Bir & Fud

Oramai da molti mesi si parla di Bir & Fud come della migliore pizzeria di Roma.
Personalmente ci sono stato varie volte, trovo sia un ottimo indirizzo e mi sono trovato spesso, ultimamente, a consigliarlo. Ma penso che come definizione sia limitante per molti versi e fuorviante per altri.

Incastonata alle spalle di Piazza Trilussa, comoda sia per chi si trova a passeggiare a Trastevere che per chi viene da un giro in Centro, Bir&Fud nasce da un articolato progetto, che ricomprende anche una bottega di prodotti gastronomici in zona Marconi con relativo e aggiornato blog.

Nel locale si entra accolti da un lungo bancone che accompagna l’avventore fino alla sala principale, domninata dal forno a legna e dai pizzaioli indaffarati. A occhio saranno un’ottantina di coperti, ma non è che io abbia poi così fiducia del mio occhio…

Il bello inizia una volta seduti, quando vengono consegnati il menu e la carta delle birre. Continue reading “Bir & Fud”

Margarì

Era già qualche tempo che mi ero ripromesso di andare da Margarì, incuriosito da un commento che Serena, una lettrice di SecondoMe.com, aveva lasciato sulla recensione di Amalfi. Non vi scomodate a seguire il link. Il succo del discorso era: “Comunque, l’unica vera pizza napoletana DOC, a mio parere, resta quella di Margarì al Pigneto!”.

Do atto all’onestà di Serena, perché ha scritto “a mio parere”.
E allo stesso modo, dopo esserci stato, posso dire che quella di Margarì è, a mio parere, una tra le peggiori pizze che abbia mangiato nell’ultimo anno (non mi spingo oltre perché la mia memoria gastronomica non me lo consente…). E cercherò di spiegarvi anche il perché. Anzi, se c’è qualcuno che mi riesce a spiegare il successo di questa pizzeria, di cui si sente parlare molto, ne sarò, senza ironia, molto contento.

Inizio infatti con il sottolineare che la sala, che può ospitare un centinaio di coperti (credo che l’estate abbiano anche uno spazio esterno), era strapiena. Continue reading “Margarì”

Dal Bersagliere

Esistono dei posti a Roma in cui è ancora possibile mangiare una pizza e una birra con 10 euro, e la cosa più incredibile è che la pizza riesce ad essere pure buona e l’ambiente informale e simpatico per una cena veloce prima di un cinema o dopoteatro.
Il menù propone a prezzi ancora “popolari” i classici fritti, supplì, crocchette, fiori di zucca e olive ascolane, e tutta una varietà di bruschette a partire dalla semplice aglio e olio, ormai sparita da quasi tutti i menù dei locali più trendy e meno abbordabili.
La mia preferenza va senza dubbio ai supplì che a fronte di un locale strapieno vengono serviti comunque caldi e croccanti in tempi rapidissimi. Vastissima la scelta della pizze “alla romana”, basse e croccanti, alcune con nomi fantasiosi e che il menù propone divise in rosse e bianche con apposite descrizioni.
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Da Baffetto

“Da Baffetto” è una di quelle pizzerie che a Roma sono ormai da anni entrate nell’immaginario collettivo. Anche le (poche) persone che non ci sono mai state, sanno che quando si parla di pizza romana, bassa e sottile, il primo pensiero, e con qualche ragione, va a Baffetto.

Ma di che tipo di locale stiamo parlando? Iniziamo col dire che Baffetto è solo ed esclusivamente una pizzeria, senza alcuna concessione a primi approssimativi o a secondi decongelati. Continuiamo col dire che l’ambiente è a mio parere brutto, trasandato, quello che ti aspetteresti da una vecchia osteria dei tardi anni settanta. I tavoli sono uno addossato all’altro, il livello di privacy è praticamente nullo. All’entrata, dopo le 20 di qualunque giorno c’è una fila costante, che non si può superare neppure prenotando. La clientela, a causa o per colpa della posizione e del grande successo, è composta costantemente al 50% da turisti.

Eppure, eppure nonostante tutto Baffetto è un’ottima pizzeria, che fa onestamente il suo lavoro e che non si è fatta corrompere né nel gusto né nel prezzo dal flusso perenne di clienti. Continue reading “Da Baffetto”

T-Bone Station

C’è che quando mio padre si fissa con un posto, succede che ti porta sempre lì…
Non so come, non so quando, ha provato la T-Bone Station per la prima volta, fatto sta che ormai è meta fissa quando decide di offrire il pranzo domenicale.
E tutto sommato, non ci si può davvero lamentare.
A Roma ce ne sono 4 di questi ristoranti, a Trastevere vicino piazza Trilussa, a via Crispi (traversa del Tritone), a via Flaminia, altezza corso Francia e a Casal Palocco. I locali sono abbastanza diversi fra loro, come stile e dimensioni (unica cosa in comune la difficoltà a parcheggiare): tavoloni in legno, panche e stile “western” a via Crispi, più “fighetto” a Trastevere e via Flaminia (mai stato a Casal Palocco). I menu invece sono identici, come ci si aspetta in catene di questo tipo.
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Tatà

…E arrivò la recensione!
La serata è stata stupenda: alla fine eravamo oltre 60 persone, abbiamo occupato quasi metà dei posti disponibili e l’atmosfera è stata assolutamente conviviale, divertente e allegra.

