La Cucaracha
Via Mocenigo 10
Roma
06-39746373
Sito Web: http://www.lacucaracha.it
email: info@lacucaracha.it
Cucaracha è un ristorante messicano colorato e caciarone a metà di via Candia, che ho scoperto qualche settimana fa grazie a Tania e nel quale ho avuto modo di mangiare già un paio di volte.
Il problema è che non riesco a farmi di Cucaracha un giudizio univoco: da un lato sono attratto dall’ampiezza del menu, dall’abbondanza dei piatti e dall’evidente passione della coppia messicana che gestisce il locale. Dall’altro lato, mi frenano il prezzo, più alto rispetto a quello che mi aspetterei, e il terrificante odore di fritto e unto che ti rimane sulla pelle e sui vestiti all’uscita.
Ma veniamo ai fatti:
Il locale è abbastanza labirintico, con una ventina di tavoli distribuiti in spazi piuttosto angusti ma ben gestiti e, come ho detto, molto allegri e colorati.
Il menu è estremamente ampio. La mia ignoranza in fatto di cucina messicana mi impedisce di dare giudizi di aderenza ai canoni gastronomici, ma tutti i piatti che ho provato sono stati molto gustosi: come antipasto il queso fundido, una ciotola in terracotta con formaggio vaccino fuso, da mangiare con le tortillas di mais a corredo. In parallelo, i Nachos Cucaracha, una piramide per due persone di Nachos con condimenti vari: frijoles (purea di fagioli), formaggio fuso, panna acida e guacamole (la famosa salsa a base di avocado). A chiudere, un assaggio di Onion rings.
Dopo gli antipasti, è sufficiente un piatto unico per completare la cena, e qui scatta il dramma: quattro pagine tra le quali scegliere il destino gastronomico della serata sono veramente tante: si passa da specialità propriamente messicane a piatti tex-mex, da piatti vegetariani a pollo, maiale e manzo.
Da par nostro abbiamo provato, con soddisfazione, il Chimichanga, un fagotto fritto ripieno di carne di manzo condita con peperoni e spezie, le enchiladas, tacos ripieni di carne di pollo piccantissima, i classici burritos e una bistecca di manzo condita con varie salse e peperoni che credo si chiamasse Tampiquena.
Tutti i piatti unici sono accompagnati da riso, fagioli e altri stuzzichini a latere che completano il piatto.
Tutto davvero molto buono, anche se, devo dire, anche molto pesante (prima o poi riuscirò a recensire El Pueblo, altro messicano non distante da Cucaracha, il cui punto di forza è proprio la leggerezza della cucina).
La spesa per antipasto, piatto unico e birra (un paio di noi hanno preso anche una tequila per chiudere) è stata di 28 Euro. A mio avviso un po’ troppo rispetto al numero di portate.
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- La Cucaracha
Via Mocenigo 10
Roma
06-39746373 http://www.lacucaracha.it
Pagine correlate:
(Fa tutto il Cervellone, se non sono correlate non ve la prendete con me!)
4 Commenti
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Ahia… per me un tasto dolente, questo ristorante.
Ci sono stata diverse volte, sempre abbastanza contenta dalla bontà dei piatti e del servizio (nonostante i prezzi siano decisamente salati, soprattutto i drink), ma l’ultima volta insieme ai miei amici sono stata vittima di un trattamento a dir poco sconvolgente da parte dei proprietari.
Pagato il conto e lasciati 15 euro di mancia, mentre inforchiamo via Candia veniamo raggiunti dalla cameriera che reclama dei soldi mancanti. Torniamo indietro sbigottiti e ci viene spiegato che il nostro conto era stato da loro invertito con quello del tavolo accanto, 5 persone come noi. Ci viene presentato il vecchio conto (che aveva già preso la via del cestino dopo essere stato appallottolato) maggiorato di 30 euro; facciamo presente che la cifra lasciata sul tavolo era stata come al solito guarnita da una discreta mancia che, a questo punto, facciamo scontare dal nuovo totale. Saldiamo la nuova “ricevuta” e usciamo dal locale a dir poco amareggiati.
Per recuperare 15 euro hanno perso 5 clienti abituali, per giunta a causa di una loro svista… Non torneremo mai più alla Cucaracha!
[...] Per approfondire consulta la fonte: : La Cucaracha | SecondoMe 2.0 | Recensioni Ristoranti a Roma [...]
Cavolo, Kazu, lo credo bene che non ci tornerai più!
A volte i ristoratori non si rendono conto che basterebbe davvero poco per fidelizzare i clienti, e invece si ostinano a trattarli un tanto al chilo, senza nessuna prospettiva che non sia il guadagno immediato.
Come hai detto bene tu, per 15 Euro vi hanno persi tutti e cinque.
E’ il problema di una città grande come Roma, dove il principio è che comunque il locale lo riempi, e non c’è motivo per “curare” il singolo cliente.
Personalmente, comunque, credo che la prospettiva di breve termine dà solo risultati di breve termine, e che sul lungo le voci si spargono sempre.
sono stato ieri sera a La Cucaracha devo dire che il locale carino, i piatti molto buoni anche se le porzioni un pò scarse ed i prezzi eccessivi, quindici euro per una fajitas di pollo dove non ci saranno nemmeno un paio di petti di pollo a bocconcini ed il resto tutto cipolla e peperoni, sette euro per i nachos mi sembra davvero eccessivo e dieci per una caraffa di sangria. i sapori molto buoni ma secondo me il gioco non vale la candela, il personale ed i proprietari tutti gentili e carini ma non basta a giustificare i prezzi elevati.