Piccola Guida Autarchica ai Ristoranti di Roma

Nonna Betta

via del Portico d’Ottavia 16
Roma
06-68806263
Sito Web: http://www.nonnabetta.it
email: scrivimi@nonnabetta.it

Giorno di chiusura: Venerdì

Qualche sera fa, con la scusa di rivederci con alcuni amici per lo scambio dei regali di Natale, abbiamo provato Nonna Betta, ristorante kosher aperto da pochi mesi a qualche passo dal Portico d’Ottavia, dietro la Sinagoga.

Nonna Betta coniuga la più tradizionale cucina giudaico-romana con elementi della gastronomia mediorientale, dando luogo ad un meltin’ pot di sapori gustosi e accattivanti. L’offerta gastronomica di Nonna Betta, infatti, rispecchia le origini dei proprietari, affiancando alle tradizioni romane di Umberto Pavoncello, cresciuto nelle vicinanze del locale, quelle egiziane degli altri soci, tra i quali lo chef Gamil Essa Bakhit.


Il locale nelle scorse settimane mi è stato segnalato dapprima da alcuni avventori e in seguito da Umberto stesso. A dire il vero per me è stata la seconda visita al ristorante: la prima fu pochi giorni dopo l’apertura, insieme ad Antonio Tombolni, che ne aveva parlato qui.
Questa volta per me è stata sicuramente più significativa, perché eravamo cinque persone e abbiamo abbiamo avuto modo di provare tutto l’arco delle portate, dagli antipasti al dolce.

Prima ancora dei piatti, quello che mi ha colpito è stata la qualità e l’affabilità del Servizio, a partire dalla simpatia del cameriere, Sherif, che ci ha servito al tavolo, per continuare con lo chef che ci ha fatto provare l’anteprima di un futuro piatto, per finire con Umberto, che a più riprese si è sottoposto al fuoco di fila delle nostre domande e curiosità sulle regole, la cultura e le tradizioni gastronomiche ebraiche.

Veniamo allora a quello che abbiamo mangiato: tra gli antipasti abbiamo provato i pezzetti fritti, verdure miste fritte in pastella. Noi romani siamo amanti del fritto e i pezzetti non deludono: la pastella ha la giusta consistenza e non assorbe molto olio. Buono il carciofo alla giudia, anche se un po’ più unto. Superbo, di rilievo assoluto, il felafel, uno dei migliori che abbia mangiato qui a Roma (per chi non lo conoscesse, il felafel è una polpettina fritta di verdure e passata di ceci, molto diffusa nella cucina mediorientale). Oltre ai fritti, abbiamo provato anche le alici marinate con il limone, succulente, e la concia, ossia zucchine fritte e marinate con l’aglio. Per la presenza dell’aglio la concia è un piatto molto importante, seppur squisito. Tenetene conto se avete in programma attività sociali con persone che non abbiano mangiato con voi!

Come primi, siamo passati dai ravioli all’arancia ai tagliolini cacio e pepe, ai tagliolini cicoria e bottarga, fino ad arrivare ad una proposta sfiziosissima dello chef: i tagliolini cacio e pepe con la cicoria (per la cronaca, li ho fatti in versione casereccia ieri sera a casa e ci stiamo ancora leccando i baffi). Nessuno di noi si è pentito della propria scelta.

Per quanto riguarda i secondi, abbiamo provato un ottimo trancio di tonno fresco alla griglia e, su suggerimento di Umberto e del nostro cameriere, gli straccetti di tonno in salsa tehina (la tehina, o tahina, o tahine è una salsa a base di sesamo), davvero molto gustosi.

Infine, il tripudio dei dolci: abbiamo assaggiato pressoché tutte le torte, rigorosamente preparate nel ristorante: la torta della nonna (con crema e pinoli) e quella del nonno (con il cioccolato), lo strudel e la basbusa (un dolce egiziano di semolino e cocco), un ottimo creme caramel, ma soprattutto la torta di ricotta, una spanna sopra tutti gli altri dolci, una delle più buone che abbia mai mangiato, che da sola basterebbe a giustificare l’intera cena.

Da bere, abbiamo degustato un vino israeliano pastorizzato, un Barkan Classic Pinotage.

La spesa a persona per l’intera cena è stata di 45 Euro, ma come avrete notato abbiamo abbondato molto con le portate. Se dovessi stimare una cena “media”, con un po’ di antipasti, un piatto principale, dolci, vino e caffé, direi che saremmo sui 30-35 Euro al massimo.

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Nonna Betta
via del Portico d’Ottavia 16
Roma
06-68806263
http://www.nonnabetta.it


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(Fa tutto il Cervellone, se non sono correlate non ve la prendete con me!)

10 commenti

10 Commenti

  1. diggita.it 31 dicembre 2008 10:38

    Nonna Betta – La recensione del nuovo ristorante kosher nel ghetto di Roma…

    Qualche sera fa, con la scusa di rivederci con alcuni amici per lo scambio dei regali di Natale abbiamo provato Nonna Betta, ristorante kosher aperto da pochi mesi a qualche passo dal Portico d’Ottavia, dietro la Sinagoga.

