Uno sguardo da vicino al reader Plastic Logic

Plastic Logic ReaderE così, dopo averne letto sui blog e i forum di mezzo mondo, ho potuto mettere le mani sull’ebook reader di Plastic Logic!
In effetti “mettere le mani” è una parola un po’ grossa: qui in TOC ce ne sono due esemplari, e gli espositori li custodiscono gelosamente, dando invece in pasto ai partecipanti un paio di mockup delle stesse dimensioni e peso.
Ma tant’è, sono riuscito a prendere e toccare il gioiellino prossimo venturo.

Il look & feel è molto intrigante: è leggero e sottile (avete presente la foto della matita accanto al kindle 2? Ecco, ho provato a farla dal vivo, ma lo sfondo e le penne a disposizione hanno prodotto un qualcosa di orribile!), lo schermo è grande, anche se averne sentito parlare tanto mi aveva ingenerato delle aspettative superiori. In effetti lo schermo epaper ha una diagonale di 10.7″ contro i 10.2″ del DR1000.

Quello che invece mi ha letteralmente impressionato è la sensazione di estrema robustezza che il lettore dà quando lo si maneggia. Pur essendo sottile, la struttura è molto rigida e sembra essere resistente alle torsioni.
La velocità di cambio pagina è molto variabile, a seconda del tipo di pagina caricata e va da estremamente rapida ad esasperatamente lenta, anche se questi sembrano essere più difetti di gioventù del software che limiti del dispositivo.

I prototipi in fiera sono molto vissuti e sembrano avere tutti e due problemi di line-out (file di pixel spenti), ma quello che mi ha più colpito in negativo è la bassa reattività del touch screen: le pagine si girano con un doppio tocco sulla pagina, anche se a volte è stato necessario ripetere il gesto per farlo capire al processore.
Infine, una caratteristica annunciata ma assente nei prototipi qui in fiera è la possibilità di annotations e markup tramite il touch screen. Allo stand erano presenti dei video, ma dal vivo sarebbe stata un’altra cosa.

L’uscita dell’unità sul mercato è prevista per il 2010, quindi di tempo per risolvere i problemi e implementare le soluzioni ce n’è molto. Intanto, lascio i due prototipi con la curiosità di averne al più presto uno tra le mani per un test approfondito.

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