Confermo quanto detto nelle prime osservazioni su questa pizzeria-ristorante (praticamente l’unica degna di questo nome nei pressi del Palazzo dei Congressi all’EUR) sia quanto riguarda l’ambiente, con un allestimento molto curato, sia per quanto riguarda la qualità dei piatti, discreta, accettabile.

Per il resto c’è un chiaro molto chiaro ed uno scuro abbastanza scuro.

Il chiaro: gestire oltre 60 persone in un ristorante non è semplice. Anzi. Ho visto locali creare molti più problemi per molte meno persone. E invece da Tatà siamo stati trattati superbamente, con una professionalità eccezionale.
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La ‘nduja 3

“La ’nduja 3” è l’ultimo arrivato (febbraio 2007) della catena “La ’nduja”, attiva con successo da anni nella zona est di Roma.
Il ristorante si compone di due ampie sale, con capienza totale di circa 200 coperti, l’atmosfera è allegra, pareti giallo oro con decori blu e ornamenti che ricordano la Calabria (regione caratterizzante i menu, ma forse si era intuito…)
Il ristorante è una pizzeria – bisteccheria – griglieria, può accontentare tutti i gusti. Chi ha frequentato “Al peperoncino” di via Ostiense, noterà una forte somiglianza con “La ’nduja 3”, per menu, qualità e prezzi, con più coperti a disposizione. Come antipasti, oltre ai classici fritti (supplì, fiori di zucca, olive ascolane), le bruschette miste (provate quella con la ‘nduja), le pizzelle ripiene, ma anche vassoi di affettati e insaccati calabresi, formaggi, focacce, spiedini di calamari, scamorze alla piastra con prosciutto o speck (porzioni molto abbondanti, fare attenzione).
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Ferro e Fuoco

Carne ai blogger! Da Ferro e Fuoco, ormai due settimane fa, abbiamo onorato il nome della serata!
Ferro e Fuoco è un’ottima griglieria che si trova sulla Nomentana, nei pressi di Piazza Sempione. La location è delle migliori: già quando si arriva non ci si stressa con l’automobile grazie all’ampio parcheggio antistante il rustico casale che ospita il ristorante vero e proprio. E altrettanto felice è l’allestimento interno, un enorme spazio (ci saranno stati tranquillamente oltre 200 coperti) dominato, al centro, dalla griglia e dalle braci traboccanti carni e verdure, le quali conferiscono all’ambiente un non so che di domestico, punto che incrementa ulteriormente l’appeal del luogo.

Sì, vabbè, ma come se magna? Continue reading “Ferro e Fuoco”

La Montecarlo

Tanti anni. Sono tanti anni che mio fratello mi ripete come un mantra: “Vai-a-prendere-la-pizza-a-Montecarlo-Vai-a-prendere-la-pizza-a-Montecarlo- Vai-a-prendere-la-pizza-a-Montecarlo…(prosegue ad libitum)”. E io no, non ci sono mai andato.
Una volta perché era fine settimana e trovavo pieno, e quando dico pieno intendo pieno, nel senso che c’era più gente in piedi ad aspettare che seduta a mangiare, un’altra volta perché non mi andava la pizza e allora andavo alla vicina Birreria Peroni, un’altra volta ancora perché era lundedì ed era chiusa.
Insomma, il tempo fugge e sono passati alcuni anni, finché in una stupenda domenica di fine estate, io e Paola ci siamo fermati a pranzo.
La recensione potrebbe essere molto breve, e lo sara: Continue reading “La Montecarlo”

Ciccia Bomba

In giro si parla piuttosto bene di Ciccia Bomba, e anche se non ne sono entusiasta, devo in generale concordare. Rientrerà molto probabilmente nella mia lista di “ristoranti alternativi”, quelli dove vado quando trovo gli altri pieni o chiusi.

Ciccia Bomba, a due passi da Piazza Navona, è un ristorante dagli interni piuttosto scarni. Quando si entra, anche quando è affollato, dà la sensazione del vuoto.
La cucina spazia dalle specialità romane alla pizza, con un occhio particolare ai piatti a base di pesce. E’ proprio di questi ultimi che vi vorrei parlare, perché sono stati il fil rouge della nostra cena:
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