    Nonna Betta coniuga la più t…

  2. umberto 2 gennaio 2009 16:25

    ringrazio per le belle parole che mi lusingano e mi incoraggiano a proseguire su questa strada. colgo l’occasione per ricordare a chi fosse interessato che nonna betta – cucina kosher chiude dal tramonto del venerdì al tramonto del sabato per osservare il giorno del riposo sabbatico settimanale imposto dalla mia religione.

    il mondo è stato creato in sei giorni e il settimo il signore si è riposato?

    se dio è il dio onnipotente non ha certo bisogno di riposo si son detti i rabbini di un paio di milleni fa che hanno discusso la cosa. i maestri e sono addivenuti alla conclusione che per riposo bisogna intendere una cessazione delle attività creative, quelle attività, cioè, che producono un cambiamento nella realtà, che la trasformano in qualche modo.

    tra i 39 lavori proibiti di shabbat c’è anche il cuocere che a parte l’implicazione di dover accendere un fuoco – che è un altro lavoro proibito a cui si potrebbe ovviare cucinando da un fuoco precedentemente acceso – comporta un’ovvia trasformazione da crudo a cotto.

    grazie ancora per il commento.

  3. SecondoMe 2 gennaio 2009 16:34

    Ciao Umberto,
    e grazie per il commento! Ho appena aggiornato il giorno di chiusura con le indicazioni corrette.

    A presto!

    Marco

  4. blogring.org 5 gennaio 2009 02:12

    Blogring per nonna…

    Blogring per nonna…

  5. Nonna Betta 19 marzo 2009 11:25
  6. up 5 aprile 2009 12:44

    salve. con grande piacere vedo che le visite alla recensione di nonna betta – cucina kosher aumentano giorno dopo giorno. coglierei l’occasione per ricordare a tutti che se non si ambisce ad esplorare tutti i punti più reconditi del menù di nonna betta – come fanno certi golosoni…- si riesce a mangiare anche con 20/25 euro. vorrei anche invitare i frequentatori di secondome.com a presentarsi e farsi riconoscere per essere trattati come si conviene. ;)

    up

  7. SecondoMe 28 aprile 2009 08:09

    (tanto per aggiornarvi, ci sono stato ieri e tra le altre cose ho mangiato un carciofo alla giudìa squisito, croccante e per nulla unto, e una parmigiana di carciofi a dir poco favolosa, la consiglio di cuore a tutti!

  8. Gianluca 28 luglio 2009 21:21

    Sono stato da Nonna Betta un paio di settimane fa, in occasione di una trasferta a Roma con due amici. E’ stata una serata molto piacevole, sia sotto il profilo culinaria che sotto quello… “storico”!
    La delicatezza del fritto di verdure, la particolarità del carciofo alla giudia… e poi gli straccetti di tonno e le alici cotte al forno con l’indivia…
    Il tutto contornato da un servizio ottimo. Al termine della cena, il titolare Umberto, dopo averci offerto un ottimo liquore di cui non ricordo più il nome, ha soddisfatto le nostre curiosità sui piatti ma soprattutto sulla storia e le tradizioni del ghetto e della comunità ebraica di Roma.
    Se volete cenare SENZA essere trattati come polli in batteria in un locale in cui i gestori conoscono il vero senso della parola “ospitalità”, avete trovato il posto che fa per voi.
    Spesa: 35 euro a testa per 3 antipasti, 3 primi, 2 secondi, 3 dolci, vino e acqua. CONSIGLIATISSIMO!

  9. Elisa 22 novembre 2009 21:59

    Sabato sera per una serata speciale con delle amiche abbiamo scelto il ristorante Nonna Betta.
    Scelta azzeccatissima, tutto molto buono in particolare l’antipasto i “Pezzetti fritti” e i primi “Cacio e pepe con cicoria” e la “Carbonara di zucchine”, buona da meritare la scarpetta.
    Personale ottimo, ma devo ringraziare in particolare il proprietario il signor Umberto Pavoncello per la sua cortesia e disponibilità verso un gruppo un po particolare!
    Elisa :)

  10. Fabio e Alessia 24 gennaio 2010 00:03

    Che buona la cucina di Nonna Betta!
    Sabato sera abbiamo provato per la prima volta le delizie di questo accogliente ristorante al Portico
    d’Ottavia:
    Concia
    Tagliolini cacio,pepe e cicoria
    Straccetti di tonno con tahine
    Tortino di alici e indivia
    Basbousa
    Aspettative soddisfatte sia dagli ottimi sapori che dalla squisitezza del personale.
    Un commento a parte merita il proprietario,il signor Umberto che con la sua simpatia,gentilezza e disponibilità ,fa sentire i clienti a casa ,tra amici.
    Torneremo presto!!!

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