Il secondo giorno alla TOC 2009

Comment is the king

Qui le cose si fanno serie!

Finalmente si sono popolati gli stand degli espositori, e ho potuto ammirare dal vivo le macchine di digitalizzazione dei libri, l’Espresso Book Machine che stampa libri fatti e finiti on demand e sopratutto il reader di Plastic Logic, di cui vi parlerò a parte.

I partecipanti oggi non sono meno di 500, forse anche di più, quindi rispetto a ieri c’è un po’ da scazzottare, ma nemmeno troppo: l’organizzazione è perfetta.
Stamattina tre interessanti keynotes, l’ultimo dei quali, quello di Cory Doctorow, è stato un’intemerata contro l’utilizzo dei DRM in campo editoriale, dopo che ne è stata dimostrata l’effettiva inutilità in campo musicale. La chiave del ragionamento è che i DRM forniscono de facto una falsa protezione sui contenuti in cambio di un costo vero che si scarica sull’utente, il quale perde, peraltro, anche la certezza della fruibilità imperitura dell’opera.
Sottoscrivendo, aggiungo che si tratta in fin dei conti di una questione di rispetto nei confronti dei propri clienti: rispetto perché i clienti non sono ladri, rispetto perché i clienti, in definitiva, sono quelli che pagano e meritano di avere, in un mercato degno di questo nome, il miglior prodotto al minor prezzo possibile.
E non sono sicuro che l’uso dei DRM soddisfi questa condizione.

Nel pomeriggio, interessante session di StartWithXML, mentre ora, in attesa di Sara Lloyd, mi sto godendo l’istrionico Jeff Jarvis.

PS: Ah! Quasi dimenticavo! Tra iPod, iPhone e MacBook di ogni forma e dimensione, nel tripudio di Mele tutto intorno a me, quando Doctorow ha mostrato il suo notebook con Ubuntu, non ho potuto nascondere un ghigno di soddisfazione.

PPS: C’è qualche problema al server che ospita il mio blog tecnico, quindi questo articolo e i prossimi hanno chiesto e ottenuto asilo su questi lidi.

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