questo, il Conte è un ristorante molto buono, che coniuga la tradizione romana con alcune piacevoli aperture all’innovazione. Continue reading “Il Conte di Montecristo / Il Conte Tacchia”

Bir & Fud

Oramai da molti mesi si parla di Bir & Fud come della migliore pizzeria di Roma.
Personalmente ci sono stato varie volte, trovo sia un ottimo indirizzo e mi sono trovato spesso, ultimamente, a consigliarlo. Ma penso che come definizione sia limitante per molti versi e fuorviante per altri.

Incastonata alle spalle di Piazza Trilussa, comoda sia per chi si trova a passeggiare a Trastevere che per chi viene da un giro in Centro, Bir&Fud nasce da un articolato progetto, che ricomprende anche una bottega di prodotti gastronomici in zona Marconi con relativo e aggiornato blog.

Nel locale si entra accolti da un lungo bancone che accompagna l’avventore fino alla sala principale, domninata dal forno a legna e dai pizzaioli indaffarati. A occhio saranno un’ottantina di coperti, ma non è che io abbia poi così fiducia del mio occhio…

Il bello inizia una volta seduti, quando vengono consegnati il menu e la carta delle birre. Continue reading “Bir & Fud”

Ouzerì

[Benvenuto a Robie06 nel gruppo dei recensori di SecondoMe.com! Questa recensione è comparsa per la prima volta sul suo blog]

La Grecia, volente o nolente, è una nazione “cardine” per i miei ultimi 9/10 anni, e Sonia era già da un po’ che mi chiedeva di andare a mangiare Greco.

Dopo una breve ricerca, abbiamo deciso di andare a mangiare a Trastevere, il ristorante scelto è stato “Ouzerì”.

La posizione del ristorante è invidiabile, parcheggiando sul lungo tevere all’altezza del ponte di ferro Palatino (o ponte inglese, l’isola tiberina per i non romani) a piedi saranno non più di 500m.

Il primo impatto non è stato dei migliori, perchè quando siamo arrivati (alle 8.40) i 40 posti del ristorante erano vuoti, nel corso della serata si è comunque riempito, e a fine serata abbiamo potuto capire il motivo.

Il ristorante, a parte qualche chiaro riferimento alla grecia e il sottofondo musicale inconfondibile, potrebbe benissimo sembrare una vecchia osteria trasteverina Continue reading “Ouzerì”

Take Sushi

Note alla chiusura: chiuso lunedì a pranzo

Questo ristorante rientra nella nostra classifica di eccezioni. La collaborazione tra proprietari cinesi e giapponesi ha dato vita a questo simpatico ristorante a Trastevere davanti piazza Sonnino. Il locale al primo approccio risulta gradevole per la disposizione dell’arredamento “jap style” e la disponibilità dei proprietari.
Il ristorante è ben organizzato e già dal loro sito web è possibile navigare il sostanzioso menù e sbirciare le sale nel locale. Il punto di forza è il sushi bar dove i 2 cuochi giapponesi, Murata ed Amanu, vantano una pluriennale esperienza culinaria e realizzano di fronte a voi, anche su richiesta, sushi e sashimi.
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T-Bone Station

C’è che quando mio padre si fissa con un posto, succede che ti porta sempre lì…
Non so come, non so quando, ha provato la T-Bone Station per la prima volta, fatto sta che ormai è meta fissa quando decide di offrire il pranzo domenicale.
E tutto sommato, non ci si può davvero lamentare.
A Roma ce ne sono 4 di questi ristoranti, a Trastevere vicino piazza Trilussa, a via Crispi (traversa del Tritone), a via Flaminia, altezza corso Francia e a Casal Palocco. I locali sono abbastanza diversi fra loro, come stile e dimensioni (unica cosa in comune la difficoltà a parcheggiare): tavoloni in legno, panche e stile “western” a via Crispi, più “fighetto” a Trastevere e via Flaminia (mai stato a Casal Palocco). I menu invece sono identici, come ci si aspetta in catene di questo tipo.
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Al Ristoro degli Angeli (dall’ostessa garbata)

Quanto mi piace la Garbatella! Pare di stare in un’altra città, o meglio in un paese, con le viuzze strette, le palazzine rosse con cortile ma senza balconi (i famosi “Lotti”), le botteghe, le insegne degli Enti sulle facciate dei palazzoni dall’architettura severa. Al pari di Trastevere e Testaccio, è considerato uno degli ultimi baluardi della romanità verace, e per questo sta diventando sempre più luogo “in” (basta andarsi a vedere quanto costano le case… brrr!).
Non divaghiamo però. Su una delle piazze storiche della Garbatella, di fronte al Palladium, troviamo questa osteria: “Al Ristoro degli Angeli” (dall’ostessa garbata). Il locale si trova sotto il porticato dell’ex Ente Comunale di Consumo, ed è una vera sorpresa.
A differenza delle trattorie romanesche della zona, non troviamo tovaglie di carta a quadrettoni e bicchieri svasati, e nemmeno trippa, coratella e abbacchio. O almeno non solo e non sempre.
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Ripa 12

Ripa12 è un locale per gli amanti della cucina a base di pesce e frutti di mare. Il ristorante si trova a Trastevere, a due passi da piazza san Callisto; si compone di due sale piuttosto piccole collegate da un ambiente intermedio, per un totale di circa 50/60 coperti. L’arredamento è di stile moderno, molto semplice, in modo che il poco spazio a disposizione non appaia ulteriormente ridotto.
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China Garden

Nel dedalo dei mille ristoranti cinesi che affollano Roma, il ristorante china garden, è un felice esempio di qualità,cortesia e convenienza! Con soli 20 euro in due infatti abbiamo gustato due croccantissimi involtini primavera, ben 5 ravioli al vapore, un ricco riso con gamberi (ci mettono pure i gamberi e non solo il solito quintale di piselli!), degli spaghetti di soia con carne e soprattutto due deliziosi e poco comuni secondi: pollo alla thailandese e pollo alla piastra!. C’è pure scappato un gelato fritto in due!
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