Osteria del DieciVentiTrenta
via Muggia 14
Roma
06 37515182
http://www.dieciventitrenta.it
Giorno di chiusura: Domenica
La peculiarità del “DieciVentiTrenta” sta già nel nome, che riassume una particolare tipologia di menu proposta dal gestore. Infatti, oltre al menu “alla carta”, sono presenti tre menu degustazione a prezzo fisso, da 10 (solo per pranzo), 20 e 30 euro, che comprendono una selezione dei piatti presenti nel menu completo. E’ questo, secondo il gestore, un modo per avvicinare al mondo della buona cucina anche chi, come ad esempio i giovani, potrebbe permettersi solo una pizza o poco più.
Si chiama osteria, ma è abbastanza raffinata, nell’aspetto e nella cucina. Il locale non è molto grande, ci sono circa 70 coperti, suddivisi tra piano terra e piano rialzato. Le pareti sono gialline, decorate con imitazioni di quadri ottocenteschi; a tavola tovaglie gialle, doppia forchetta, bicchiere per l’acqua e calice per il vino, insomma un’osteria da quartiere elegante, quale è quello in cui si trova (Trionfale-Clodio), molto ben frequentata.
Ok, ma che si mangia? Anche in questo aspetto, si cerca di conciliare l’anima “popolare” con il clima raffinato. Consigliato dal proprietario, molto disponibile a descrivere con passione le varie pietanze, ho provato come antipasto un fritto misto di alici, carciofi e polpette (fatte col bollito usato per il brodo di carne, ottime). Il fritto era particolare, ricordava quello che si fa a casa, con pan grattato e poco altro, che è meno unto di quello classico, ma secondo me esalta poco i sapori. Di primi abbiamo assaggiato degli spaghetti con alici fresche, pecorino e pomodorini (molto buoni), delle mezze maniche con calamari carciofi e bottarga e degli spaghetti cotti in padella (senza farli bollire in acqua) con gamberi, cozze e vongole, il migliore dei tre. C’era tanto altro da assaggiare, dalla pasta e fagioli alla stracciatella., dalla gricia alla crema di fagioli con frutti di mare, ci si dovrà tornare…
I secondi: pesce fresco cotto al forno o al sale, stinco di maiale con polenta, baccalà mantecato, tagliata di tonno con aromi, ma anche piatti più semplici come la trippa e le polpette al sugo.
Dopo cotanti primi e un rombo al forno con capperi e pomodorini, rimaneva ancora uno spazietto per il dessert (sennò poi che vi raccontavo…): io ho provato la torta al cioccolato amaro (praticamente una caprese un po’ più morbida) con panna e cioccolato fuso, niente male, ma anche i fichi d’India freschi non erano da meno.
Per chi ama il vino, la cantina è ben fornita, da etichette locali (Est Est Est, Frascati) a quelle nazionali (Nero, Chianti, Pinot Nero).
Prezzo: non avendo provato il menu da 30 ma scegliendo alla carta, il conto sta sui 40 euro, che non è pochissimo, anzi, ma in linea con il livello del locale e il quartiere circostante..
Per riassumere: se potete, provatelo.
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Osteria del DieciVentiTrenta
via Muggia 14
Roma
06 37515182
http://www.dieciventitrenta.it
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(Fa tutto il Cervellone, se non sono correlate non ve la prendete con me!)
1 Commento
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Un po’ troppo caro, anche considerando il quartiere..