Sora Margherita

Giorno di chiusura: Aperto solo a pranzo. Aperto a cena nei weekend.

[Da oggi possiamo annoverare nel gruppo di SecondoMe.com anche Numero 6! Questa recensione, nata quasi a richiesta durante l’ultima BlogBeer, è stata pubblicata in origine sul suo blog. Se ancora non lo seguite, fatevi del bene e iniziate a seguirlo!]

La Sora Margherita, prima che un ristorante, è una specie di leggenda.
Un ingresso del tutto anonimo in una delle piazze per cui vale la pena vivere a Roma, piazza delle Cinque Scole (sic), dalle cinque scuole ebraiche che vi si trovavano.
Questa piazza è uno dei pochi resti veri dell’antico ghetto, ed era in origine attraversata dal muro che impediva agli ebrei romani (giudî, in dialetto) di andare in giro dopo il tramonto.

È aperto a pranzo, e per cena solo a fine settimana.

Se volete andare una sera tenete a mente che ci sono due turni, alle 20 e alle 21.30.
C’è posto per sì e no venti coperti, quindi prenotare è obbligatorio, e se potete, evitate anche di tentare di portare la macchina nei paraggi.
Al Ghetto non si parcheggia, fatevene una ragione, meglio una passeggiatina che vi risparmi l’ansia.

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Li scalini de Marisa

I Scalini (questo è il nome con cui lo conoscevo prima di leggere la ricevuta) è una delle trattorie storiche di Garbatella, il quartiere che i sussurri della città dicono diventerà il Testaccio del prossimo decennio. Di sicuro con Testaccio un cosa in comune ce l’ha: la sistematica carenza di parcheggio. E’ questo infatti il secondo problema da affrontare se si vuole mangiare da I Scalini. I più arguti di voi si staranno chiedendo qual è il primo problema (mentre i più insicuri e distratti si saranno riletti l’inizio, credendo di averlo saltato 😀 ). Continue reading “Li scalini de Marisa”

La Danesina

Ieri sera a me e Paola è venuta voglia di provare un nuovo ristorante. Abbiamo fatto male.
L’errore principale è stato cercare un ristorante aperto tra quelli di cui abbiamo sentito parlare ultimamente in una splendida Roma tipicamente ferragostana, semideserta. L’impresa è chiaramente fallita, poiché l’altro lato della medaglia del depopolamento è la chiusura dei locali. Ci siamo perciò trovati nella spiacevole condizione di doverci inventare un posto dove mangiare in una città abitata quasi esclusivamente da turisti, con l’ovvio rischio di finire preda di ristoratori senza scrupoli che propinano i famigerati “menu turistici”…
Fatta questa premessa, posso dire che ci è andata bene! Abbiamo infatti scelto, dopo aver peregrinato, l’osteria “La Danesina”, in pieno centro, in via del Governo Vecchio.
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La Loggetta

Il viaggio per arrivare sin qui non è dei più agevoli. Si prende la Roma-Civitavecchia e si esce a Santa Marinella, dopodiché si fanno 22 km di curve in mezzo a prati fioriti, ruscelli e bovini al pascolo (un vero spettacolo!), fino a giungere al centro di Tolfa. Una volta seduti, il povero stomaco, martoriato dalla strada, può finalmente consolarsi.
Innanzitutto, chiedere l’antipasto della casa: bruschette al pomodoro, ai fagioli, ai funghi e semplici, preparate col tipico pane sciapo di Tolfa; quindi affettati misti (ottima la lonza) e formaggio fresco. A questo punto ci si potrebbe già alzare, invece è qui che inizia il bello.
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Trattoria Monti

Note sulla chiusura: chiuso anche Domenica sera

I marchigiani un tempo non erano ben visti dalla gente, poiché essi avevano il compito di riscuotere le tasse e quando bussavano alla porta… beh non era per una visita di piacere. Oggi fortunatamente si dedicano ad altre attività tra cui la cucina. In zona piazza Vittorio c’è la Trattoria Monti, piccolo locale a conduzione familiare, che offre, per l’appunto, cucina marchigiana (ma non solo). Continue reading “Trattoria Monti”

Osteria del Cannellino

Note sulla chiusura: chiuso anche Sabato a pranzo

Ci troviamo nella zona nord di Roma, tra ponte Milvio e piazza Mancini. L’Osteria del Cannellino è un indirizzo indicato per coloro che amano la “cucina romana di tradizione” (così recita il biglietto da visita). Il locale si compone di 2 sale, una grande con cucina a vista e una seconda più piccola riservata ai fumatori.
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