Bir & Fud

Oramai da molti mesi si parla di Bir & Fud come della migliore pizzeria di Roma.
Personalmente ci sono stato varie volte, trovo sia un ottimo indirizzo e mi sono trovato spesso, ultimamente, a consigliarlo. Ma penso che come definizione sia limitante per molti versi e fuorviante per altri.

Incastonata alle spalle di Piazza Trilussa, comoda sia per chi si trova a passeggiare a Trastevere che per chi viene da un giro in Centro, Bir&Fud nasce da un articolato progetto, che ricomprende anche una bottega di prodotti gastronomici in zona Marconi con relativo e aggiornato blog.

Nel locale si entra accolti da un lungo bancone che accompagna l’avventore fino alla sala principale, domninata dal forno a legna e dai pizzaioli indaffarati. A occhio saranno un’ottantina di coperti, ma non è che io abbia poi così fiducia del mio occhio…

Il bello inizia una volta seduti, quando vengono consegnati il menu e la carta delle birre. Sì, delle birre, perché se c’è una definizione che mi sentirei di dare a Bir&Fud non è la “migliore pizzeria”, ma la “migliore birreria” della Capitale.

Le birre provengono da una mezza dozzina birrifici artigianali e spiccano per la ricercatezza negli aromi e nel processo di produzione. Si passa dalla Castagnale (Birra del Borgo) prodotta con malto e castagne essiccate, alla I.P.A. (Birrificio Scarampola) aromatizzata al pompelmo (la mia preferita), fino ad arrivare al Vigneronne della Brasserie Cantillon, un “incrocio” tra birra e vino, molto particolare… Insomma, c’è da perdersi nella scelta e solo per questo motivo varrebbe la pena andare da Bir&Fud.

Passando agli antipasti, ecco il mio avvertimento: da Bir&Fud gli antipasti non esistono. Non esistono perché a mio avviso sono la parte più gustosa della cena e perché può valere la pena di provarne il più possibile sacrificando al limite la pizza.
Un classico per aprire sono le Patate come Sforno comanda, che si richiamano alla famosa pizzeria e sono delle sfoglie di patate tagliate a mano e fritte. Che c’è di strano? Mangiatele, godetene e poi venitemene a parlare.

Le bruschette meritano tutte (almeno, quelle che ho provato…), ma quella con Ciauscolo e Silano e con la cicoria ripassata sono superlative.
Il sottolineare nel menu come il pane per le bruschette sia di Roscioli e le verdure di Pomarius, prima di essere un indice di qualità di per sè è un sintomo dell’attenzione alle materie prime, che è un’altra delle cifre di Bir&Fud,
Tornando ai fritti, sono molto sfiziosi il tris di supplì all’amatriciana, alla carbonara e alla gricia, e i supplì del cavolo, ripieni di cavolo e presentati su un purè… di cavolo!

Ancora da provare (e me lo appunto per le prossime volte) la pappa col pomodoro e i crostini ai colossi romani (trippa, coda e coratella).

Arriviamo così a quello che, secondo me, è il punto debole di Bir&Fud: la pizza. Ebbene sì, e non è per fare il Bastian Contrario: a me la pizza che fanno sembra proprio la portata meno significativa. Non è affatto immangiabile, anzi. L’avessi trovata in un locale qualsiasi, l’avrei trovata buona. Ma non mi sembra all’altezza della cura e della qualità del resto delle portate. A volte l’ho trovata un po’ più condita del dovuto, altre un po’ più gommosa. Sempre, questo è da riconoscere, molto digeribile.
Per inciso, ho letto da più parti che nella progettazione dell’impasto è stato coinvolto anche Gabriele Bonci, il pizzaiolo di Pizzarium (non ci siete stati? E’ la MIGLIORE pizzeria al taglio di Roma. E’ in zona Prati, vicino alla fermata Cipro della Metro A. Andateci subito!). Forse il sapere di Bonci mi ha ingenerato aspettative troppo elevate, ma tant’è.

I dolci sono preparati dalla famosa pasticceria Cristalli di Zucchero. Deliziosi. E se vi capita, un pomeriggio fate anche un salto di persona in pasticceria, vicino via di Monteverde: si viene accolti da una distesa di mignon curatissimi che farebbero sciogliere anche il cuore più arido!

Il conto è allineato con la qualità del locale. Per una cena completa si può arrivare alla trentina di Euro.

E, da ultimo, ricordate SEMPRE di prenotare. Soprattutto nel weekend l’alternativa è non trovare posto ed essere costretti ad andare a mangiare in uno qualunque degli altri migliaia di ristoranti di Trastevere.

