Albaruja

Se da viale Marconi ci si dirige verso Porta Portese, appena oltrepassato il sottopasso ferroviario di piazza della Radio, quasi non lo si nota, nascosto dal muraglione della vecchia linea FS per Viterbo, in una costruzione bassa che si perde in mezzo ai palazzoni che caratterizzano (purtroppo) questo angolo di città. E devo dire che in 30 (e rotti) anni di vita trascorsi da queste parti, ci sono passato davanti migliaia di volte, senza mai entrare. Poi accade che qualcuno ti ci porti a cena e scopri che potevi anche svegliarti un po’ prima.

Albaruja è un ristorante di cucina sarda, in primis. Il menu è fortemente concentrato su tutto ciò che viene dal mare, pesce, molluschi, crostacei. Sautè di cozze e/o vongole, alici marinate, ostriche, polpo bollito (tenerissimo), come antipasti, accompagnati da una focaccia bianca appena sfornata. La scelta di primi prevede specialità sarde (pasta con bottarga, gnocchetti alla campidanese, spaghetti alla vernaccia) accanto a piatti più tipicamente romani (le classiche carbonara e amatriciana), tanto per non dimenticare che stiamo a 500 m da Trastevere e Testaccio. Secondi di carne e (soprattutto) di pesce, fra i quali vi segnalo un ottimo rombo al forno con patate. Dessert classici, il tiramisù è fatto in casa ed è discretamente “carico”.

Il locale dispone di 90 coperti, una sala fumatori, arredamento molto semplice, familiare, da trattoria di quartiere. Servizio gentile.

Per una cena con mix di antipasti, rombo al forno con patate e dessert, più vino (un ottima bottiglia di Sella e Mosca, ovviamente sardo) si arriva a circa 35 euro a persona.

Da Albaruja si può mangiare anche un’ottima pizza cotta nel forno a legna (margherita a 5 euro, per avere un’idea), possibile anche la versione da asporto. Non sono presenti però i classici fritti d’accompagnamento, solo bruschette.

In conclusione, Albaruja è un buon posto dove andare a mangiare pesce sotto casa senza spendere una barca di soldi. Il menu non presenta piatti particolari ma è tutto di buon livello, pulito e ordinato. Il che non è poco.

Informazioni pratiche: il locale è molto frequentato, specie nei fine settimana, conviene prenotare. Il parcheggio è una bella sfida ma c’è di peggio. E per chi non gradisse i dessert proposti, basta attraversare la strada per trovare il famoso “Maritozzaro” e i suoi famigerati maritozzi strafarciti di panna.

4 Replies to “Albaruja”

  1. Anch’io sono anni che ci passo davanti ogni giorno e sono sempre stato attratto, non so perché. Dopo questa tua recensione non posso più aspettare.

    (PS: devo ancora portarti dal Cavallaro, ricordi?)

  2. Segnalo che dal 1° febbraio non sarà più effettuato il servizio pizzeria. A quanto pare il pizzaiolo se ne va, vista la sua bravura hanno deciso di non rimpiazzarlo. Amarezza…

  3. Vengo a roma ogni due mesi per un paio di giorni e vado in un b&b proprio di fronte .Ci son passato davanti mille volte e mai mi son deciso a entrare,ma stasera dopo aver letto qui ci son andato.Beh sorpresa saute di cozze meraviglioso la pasta allo scoglio nella norma ma alla fine ho speso 23 euro con acqua vino caffè saute e scoglio.A saperlo prima.L unica cosa errata della recensione dice che fanno carbonara e matriciana ma nel menù non compare (peccato vengo a roma anche per quello )

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