14 replies on “Bir & Fud”

  1. Pingback: diggita.it
  2. Hai fatto venire voglia pure a me, e così ieri ci sono andata con Umberto per il nostro 3 anniversario…ottima impressione, buonissime birre, gustosi piatti. Non abbiamo preso la pizza ma quello che offriva lo chef, e dire che c’è andata proprio bene. L’unico rammarico non essere riuscita a prendere il dolce, ero sazia!

  3. Ma che romantici! L’anniversario il 15 febbraio, dopo S.Valentino… bravi!

    Per i dolci non essere troppo rammaricata, e appena potete, fatevi un giro direttamente da Cristalli di Zucchero a Monteverde, ne vale la pena!

  4. Io invece non ho avuto la stessa impressione. Troppa “slowfood philosophy”, già stravista, e un servizio lentissimo. E prezzi/qualità molto alto, il che cozza con l’impostazione di “divulgare gusto” che il locale, dal menù e agli ammenicoli appesi alle pareti, lascerebbe intendere.
    Una furbata, insomma, che strizza l’occhio all’immobile tradizione pizzo-ristorativa della capitale (bruschette, pizze, fritti) da un lato, e dall’altro tenta un improbabile e poco riuscito traghettamento verso la dottrina di Carlo Petrini & Co. (che, piaccia o no, non è “moda”).

  5. salve

    per una cena-pizza tre coppie con 4 bambini 2-5 anni di sabato sera, in zona stazione trastevere cosa consigliate tra Antica Schiacciata Romana, Bir & Fud, e Retro (via dal pozzo)?

    vogliamo cenare con qualità in locale che possa su-sopportare i bambini

    grazie

  6. Purtroppo io non sono del tuo stesso avviso. Da Bir &Fud io non andrò mai più.
    Il cibo non è un granché e i prezzi sono assurdi sia per la qualità che per la quantità.
    Ti propongono un tris di supplì alla romana che è un insulto alla romanità: se li chiami supplì devono avere le dimensioni di un supplì non di un’oliva ascolana.
    In breve: una pizza ( grande circa un terzo in meno di una normale classica pizza) , due porzioni (ridicole) di anelli di cipolla fritti (e unti da far paura), due porzioni di pollo ( tre pezzetti), sto fantomatico tris di supplì, due birre, una bottiglia di acqua di rubinetto microfiltrata (che da sola è venuta 5 euro!!!)e dulcis in fundo tre ridicoli microbicchierini per capirci quelli da finger food) riempiti a metà con una cremina stucchevolmente dolce… totale 70 euro!
    Per me una vera e propria truffa.
    Mai più!

  7. Prezzi assurdi.
    7 € per 3 crocchettine (‘ine, ‘ine) di patate…
    5 € per un piatto di patatine…
    9 € per 4 alette (ma proprio ‘ette ‘ette) di pollo
    Troppo, veramente troppo.
    Potrebbe andare bene per una birra (che sono davvero tutte ottime), ma anche quelle 5 € per bicchiere piccolo…

  8. Io sono un fan di Bir&Fud.
    Pizza eccellente e birre artigianali ottime.
    Ho un’attività al centro di Roma e lavoro quasi esclusivamente con turisti stranieri.
    Ancora prima di arrivare a Roma si preparono gli itinerari da fare, i luoghi da visitare e i ristoranti dove mangiare.
    Perciò ho pensato di creare un blog con i ristoranti e pizzerie che preferisco, con recensioni, foto e video.

    Qui non intendo fare pubblicità al mio blog, perciò posto solo il video pubblicato su YouTube:
    http://www.youtube.com/watch?v=GYBJYLsBrAo

    NB: quelli di Bir&Fud neanche mi conoscono e quando sono entrato con la videocamera mi hanno guardato pure storto. Sapessero quanti clienti gli sto mandando!

  9. Ottima pizza, ho sempre seguito l’evoluzione del locale e mi ero sempre trovata bene. Ora pero’, oltre a prezzi spesso esagerati, la poca cordialita’ e maleducazione di certi camerieri devo ammettere di preferire altri locali.
    Peccato, avete perso ammiratori e clienti!

  10. ieri sera 5 amic(non pischelle). confusione = da zero a 10 diciamo 8. cibo = stesso parametro 6,5.
    ma il servizio…. un disastro. un tipo alla cassa mentre indicavamo di avere una prenotazione NEANCHE ALZAVA IL VISO per dare un cenno del tipo “vi ho intercettato”. finalmente si ha il tavolo cameriere sbrigativo e si può capire, turn over a palla. ma quando ti portano il menu per il dolce, decliniamo tutto (attempate signore sempre in lotta col peso) e per tutta risposta “bene allora vi porto il conto che ci serve il tavolo”. NON SI PUO’ SENTIRE.

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